Progetto “Scuola Media Manualita’” alle Casteller di Paese.

Iniziativa nata in sinergia tra Confartigianato Imprese Treviso, CentroMarca Banca, Istituto comprensivo Casteller e Comune di Paese.


Eventi - pubblicata il 04 Marzo 2016


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Fonte: Ufficio stampa Confartigianato Imprese Treviso

Laboratori di falegnameria, impianti elettrici, tessitura e patchwork, mosaico, fumetto. Sono quelli avviati nell’anno scolastico in corso presso l‘Istituto comprensivo Casteller – Scuola
2.0
di Paese e al quale si sono iscritti un’ottantina di alunni frequentanti le classi terze medie. Il progetto, dal titolo “Scuola Media Manualità. L’artigianato a scuola“, è stato
avviato quest’anno per la prima volta presso l’istituto di Paese grazie ad una fattiva sinergia instauratasi fra Confartigianato Mandamento di Treviso, CentroMarca Banca Credito Cooperativo di
Treviso, il Comune di Paese e l’istituto Casteller
. I laboratori vengono scelti dai ragazzi in base alle loro attitudini e preferenze; consistono in lezioni di 1 ora e mezza la settimana, per
un periodo di 11 settimane complessive.

“Si tratta di un’iniziativa che da oltre 30 anni viene realizzata da Confartigianato nelle scuole medie della città, in collaborazione con l’Amministrazione comunale – ha spiegato
Carlo Ceriana, segretario di Confartigianato Mandamento di Treviso. La grande novità consiste nell’essere riusciti ad estendere il progetto anche a Paese, grazie al
coinvolgimento e al supporto di CentroMarca Banca e del Comune, nostri partner. La consideriamo un’attività fondamentale, poiché per troppo tempo si è pensato al mondo artigiano come una realtà
povera, scarsa di innovazione, dove l’aspetto culturale era secondario. Noi pensiamo invece che oggi sia vero il contrario, ossia che le imprese artigiane siano portatrici di creatività,
innovazione, qualità, talento, competenze, che vorremmo far sperimentare anche alle nuove generazioni. Non a caso, nel nostro progetto Scuola Media Manualità i laboratori didattici sono condotti da
un maestro artigiano insieme ad un docente coordinatore”.
Oltre al progetto in questione, Confartigianato Imprese Treviso dallo scorso anno è impegnato in tutti gli Istituti comprensivi dei 22 comuni del Mandamento di Treviso per un progetto di
orientamento, per supportare i ragazzi e le loro famiglie nella scelta della scuola post obbligo.

Paola Rizzo, dirigente dell’Istituto comprensivo Casteller di Paese, ha aggiunto: “Un progetto scolastico di questo tipo ritengo sia tanto più significativo in quanto inserito
in una Scuola 2.0, che utilizza in modo importante le nuove tecnologie nella didattica quotidiana. Per gli allievi i laboratori artigiani potrebbe essere un’occasione preziosa per scoprire talenti
e propensioni, anche in vista di un processo di orientamento scolastico. Per questo ci piacerebbe che l’iniziativa potesse avere un seguito e che nel tempo, proprio in una logica di azione
orientante, fosse indirizzata agli studenti del secondo anno”.
Al termine dei laboratori, i ragazzi realizzeranno dei prodotti e dei manufatti, alcuni dei quali rimarranno in mostra presso la scuola.

Tiziano Cenedese, presidente di CentroMarca Banca Credito Cooperativo di Treviso, ha dichiarato: “CentroMarca Banca è particolarmente sensibile a progetti come quello realizzato
alle Casteller. Programmi che avvicinano il sapere teorico della scuola a quello pratico del tessuto economico locale, non possono che raccogliere il pieno consenso di una banca come la nostra, da
sempre vicina al territorio attraverso i suoi soci, il sostegno di iniziative culturali e le borse di studio agli studenti più meritevoli. Siamo convinti non vi sia spazio e futuro solo per ‘teste
pensanti’, ma anche per ‘mano pensanti’ come quelle dei nostri artigiani, che sono veri e propri ambasciatori del made in Treviso nel mondo”.

Katia Uberti, assessore alla Pubblica istruzione del Comune di Paese ha commentato: “Il valore aggiunto di questo progetto ritengo consista nella collaborazione
pubblico-privato, con la possibilità per i ragazzi di sperimentare, valorizzare e scoprire le loro abilità manuali, magari conoscendo anche i bravissimi artigiani che operano nel nostro territorio
locale. Questo progetto potrebbe rappresentare un primo ed utile approccio al mondo del lavoro”.

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