Programma dell’VIII edizione CartaCarbone 2021 “Paesaggi”

Tutti gli eventi saranno su prenotazione: ccf8.eventbrite.com


Promo - pubblicata il 06 Ottobre 2021


Fonte: ufficio stampa Carta Carbone

Treviso, Sabato 18 Settembre 2021 | Dal 14 al 17 Ottobre, la manifestazione culturale dedicata quest’anno a “Paesaggi”, torna in città con più di 50 eventi, 100 ospiti, presentazioni,
performance, spettacoli, laboratori, tavole rotonde, maratone letterarie e un’installazione
simbolo della prismatica capacità umana di dialogare con la realtà aumentata.
L’ottava edizione costruisce ponti e connessioni inedite tra la poesia, la narrativa, l’arte e toccherà anche tematiche riguardanti le scienze cognitive e l’intelligenza artificiale:
l’installazione alla Loggia dei Cavalieri, dell’artista Vincenzo Marsiglia, ci farà vivere un’esperienza, tra realtà e virtuale in cui tutti potranno immergersi durante le 4 giornate del
festival.
Gli eventi saranno su prenotazione su: ccf8.eventbrite.com Pupi Avati, Melania
Mazzucco, Antonio Bortoluzzi, Laura Pariani, Giulio Ferroni, Enzo Rammairone, Marta Cuscunà, Stefano Calabrese, Giovanna Frene, Alessandro Cinquegrani, Antonio Bortoluzzi, Adrian Fartade,
Luciano Cecchinel, Lello Voce
, sono solo alcuni dei più di 100 ospiti di questa edizione dedicata al “Paesaggio” che declina la massima espressione metaforica di contenuti umani a tutte
le arti e alle manifestazioni generative nella loro totalità.
Lustro di questa edizione è il folto gruppo di poeti, di studiosi e ricercatori che, in continuità con le iniziative che si svolgeranno a Pieve di Soligo, omaggeranno il Centenario della
nascita di Andrea Zanzotto a cui è dedicata l’intera sezione della poesia, con quattro Maratone poetiche, due tavole rotonde, proiezioni, spettacoli e performance. Tra i presenti:
Luciano Cecchinel, Silvia Salvagnini, Roberta Durante, Violante Vibora, Alberto Sinigaglia, Stefano Dal Bianco, Andrea Cortellessa, Francesco Carbognin, Giuseppe Sandrini, Lello Voce,
Emanuele Zinato, Francesco Zambon, Paolo Ruffilli, Nicoletta Bidoia, Isabella Panfido, Antonella Bukovaz, Giovanna Frene.
Il 2021 è anche il centenario della nascita di Mario Rigoni Stern a cui Antonio G. Bortoluzzi dedicherà un importante intervento e l’anno della perdita di due grandi personalità
del mondo culturale: Roberto Calasso e Daniele Del Giudice, a cui verrà data voce attraverso l’opera di Elena Sbrojavacca, giovane critica letteraria, autrice di Letteratura
assoluta. Le opere e il pensiero di Roberto Calasso ed Enzo Rammairone, curatore dell’ultima edizione di Atlante occidentale di Daniele Del Giudice – romanzo-laboratorio
che mette a confronto scienza e letteratura.
L’ottava edizione si pregia anche della prestigiosa collaborazione di Fondazione Cassamarca che patrocina e ospita quasi tutti gli incontri dedicati al Maestro Andrea Zanzotto. Atteso
l’evento di Fondazione Dolomiti Unesco che quest’anno patrocina il festival e porta sul palco Dolomiti: bellezza ultraterrena con il direttore della Fondazione Mara Nemela, alla
presenza di un antropologo e un museologo ricercatore, e di alcuni rappresentanti della Regione Veneto.
Si uniscono ai nuovi patrocini anche quello di Palazzo Bomben, che ospiterà quattro incontri tra arte e letteratura, tra cui la presentazione del volume pubblicato nel 2021 Giardini storici,
verità e finzione in cui 18 autori restituiscono, per frammenti, uno sguardo sul giardino storico, tra “autentici falsi” e copie più autentiche che esprimono, tutti, un’attitudine verso il
passato.
Il Festival è patrocinato inoltre dalla Regione del Veneto, dalla Provincia di Treviso, dal Comune di Treviso, e da Ret@venti, dall’Archivio Diaristico Nazionale di Pieve Santo Stefano – dal
2009 nel Codice dei Beni Culturali dello Stato – e si trova all’interno della rete “Treviso Festival” che riunisce le più importanti realtà culturali della città.
Come è ormai consuetudine, saranno quattro giorni intensi di appuntamenti che si svolgeranno presso gli spazi messi a disposizione da Fondazione Cassamarca (Sala Conferenze e Sala Brittoni di
Ca’ dei Carraresi, Auditorium Santa Croce, e Ca’ Zenobio in cui avrà luogo, il 6 Novembre, il post festival), dal Comune di Treviso (Loggia dei Cavalieri, Palazzo Rinaldi, BRaT), da Palazzo
Bomben. Alcuni eventi, inoltre si svolgeranno presso l’Auditorium Stefanini e lo store di Naturasì.
Costante e motivata è sempre la partecipazione dei volontari e di persone che contribuiscono con grande impegno alla realizzazione di una manifestazione culturale che fa fiorire la città di
Treviso di scrittori, libri, eventi frequentati da persone di tutte le età. Un pubblico eterogeneo anche per provenienza, come hanno dimostrato i sondaggi svolti fino a questo momento. Il
programma completo dell’edizione 2021 è consultabile online sul sito www.cartacarbonefestival.it e sulle
brochure tascabili distribuite in città.
Premesse

A dirigerci verso questa ottava edizione è stato un ordine naturale e anche una sentita ricorrenza: il Centenario della nascita di Andrea Zanzotto, protagonista della letteratura del
Novecento, poeta che ha voluto, potuto, dovuto indagare in profondità la radice del senso, carotandolo con le parole, causa ed effetto del pensiero, nella tensione costante e a tratti
disperata di dire, per capirle, le esperienze della vita.
La sua poetica, rivelata nel complesso delle sue opere, verrà trattata da critici e poeti che l’hanno studiata e amata. In collaborazione con lo storico locale trevigiano Piola, sono già
due i prefestival che si sono svolti, alla presenza di un folto pubblico: Panorama eterno con Sara Tozzato e Oltre l’assenza con Livio Vianello.Il 19 Settembre, andrà invece
in scena il terzo e ultimo evento prima delle 4 giornate centrali: a Salgareda, in collaborazione con Casetta Parise, Francesco Crosato presenterà Celestino, un’infanzia quasi
felice, un minuscolo ma significativo spaccato di un paese (ma non solo) del Veneto nei primi anni Sessanta visto con lo sguardo di un bambino, nato sì in città ma per lunghi e regolari
periodi vissuto in campagna.
L’autobiografia in tutte le sue forme si appresta a dissodare il terreno della memoria conducendo lettura dopo lettura, scrittura dopo scrittura, alle scelte che determinano la nostra
identità, il nostro “segno” .
Bruna Graziani, direttrice artistica di CartaCarbone introduce così l’edizione del 2021: Ho avuto il privilegio di conoscere e frequentare Andrea Zanzotto per una quindicina
d’anni prima che ci lasciasse. Da subito, da quando è iniziata l’avventura di CartaCarbone, sapevo già che l’edizione del 2021 sarebbe stata dedicata a lui. Un uomo dai modi gentili, dalla
mente raffinatissima, curiosa e aggiornata sugli sviluppi del sapere, fosse esso umano o scientifico. Durante le sue lunghe passeggiate, si soffermava a contemplare la vita delle colline,
delle piante, dei fiori, delle acque, riflettendo sui destini dell’umanità, su un paesaggio oltraggiato da certi costrutti umani.
Il suo incessante e a volte doloroso lavorio psichico hanno prodotto per noi i capolavori per cui più volte è stato candidato al Nobel. La sua è un’assenza che dobbiamo tutti cercare di
colmare, ricordandolo, studiandolo, avvicinandoci al suo pensiero e lasciandoci trasportare, anche in modo semplice, dai suoni e dalle forme delle sue parole. Ricordato spesso come il
‘cantore del paesaggio’, abbiamo di conseguenza declinato l’intero programma a questo tema, senza trascurare riflessioni sulle discipline che studiano i processi mentali – le scienze
cognitive – in seno alle quali ha poi preso uno straordinario impulso l’Intelligenza Artificiale” e a cui, sono certa, Zanzotto sarebbe stato molto interessato.
Poesia, concerti, performance e proiezioni
Tra le diverse iniziative in programma per festeggiare Andrea Zanzotto, una Maratona poetica in quattro tappe, a cura di Stefano Dal Bianco e Paola Bellin. Ogni tappa è
nominata con i titoli delle raccolte di Andrea Zanzotto che alludono a una modalità e a una postura del fare poesia. La prima, Vocativo, con Silvia Salvagnini, Roberta Durante,
Fabio Franzin, Marco Scarpa, Francesco Targhetta, Violante Vibora, Antonio Turolo. La seconda, Beltà, con Luciano Cecchinel, Pasquale Di Palmo, Laura Liberale, Maddalena Lotter, Giovanni
Turra, Lello Voce, Giulia Rusconi. La terza, Galateo, con Mariasole Ariot, Andrea Breda Minello, Luigi Crivellaro, Sebastiano Gatto, Isabella Panfido, Anna Toscano, Alberto Cellotto, Pier
Franco Uliana
.
La quarta e ultima, Sovraimpressioni, con Nicoletta Bidoia, Francesco Crosato, Igor De Marchi, Giovanna Frene, Paolo Ruffilli, Alessandra Trevisan, Roberto Cescon. Oltre all’evento
di apertura del 14 Ottobre con Alberto Sinigaglia e Stefano Dal Bianco, dove verrà proiettato uno spezzone di video fornito dalle teche Rai, in cui vedremo Zanzotto
disquisire sul futuro della poesia, si terranno due Tavole Rotonde presso gli spazi di Fondazione Cassamarca. La prima il 16 Ottobre, Andrea Zanzotto: Disperso e Traduttore con
Stefano Dal Bianco, Giuseppe Sandrini, Francesco Carbognin, Giorgia Bongiorno, Laura Toppan. Durante l’incontro verranno presentate pubblicazioni e traduzioni, tra cui i due
corposi volumi di Mondadori: quello dedicato alle poesie disperse, cioè pubblicate nelle più varie sedi e mai confluite nei volumi “ufficiali” del poeta, e quello che contiene le sue
traduzioni poetiche. I curatori dei due volumi, Francesco Carbognin (Università di Bologna) e Giuseppe Sandrini (Università di Verona) dialogano con Laura Toppan
(Université de Lorraine) e Giorgia Bongiorno (Université de Lorraine). Coordina Stefano Dal Bianco (Università di Siena).
La seconda tavola rotonda, Balsamo, bufera, suggella questa ottava edizione con il post festival il 6 Novembre a Ca’ Zenobio con Andrea Cortellessa, Maria Chiara Bertola, Emanuele Zinato
e Francesco Zambon
. Chiuderà la serata Antonella Bukovaz con la performance Paesaggio con Zanzotto, una partitura di incanti poetici e intrecci di contemporaneità, di cui
è parte anche l’ascolto del pubblico che tutto continuamente scompone e ricompone (testi di A. Zanzotto, P.P. Pasolini, F. Pusterla, A. Bukovaz, S. Kosovel regia e cura delle
letture: Antonella Bukovaz).
Il 14 Ottobre, dopo la proiezione in anteprima al Festival di Venezia 2021, all’Auditorium Stefanini si proietta Logos Zanzotto di Denis Brotto. Un commovente docufilm dove trovano
spazio l’essenza della sua idea di poesia, il suo logos, il suo pensiero, il suo rapporto con il fatto poetico, nonché la relazione tra scrittura e oralità, facendo inoltre convergere il
valore dell’immagine, del segno grafico e pittorico, del tratto sonoro.
Troverà spazio anche il suo aspetto biografico, il rapporto con il padre Giovanni, pittore e antifascista, determinante per il figlio Andrea per concepire un primo rapporto
con il paesaggio.
Il 16 Ottobre, si svolgerà a Ca’ dei Carraresi la performance Nel serto di pause e parole. Un viaggio poetico – musicale nell’opera di Andrea Zanzotto, uno spettacolo di poesia e
musica di e con Federica Lotti (flauto) e Giovanna Frene, poeta. Lo spettacolo, che prende spunto da un verso di Conglomerati, ruota attorno all’abbinamento della parola
poetica di Andrea Zanzotto: la lettura di brani di poesie e prose è accompagnata e intervallata dall’intervento del flauto.
Il 17 Ottobre, alla Loggia dei Cavalieri, ci aspetta un’azione avventurosa: Mancamento Azzurro per rendere in musica Andrea Zanzotto. Qualcuno sostiene a ragione che la straordinaria
musicalità dei suoi versi sia tale da non poter sopportare nessuna forma di commento sonoro, ma saranno Vasco Mirandola, Sergio Marchesini e Erica Boschiero a stupirci
mettendo insieme musica, canzoni, poesie e racconti del nostro straordinario poeta.
Il programma si pone in continuità con gli eventi che si svolgeranno a Pieve di Soligo – terra natia di Andrea Zanzotto, che il 25 Settembre e poi l’8 e il 10 Ottobre renderà omaggio
al Poeta, con eventi e un convegno di presenze prestigiose – e con quelli organizzati dal Comitato Nazionale AZ100. “Per il Centenario di Andrea Zanzotto” dichiara Luisa
Cigagna
, Vicesindaco di Pieve “l’Amministrazione Comunale di Pieve ha deciso di ricordare il suo illustre concittadino con una rilettura in chiave contemporanea delle sue opere.
L’intento è quello di esplorare l’opera poetica di Andrea Zanzotto e di dimostrarne l’attualità e la capacità di essere fertile ispirazione per le generazioni future e giocando sul
doppio significato del termine “interpretare” (rendere intellegibile ma anche esprimere una personale rappresentazione dell’opera).”
Focus

Semi e germogli del poetico libro-laboratorio di Silvia Salvagnini e Roberta Durante, saranno presenti in modo “diffuso” nella città e non solo durante il festival. Le due
autrici, consapevoli del valore che assumono le relazioni umane e gli scambi con la scrittura, prendendo spunto dalla loro ultima pubblicazione Possiamo ancora dirci poesie (Ronzani
Editore), invitano tutti a partecipare alla comunità di persone che ancora scrivono e spediscono lettere a mano. In molti negozi e nei luoghi del festival, si potranno trovare busta e carta
da lettere che ognuno potrà utilizzare, seguendo le indicazioni che si troveranno all’interno. Maggiori informazioni sul sito: cartacarbonefestival.it.
Autobiografia

A bracciate di Ornella de Piccoli presentata da Mattia Toffoletto, il 15 Ottobre in Loggia, ci porta nelle acque della vita. Una madre narra la vocazione di una figlia, per il
nuoto e della sua avventura sportiva nelle acque libere del fiume Coronda, 57 chilometri. La solidarietà di un paese, che si stringe attorno ad un’impresa. Una famiglia che incoraggia e
sostiene, perché l’importante è non mollare, non mollare mai, resistendo anche all’inverosimile.
Territorio del Coraggio di Silvia Gavino presentata da Elena Filini a Palazzo Bomben il 16 Ottobre. Una rubrica di grande successo del settimanale F, che ha scelto fin dal
primo numero di dar voce al racconto di misconosciute eroine della società civile. Leggendo che loro ce l’hanno fatta, sappiamo di poterci riuscire anche noi. La parola al cuore. Il
racconto di sé, che l’autobiografia interpreta, si esprime con la rinnovata collaborazione con l’Archivio Diaristico di Pieve Santo Stefano. L’Archivio mette a disposizione il testo
Patria Mia presentato da Natalia Cangi e Gianluigi Cortese il 16 ottobre a Palazzo Rinaldi. Uno straordinario taccuino, da vero «viaggiatore meravigliato», quello che Fabrizio
Rossi, un agiato agricoltore pugliese, redige nel 1865 durante il viaggio di nozze. L’orgoglio di appartenere a un paese che può contare simili bellezze paesaggistiche e monumentali.
Massimiliano Ruggiero con il suo ultimo libro Cambio di passo, ci mostra come la complessità del presente imponga di cambiare rotta raccontandoci la sua personale esperienza che lo
ha portato in un momento di crisi a intraprendere il Cammino di Santiago per ritrovare motivazioni ed energie perdute. Il 17 Ottobre all’Auditorium Santa Croce, presenta Lucia
Bortoletto
.
Il primo dei 3 laboratori di scrittura – organizzati da Il Portolano, scuola di scrittura autobiografica e narrativa – sarà un incontro di scrittura autobiografica e avrà per titolo Al di
là della piazza e della salvia rossa, a cura di Silvia Battistella, il 16 Ottobre, alle 9.30, a Ca’ dei Carraresi – Sala Brittoni; il secondo, di medicina narrativa, stesso
giorno e luogo, alle ore 15, a cura di Sabina Ferro: Il corpo: una mappa di parole per la nostra storia.
Il 17 Ottobre alle 9.30, il terzo e ultimo laboratorio di scrittura narrativa, Personaggio a spasso per la città, sarà curato da Antonio Bortoluzzi. Dietro il paesaggio c’è la
parola, insegna Zanzotto. Così, dietro ogni evento della nostra vita, dietro ogni posto che abbiamo attraversato c’è qualcosa da scoprire, in una ricerca anche linguistica, dove il
ricordo si nutre di evocazioni tattili, visive, olfattive. Slow life, Slow stories: un altro modo di raccontare le imprese sostenibili è invece l’appuntamento con lo storytelling aziendale.
Il 15 Ottobre alla Loggia dei Cavalieri, Alessandro Cinquegrani regalerà uno sguardo inedito su alcune delle aziende più significative del territorio: un modo di raccontare storie
che stabilisce un legame intimo e personale, valorizza l’impresa, mettendone a nudo il cuore, i valori e le emozioni.
Focus

Atteso il 16 Ottobre all’Auditorium Santa Croce, Stefano Calabrese con un evento dal titolo Come cambiano le storie presentato da Bruna Graziani. Raccontarsi è un istinto
primario, sopravvissuto all’evoluzione. Ma cosa significa raccontarsi? Cosa muove nel nostro corpo e nella nostra mente una storia e come influenza la nostra esperienza? E soprattutto,
come sono cambiate le narrazioni con l’avvento della tecnologia?
Narrativa, saggistica e critica letteraria

Nomi di grande prestigio daranno voce a sguardi diversi e risponderanno a un pubblico trasversale. Maida Vale ci attende il 14 Ottobre all’Auditorium Santa Croce, con l’autore del
libro, Michele Benetello (autore del libro), Virna Condotta, Anna Agnoletti e Francesco Zanolla.
La storia, ambientata in un Nordest magistralmente descritto dall’autore, si dipana lungo i nebbiosi mesi dell’inverno 2006. Accompagnati da una superba colonna sonora assisteremo al
tentativo dei protagonisti di riallacciare una tortuosa relazione sulla quale incombe una lettera mai letta.
Il 16 Ottobre presso Naturasì, Il Verde orizzonte s’infiamma di Patrizia Magli, sarà presentato da Federica Augusta Rossi. L’americano David, uno dei due principali
protagonisti di questa storia, è un quarantenne professore americano pieno di domande, che decide di trascorre il suo anno sabbatico in Italia nei mesi subito successivi alla caduta del
Muro di Berlino. È lui il filo rosso di vicende scandite da una colonna sonora che predilige il blues e in cui si intrecciano le vite, i dubbi e le speranze di una generazione sospesa tra
un prima e un dopo l’89. Quel luogo a me proibito è invece l’ultima fatica letteraria di Elisa Ruotolo, che il 16 Ottobre a Palazzo Rinaldi, parlerà con Fulvio Luna Romero di
un Meridione a tratti ancora arcaico, dove una ragazza prova a crescere nonostante un ambiente familiare soffocante, sottomesso al giudizio sociale.
Presentata da Nicola De Cilia, attesa anche Laura Pariani il 16 Ottobre a Palazzo Rinaldi, con Apriti, mare! un irresistibile romanzo picaresco che unisce la tradizione delle
fiabe popolari a una grande avventura in un mondo dove solo un gruppo di ragazze ribelli ha ancora il coraggio di sognare.
Il 17 Ottobre, alle 10.30, verrà presentata Destini incrociati, la nuova collana diretta da Saveria Chemotti per il Poligrafo di Padova, 2021. Si parlerà dei primi due volumi
intitolati: Il giogo dei ruoli, a cura di Saveria Chemotti e Mario Coglitore e …costola sarà lei. Voci dal sen fuggite. La presentazione e il dibattito, nella giornata del
17 Ottobre all’Auditorium Santa Croce, saranno condotti da Annalisa Bruni.
A guardare il nord, il 17 Ottobre all’Auditorium Stefanini, con l’autore Massimiliano Santarossa e Mitia Chiarin, racconta un lungo viaggio dagli anni Ottanta, nei giorni
della nascita della modernità con la televisione privata e la spensieratezza pubblica, passando per il nuovo Millennio, inaugurato tragicamente dal crollo delle Torri Gemelle, attraverso la
Grande Crisi di dieci anni fa, fino alla Pandemia. Un libro per leggere l’Italia di questi decenni con uno sguardo al futuro, per comprendere com’è cambiata lei, come siamo cambiati noi.
Sempre il 17 Ottobre alla Sala Conferenze di Ca’ dei Carraresi, si terrà l’atteso incontro con Melania Mazzucco. Presentata da Nicolò Menniti Ippolito, ci parlerà de
L’architettrice. – Tirar su una casa. Scegliere le tegole del tetto e il mattonato del pavimento. Immaginare facciate, logge, scale, prospettive, giardini. Per quanto ne sapevo, una
donna non l’aveva mai fatto. – Melania Mazzucco disegna un grande ritratto di donna tornando alle sue passioni di sempre, il mondo dell’arte e il romanzo storico. Un romanzo
vincitore e finalista di Premi, e che Asor Rosa definisce “immenso”. Nessuno è imperfetto di Vladimiro Polchi, presentato da Giulia Zandonadi, il 17 Ottobre in Loggia
dei Cavalieri, pone alcune questioni: com’è possibile che dietro il successo di tanti grandi personaggi si nasconda tanta… imperfezione? Nei dubbi e nelle paure dei nostri protagonisti,
nel loro coraggio e nella loro tenacia, riconoscerai anche i tuoi: perché se tutti siamo imperfetti allora, in fondo… nessuno lo è!
La felicità degli altri di Carmen Pellegrino, troviamo la protagonista in ascolto, alla ricerca di una voce che la riporti al luogo accidentato della sua origine, al trauma antico di
quando, bambina, cercava di farsi amare da chi l’aveva messa al mondo. Il 17 Ottobre a Palazzo Rinaldi, con Elena Sbrojavacca, sentiremo parlare di un viaggio e un racconto
coraggioso e pieno di speranza, anche quando dentro e fuori di noi non c’è che rovina. È il paesaggio che muta le coscienze o sono le coscienze che mutano il paesaggio?
Alessandro Cinquegrani, autore di Pensa il risveglio, parlerà della sua ultima fatica letteraria con Matteo Giancotti, il 17 Ottobre all’Auditorium Santa Croce. Lorenzo
è scomparso, il narratore ne segue le tracce, ma mano a mano che passa il tempo si impossessa della sua vita. Lorenzo potrebbe essere morto, ma la sua presenza si insinua nella coscienza
degli altri personaggi, con la sua ombra sinistra, i suoi riferimenti al nazismo, a Speer e Mengele. Il paesaggio sembra precario e minaccioso, i boschi svizzeri, le spiagge di Rodi, i
terremoti in Oriente, gli ambienti postapocalittici… è il paesaggio che muta le coscienze o sono le coscienze che mutano il paesaggio?
Letteratura assoluta della studiosa Elena Sbrojavacca traccia per la prima volta una mappa dell’Opera di Roberto Calasso, altra grave e recente perdita nel mondo della cultura
letteraria ed editoriale. Un’opera piena di rimandi interni che vengono qui precisati dall’autrice con estrema chiarezza e competenza. Presenta Nicola De Cilia, all’Auditorium Santa
Croce il 16 Ottobre.
E ancora un tributo a Dante e alla lingua italiana (ma non solo), è l’evento del 16 Ottobre sempre a Santa Croce, in cui a essere protagonista sarà Giulio Ferroni, professore
emerito de La Sapienza di Roma, autore di studi sui più diversi argomenti della letteratura italiana (da Dante a Tabucchi) e dell’ampio manuale Storia della letteratura
italiana. A CartaCarbone, intervistato da Alessandro Cinquegrani, presenterà L’Italia di Dante. Viaggio nel Paese della “Commedia”. Nel nome di Dante la cultura e la lingua
italiana segnano il loro incardinarsi nei luoghi d’Italia, si pongono come un dato vitale che ha animato nel tempo l’ambiente e il paesaggio d’Italia, le sue bellezze naturali e gli
infiniti splendori dell’arte, dell’architettura, dell’urbanistica, del vario e contraddittorio fare umano.
Focus

Un romanzo, uscito a metà degli anni Ottanta, che fece epoca misurandosi con le scoperte della fisica e anticipando alcune mutazioni radicali del nostro tempo: Atlante Occidentale di
Daniele Del Giudice, recentissima grave perdita del mondo della cultura più alta. Viene riproposto in questa nuova edizione arricchito dal diario inedito, Il Taccuino di Ginevra,
curato da Enzo Rammairone, diario che Del Giudice scrisse durante i giorni del sopralluogo al Cern di Ginevra prima di scrivere il romanzo, il 16 a Palazzo Bomben.
Consapevole della svolta tecnologica che avrebbe rivoluzionato la vita di tutti, Del Giudice si pone delle domande sui nuovi modi di essere che tale rivoluzione avrebbe fatto emergere.
Autore schivo ma di grande coscienza civile, Del Giudice, nel Taccuino, percepisce e analizza il cambiamento ontologico del nostro rapporto con gli oggetti, con il reale e col nostro stesso
corpo.
Teatro, spettacoli, performance, proiezioni, arte e comunicazione
L’Associazione culturale Nina Volta ha indetto nei mesi scorsi il Concorso d’Arte “Paesaggio/Passaggio”, in collaborazione con l’associazione REM Ricerca Esperienza Memoria. Domenica 17
Ottobre in Loggia dei Cavalieri, si terranno la premiazione dei vincitori e la presentazione dell’antologia pubblicata da Apogeo che contiene i racconti, le poesie e le fotografie
finaliste, secondo le indicazioni della giuria che hanno selezionato le opere tra le 200 arrivate.
L’evoluzione dello sguardo attraverso l’esperienza del paesaggio, il 14 Ottobre a Palazzo Bomben, con Monica Mazzolini e Dario Ceoldo, un dialogo per analizzare il ruolo ed il
significato del paesaggio nel corso dei secoli, passando dalla sua rappresentazione all’interpretazione del pensiero, sottolineando in particolare il punto di vista femminile in pittura e
fotografia.
Grande attesa per Entropy for life, il 14 Ottobre alla Loggia, di Giacomo Moro Mauretto, creatore dell’omonimo canale YouTube che si occupa di divulgazione, biologia e scienza.
Conoscere la grande biodiversità italiana è un percorso fantastico che ci permette di incontrare moltitudini di specie, colori e forme e dovrebbe renderci responsabili e attivi in
particolare nei confronti di molti esseri viventi che rischiano di estinguersi.
Divulgatore scientifico e youtuber da 350 mila follower, Adrian Fartade il 15 Ottobre all’Auditorium Stefanini, porta l’evento Paesaggi ludici e fantascientifici. Il mondo dei
videogiochi ci ha offerto negli ultimi anni un panorama eccezionale di titoli per quanto riguarda la fantascienza. Scopriremo insieme quanto sono scientificamente fondati e, giusto per
divertirci un po’, metteremo alla prova quello che si vede nei videogiochi con le conoscenze fisiche di come funziona realmente il nostro universo.
Quest’anno ricorre anche il centenario della nascita di Mario Rigoni Stern, un uomo che incarna i valori civili di cui si avverte ogni giorno la necessità. Antonio G. Bortoluzzi,
scrittore e Premio Gambrinus-Mazzotti Montagna cultura e civiltà, con La vita maestra il 16 Ottobre in Loggia ci propone una riflessione sull’opera e la figura del grande scrittore:
la ritirata di Russia, il bosco dietro casa, l’appartenere a un piccolo paese e essere del mondo.
Letture di Silvia Battistella. Altro evento atteso, il 16 Ottobre sempre all’Auditorium Stefanini, La semplicità ingannata di e con Marta Cuscunà. Spettacolo di satira per attrice e
pupazze sul lusso d’esser donne. Liberamente ispirato alle opere letterarie di Arcangela Tarabotti e alla vicenda storica delle clarisse di Udine. Storie di monacazione forzata e
rivoluzione culturale attraverso la creazione di una casa editrice e di una biblioteca all’interno del monastero.
Siamo onorati di avere come ospite il regista pluridecorato con più di cinquanta film, Pupi Avati che ha sempre cercato di inseguire l’immaginazione per preservare la sua identità,
tenendosi alla larga dalle mode e dal pensiero generale, “che non assomiglia mai alla moda corrente, a quello che si dovrebbe dire o fare”. Presentato da Sara D’Ascenzo, il 17
ottobre presso Auditorium Stefanini.
Focus

Durante il festival, la Loggia diventerà l’installazione del poliedrico artista Vincenzo Marsiglia. Il connubio tra la sua arte – Wrap #9, geometrie di nastri acrilici illuminati a
luce di wood – e la tecnologia HoloLens 2 convergeranno per offrire un’esperienza immersiva che farà vivere un viaggio visionario di realtà aumentata, in grado di rivoluzionare l’approccio
con l’ambiente. Il dialogo fra l’artista Vincenzo Marsiglia, Chiara Casarin e Ennio Bianco, sabato 16 Ottobre, esplorerà il rapporto fra architettura e arte a partire
dall’installazione della Loggia ei Cavalieri, e si addentrerà anche nel territorio della realtà aumentata. Un dialogo che ci porterà nel “Metaverso”, un mondo virtuale condiviso dove un
giorno potremo vivere, lavorare, creare e giocare. Un vero e proprio social media 3D in tempo reale nel quale lo spazio fisico e virtuale saranno percepiti come un’unica realtà.
Le scuole

CartaCarbone festival, come di consueto, e con modalità compatibili con il momento (costanti aggiornamenti saranno inseriti nei social e nel sito di CartaCarbone) anche in questa edizione
propone la giornata dedicata alle scuole. Durante la mattinata presso l’Auditorium Santa Croce, Stefano Dal Bianco (Università di Siena), terrà un incontro dal titolo Andrea
Zanzotto
, tra lingua e paesaggio in cui si parlerà dell’accidentato percorso della poesia di Andrea Zanzotto, a partire dal suo rapporto con il paesaggio. Il pomeriggio, letture,
performance, installazioni evocheranno il tema del paesaggio e la poesia ecologica del poeta.
Bambini e famiglie

Mercoledì 15 e giovedì 16 Ottobre, si terrà un “laboratorio ambientale” in due tappe pensato e progettato appositamente in occasione del festival: Paesaggi, uccellini e soldini. Franco
Favero
, attraverso la composizione e scomposizione di elementi illustrati mobili su lavagne magnetiche, rifletterà sull’impatto dell’Antropocene nell’ambiente naturale e sugli effetti
paesaggistici ma anche economici dello stesso. Info sul sito: cartacarbonefestival.it
La rete dei volontari

Massimo Margaroli, Remo Baldo, Diego Tonini guidano ormai tradizionalmente la squadra di volontari, una rete sempre più fitta che sarà chiamata a gestire tutta la macchina
organizzativa del festival. Un gruppo ricco di persone di tutte le età, provenienze, competenze professionali che lavora tutto l’anno per arrivare al grande appuntamento di ottobre.
Quest’anno avrà un compito ancor più significativo accompagnando i visitatori nel rispetto della sicurezza e garantendo tutte le misure richieste dalla contingenza.
Punto informativo

Il punto informazione di CartaCarbone quest’anno sarà attivo dall’11 al 17 Ottobre, in Piazza dei Signori, 17/b presso il temporary store di Confartigianato, in un’ottica di collaborazione
da parte dell’associazione che da sempre sostiene e promuove le imprese artigiane e le pmi del territorio ed è costantemente impegnata nel processo di rivitalizzazione del centro storico.
Normative Covid

L’ingresso a tutti gli eventi di CartaCarbone è gratuito, ma, in ottemperanza alle attuali disposizioni governative (Decreto legge del 23 luglio 2021 n. 105), i posti sono limitati, la
prenotazione è obbligatoria e l’accesso agli spettacoli è consentito esclusivamente ai soggetti muniti di Green Pass valido o test molecolare o antigenico rapido con risultato negativo
al Covid-19 eseguito nelle 48 ore precedenti alla manifestazione
.
La certificazione non è richiesta per i bambini sotto i 12 anni e per i soggetti esentati con idonea certificazione medica. Nel caso le misure di controllo e di accesso venissero
aggiornate, verranno applicate le normative in vigore nel periodo di realizzazione del festival.

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