Rassegna cinematografica Paesaggi che cambiano


Eventi - pubblicata il 06 Aprile 2023


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Fonte: ufficio stampa Fondazione Benetton Studi Ricerche

 

Paesaggi che cambiano
rassegna cinematografica dedicata ad Andrea Zanzotto (1921-2011)

mercoledì 5 aprile ore 20.30
Little Joe, proiezione del film di Jessica Hausner

auditorium spazi Bomben, via Cornarotta 7, Treviso

 

Mercoledì 5 aprile alle ore 20.30 prosegue, nell’auditorium degli spazi Bomben di Treviso, la rassegna cinematografica Paesaggi che cambiano, organizzata dalla Fondazione Benetton Studi Ricerche, a cura di Simonetta Zanon, e dedicata al cinema di fantascienza e alla sua capacità di raccontare un futuro distopico, ma purtroppo oggi più che mai drammaticamente reale, per il nostro pianeta, e di stimolare riflessioni sull’impatto dell’azione dell’uomo sulla Terra.

In programma la visione del film Little Joe di Jessica Hausner (Austria, 2019, 102’), che sarà introdotta da Paola Brunetta, critica cinematografica.

Alice, madre single ed esperta di genetica vegetale, impiegata in un’azienda che si occupa dello sviluppo di nuove specie di piante, ha progettato un tipo di fiore molto particolare, dal colore rosso vermiglio, non solo bello da vedere, ma dotato anche di un interessante valore terapeutico; infatti, a una temperatura ideale, se la si nutre correttamente e le si parla regolarmente, la pianta è in grado di donare felicità al suo proprietario.
Trasgredendo alle regole aziendali, Alice regala uno di questi fiori a suo figlio Joe ma, mentre la pianta cresce, le sorgono forti dubbi sulla sua creazione che forse non è così innocua come credeva.

Presentato in anteprima nel concorso ufficiale della 72esima edizione del Festival di Cannes, Little Joe è entrato nel palmarès grazie a Emily Beecham, vincitrice come migliore attrice per il ruolo di Alice.

In merito al tema scelto per questa edizione di Paesaggi che cambiano, spiega la curatrice Simonetta Zanon: «Con la nostra rassegna cinematografica ci rivolgiamo questa volta a quel cinema di fantascienza che, immaginando il futuro, ci rimbalza immediatamente nel presente e ci fa riflettere sul mondo che abbiamo costruito e che presenta tratti sempre più vicini alle visioni fantascientifiche; un mondo nel quale sperimentiamo tutti, ogni giorno, cosa significa vivere nell’Antropocene, in una condizione ecologica giunta al collasso.
Aldilà dei giudizi facili (ma fuorvianti) che si potrebbero dare sulla correttezza scientifica della rappresentazione e drammatizzazione del “genere” fantascienza, indiscutibilmente le visioni e le metafore apocalittiche, nella letteratura e nel cinema, hanno contribuito – e contribuiscono – in modo rilevante al discorso ambientalista ed ecologista, e alla discussione sulla crisi planetaria e la sua accelerazione. Racconti e narrazioni distopiche in realtà parlano di noi, del nostro rapporto con la natura e delle nostre paure, e infatti catturano l’attenzione di un pubblico molto largo, ben più di quanto ancora oggi non riescano a fare report, proiezioni, grafici e, in generale, tutta la comunicazione scientifica.
La scommessa riguarda ora il contributo che questo genere può dare anche per richiamarci alla nostra responsabilità di individui e comunità, per suggerire un’inversione di rotta che forse è ancora possibile e che riguarda tutti quelli che credono ancora che la Terra possa essere un luogo di coesistenza, di conoscenza e rispetto per la natura, e non più il luogo del suo sfruttamento indiscriminato e del dominio su tutti i viventi da parte di un’unica specie».


Auditorium spazi Bomben, Fondazione Benetton Studi Ricerche, via Cornarotta 7, Treviso.
Ingresso alle proiezioni: 5 euro
Prevendita: Fondazione Benetton, dal lunedì al venerdì, ore 9–13, 14–17.

 

Gli altri appuntamenti in programma

mercoledì 19 aprile 2023 ore 20.30
E venne il giorno
di M. Night Shyamalan (USA, 2008, 91’)

In un giorno come tanti, senza nessun preavviso e in pochi minuti, in molte città americane si moltiplicano strane e inquietanti morti. Dopo l’iniziale sgomento collettivo, il governo indaga sulle cause di questi avvenimenti scioccanti e angoscianti: c’è chi teme un attacco terroristico con una nuova, micidiale, arma chimica, chi un esperimento andato male e la conseguente diffusione di un virus letale. Elliot Moore, professore di scienze in un liceo di Philadelphia, in fuga con la moglie e altre persone, cerca rifugio tra le fattorie della Pennsylvania, convinto di sfuggire agli spaventosi attacchi che però si fanno sempre più violenti mentre prende forma l’ipotesi spiazzante di una tossina prodotta dalle piante per difendere l’ambiente da chi lo sta distruggendo.
Introduce Marco Zuin, regista.

 

mercoledì 3 maggio 2023 ore 20.30
Annientamento
di Alex Garland (USA, 2018, 115)

Lena, biologa ed ex soldatessa, prende parte a una missione di sole donne per scoprire cosa è successo a suo marito all’interno dell’Area X, una zona caratterizzata da un fenomeno sinistro e misterioso che si sta espandendo lungo la costa americana. Una volta all’interno, le cinque scienziate si imbattono in una sorprendente mutazione della flora e della fauna locale e vengono a conoscenza di una testimonianza sconvolgente, prima di notare che loro stesse stanno iniziando a mutare. Per scoprire il mistero che si cela dietro all’Area X, Lena potrà contare solo sulle sue forze e dovrà spingersi dove nessuno è mai riuscito ad arrivare.
Introduce Elena Antoniolli, dottoranda di ricerca in Architettura del paesaggio, Università di Firenze.

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