“Rating di legalità” – Risultati della rivelazione 2022

La rilevazione esamina gli effetti del possesso del rating di legalità sulle condizioni praticate alle imprese in sede di concessione o di rinegoziazione di un finanziamento


Economia - pubblicata il 22 Dicembre 2022


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Fonte: Ufficio stampa Banca d’Italia

La Banca d’Italia pubblica i risultati della rilevazione sul “rating di legalità” condotta nel corso del 2022 presso il sistema bancario. La rilevazione esamina gli effetti del possesso del rating
di legalità sulle condizioni praticate alle imprese in sede di concessione o di rinegoziazione di un finanziamento.

Nel 2021 le imprese titolari di rating di legalità finanziate presso il sistema bancario sono state 13.146, il 30,0 per cento in più rispetto all’anno precedente. La percentuale delle imprese
finanziate che hanno avuto benefici grazie al possesso del rating di legalità è stata pari al 70,0 per cento, 11,2 punti percentuali in più rispetto al 2020.

I benefici riconosciuti alle imprese si sono concretizzati principalmente nella riduzione dei tempi di istruttoria e nell’applicazione di migliori condizioni economiche in occasione della
concessione o della rinegoziazione del finanziamento. In sede di prima istanza di finanziamento, i tempi di istruttoria si sono ridotti in quasi 9 casi su 10, un valore in linea con quello della
scorsa rilevazione. Il miglioramento delle condizioni economiche si è verificato soprattutto in occasione della rinegoziazione del prestito (8 casi su 10).

Le imprese che non hanno conseguito benefici dal possesso del rating di legalità sono state 3.947, pari al 30,0 per cento del totale delle imprese finanziate: nel 56,1 per cento dei casi l’assenza
di benefici è dipesa dalla mancata dichiarazione del titolo da parte dell’impresa nel corso dell’istruttoria; nel 39,1 per cento dei casi il rating di legalità non ha apportato informazioni
aggiuntive ai fini dell’accertamento del merito creditizio.

Infine, 354 sono state le imprese titolari di rating di legalità a non essere state finanziate; nella maggioranza dei casi le relative istanze di finanziamento o di revisione delle condizioni non
sono state accolte per insufficiente merito creditizio.

La Banca d’Italia pubblica i risultati della rilevazione sul “rating di legalità” ai sensi della Legge 27/2012 e del successivo regolamento ministeriale.

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