Riconferma del Presidente Isidoro Rebulli per la Strada del Prosecco e Vini dei Colli Conegliano Valdobbiadene

Per la quarta volta rappresenterà la più antica strada del vino Italiana


Economia - pubblicata il 29 Aprile 2022


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Fonte: ufficio stampa Associazione Strada Prosecco
Valdobbiadene, 28 Aprile 2022 – Isidoro Rebuli, noto ristoratore e albergatore di Valdobbiadene, è stato riconfermato per la quarta volta Presidente della Strada del Prosecco e
Vini dei Colli Conegliano Valdobbiadene
. Il nuovo Consiglio di Amministrazione, eletto da pochi giorni, lo ha nominato all’unanimità a rappresentare gli oltre 200 soci della Strada del Vino più
antica d’Italia, itinerario che si snoda in un territorio unico, Patrimonio dell’Umanità Unesco, incluso inoltre nel “Registro nazionale del paesaggio rurale storico” istituito dal Ministero
per le politiche agricole.
Il neo Presidente intende proseguire il percorso già tracciato nei precedenti mandati, volto a valorizzare l’identità storica e culturale della nostra terra e ad elevare la qualità dei prodotti e
dei servizi della nostra offerta turistica.

Già da subito il 2022 si prospetta ricco di impegni considerato che è imminente la seconda edizione del festival “Conegliano Valdobbiadene Experience” (17-26 Giugno 2022), mentre è
partita l’organizzazione della 17° “Centomiglia sulla Strada del Conegliano Valdobbiadene“, tour per auto d’epoca che si terrà il 7-8 Ottobre 2022. È di questi giorni invece
l’uscita della nuova edizione della guida turistica cartacea “Conegliano Valdobbiadene Guide.

Il neo Presidente Rebuli sarà affiancato dalla Vicepresidente Cinzia Sommariva (Consorzio Tutela Vino Conegliano Valdobbiadene Prosecco Docg) e da 11 Consiglieri: Enrico
Bortolomiol
(Ciodet Spumanti), Fabio Curto (Az. Agr. Ponte Vecchio), Francesco Drusian (Az. Agr Drusian Francesco), Maurizio Favrel (Az. Agr. Malibràn), Emanuele
Follador
(Az. Agr. La Casa Vecchia), Michele Follador (Az. Agr. Nani Rizzi), Yuliya Kochava (Mionetto Spa), Luciano Fregonese (Comune di Valdobbiadene), Ivan Panizza
(Comune di Conegliano), Stefano Pola (Az. Agr. Andreola), Luigi Stramare Bortolomiol (Gemin Spumanti). Il nuovo Collegio dei Sindaci Revisori è invece composto da Giuseppe
Anselmi
, Benedetto de Pizzol e Pierina Vibbani.

L’idea di realizzare la “Strada del Vino Bianco Conegliano Valdobbiadene” venne nel 1938 al Prof. Italo Cosmo (Direttore dell’Istituto Sperimentale per la Viticoltura ed Enologia di
Conegliano), dopo una visita ai vigneti della Deutsche Weinstrasse, Germania. La strada del vino Tedesca infatti era stata da poco realizzata con un percorso che
si snodava per 85 chilometri nella regione del Palatinato.

Tale idea si concretizzò poi il 10 Settembre 1966 con l’inaugurazione ufficiale della
Strada del Vino presso il Castello di Conegliano: un
tracciato di circa 35 chilometri unì le due cittadine di Conegliano e Valdobbiadene. Era nato il primo percorso enologico d’Italia.

Nel 2003 si è costituita l’Associazione Strada del Prosecco e Vini dei Colli Conegliano Valdobbiadene, con il fine di dare impulso alla promozione del territorio: l’itinerario
storico, grazie ad uno studio dell’Università di Padova, venne ampliato per andare a costituire un percorso ad anello di circa 90 chilometri. Nello stesso tempo a questo percorso principale
vennero affiancati 3 percorsi tematici di particolare interesse turistico: Il Feudo dei Collalto, Storia e Cultura tra Serravalle e Follina e Il Torchiato di Fregona.

Si raggiunse così l’intento di promuovere non solo l’area della Docg “Conegliano Valdobbiadene Prosecco” ma anche quella della Docg “Colli di Conegliano“.

La Strada del Prosecco attuale è uno dei percorsi enologici più ambiti dagli enoturisti, non solo Italiani, e coinvolge quelle realtà, qualitativamente selezionate, che operano sul territorio
(cantine, enoteche, osterie, ristoranti, agriturismi, alberghi, bed & breakfast, tour operator, artigiani, commercianti ecc.) con l’obiettivo di valorizzare e promuovere le valenze
enogastronomiche, turistiche, storiche, paesaggistiche e culturali delle nostre colline
recentemente riconosciute
Patrimonio Mondiale dell’Umanità
UNESCO, oltreché inserite
nel “Registro nazionale del paesaggio rurale storico” istituito dal Ministero per le politiche agricole.

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