Rincari di energia e materie prime gravano sulla tenuta del comparto alimentare

Azzerare l’iva per tutti i prodotti alimentari nel DL aiuti


Economia - pubblicata il 27 Luglio 2022


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Fonte: ufficio stampa
Confartigianato Imprese Marca Trevigiana


Di Massimo Albanese, Presidente della comunità produttori dolciario di Confartigianato Imprese Marca Trevigiana

È quotidiano l’aumento dei prezzi delle materie prime farina, burro, lieviti, olio, marmellate, cioccolato che utilizziamo nei nostri laboratori i cui costi non possono essere scaricati interamente
sul prezzo finale dei prodotti.
Che si tratti di dolciumi, pasta piuttosto che di salumi, formaggi, conserve, birra etc. è un dato di fatto che stiamo purtroppo lavorando in perdita per mantenere il rapporto con i clienti.
La domanda chiave è sino a quando potremmo resistere?
Non dimentichiamoci che a complicare il quadro ci sono anche i costi di energia a gas che da inizio anno sono raddoppiati.
Il prezzo medio dell’energia che a giugno era di 271euro per mille kWh, oggi si sta attestando intorno a 433 euro (in alcune giornate di luglio il costo ha superato i 547euro). Nel 2021 per la
stessa quantità di energia il costo era pari a 125 euro.
Per dare un ordine di grandezza, se prendiamo ad esempio un’azienda che consuma circa 10.000 kWh in un mese, se sulla competenza di giugno (fattura ricevuta a metà/fine luglio) ha sostenuto un
costo di 2.700 euro come spesa pura di vendita (senza comprendere le perdite di rete, il dispacciamento, le spese di trasporto, le spese per oneri, e le imposte), sui medesimi consumi, a luglio, è
presumibile che (fattura che riceverà a metà/fine agosto) andrà a spendere 4.200-4.300 euro.

Sono centinaia le imprese che rischiano la chiusura. La filiera alimentare artigiana, che nel trevigiano conta 1.161 aziende e occupa 5.318 addetti è in grave difficoltà. Il settore si stava
rialzando dalla crisi del Covid, i consumatori avevano ben compreso il valore delle nostre produzioni realizzate con materie prime di qualità.

Per arginare le criticità in essere le soluzioni che si intravvedono sono l’ aumento dei ristori per le bollette, affinché siano meno pesanti e l’azzeramento dell’IVA sui nostri prodotti

Nella Marca Trevigiana si contano 1.161 laboratori artigiani oltre il 17% del totale regionale (alimentari vari, birrifici, caseari, cioccolatieri, gelatieri e pasticceri, lavorazione carni,
molitori, panificatori, pastai e ristorazione).

Occupano 5.318 addetti , oltre il 18% del complessivo Veneto.

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