SINTESI 2014 ANTICIPAZIONI 2015. INTERVISTA AL PRESIDENTE DI COLDIRETTI TREVISO WALTER FELTRIN

[ECONOMIA] [TREVISO] [ISTITUZIONE] [RAPPRESENTANZA] [COLDIRETTI] [AGRICOLTURA] [PRODOTTI TIPICI] [MARKETING TERRITORIALE] [TURISMO] [IMPRESA]


Promo - pubblicata il 05 Marzo 2015


https://www.trevisobellunosystem.com/tvsys/img/notizie/walter_feltrin_coldiretti.jpg
Da Economia della Marca Trevigiana “Sintesi 2014 Anticipazioni 2015”
Gentile Presidente può fornirci una sintesi del 2014 per Coldiretti?
Il destino delle nostre imprese è legato a chi consuma i nostri prodotti”
Il 2014 ha visto la crisi e il calo di consumi da una parte ed un progetto economico e sociale dall’altra. Nel primo caso è la contingenza, nel secondo è la forza di una organizzazione di
imprenditori che ha legato il proprio destino a quello dei consumatori. Coldiretti di Treviso, infatti, da più di un decennio ha smesso di subire le politiche agricole e al contrario ha costruito,
mattone dopo mattone, il proprio progetto economico che sia nel 2014 e in per il 2015 sarà il motore di un vero rinnovamento. Il destino dei produttori onesti e capaci è legato in modo
imprescindibile ai consumatori ed al loro diritto di acquistare prodotti certi e garantiti. In questi ultimi anni il progetto di Coldiretti si intensifica al fine di costruire un filiera più corta
e firmata dai nostri agricoltori. Giungere ad incentivare la vendita diretta anche nella Marca trevigiana è stata una battaglia su cui ci siamo spesi nel 2014 che si è rivelata una necessità per
difendere i nostri prodotti dalle speculazioni e per valorizzare i prodotti che sono patrimonio del made in Italy e del nostro patrimonio.
E’ sempre più difficile mangiare italiano al 100%. Basta domandarsi perché in pizzeria non sia definita l’origine dei prodotti servita. Vogliamo parlare della pummarola. L’ingresso in Italia di
pomodoro cinese è impressionante. Secondo voi che fine fa? C’è da domandarsi anche perché sia così difficile rendere obbligatoria su tutti i prodotti l’indicazione dell’origine. Le mozzarelle non
possono diventare italiane perché confezionate in Italia e neppure l’olio o tanti altri prodotti. La questione è se al sistema Paese interessa il made in Italy agroalimentare e se si fa di tutto
per essere credibili. Voglio dire che non si può sbagliare perché ne va della fiducia dei consumatori di tutto il mondo. Invece, nel mondo abbiamo visto di tutto anche l’impiego di soldi italiani
per sostenere il falso made in Italy.
Il 2014 ha visto il nostro impegno nel progetto SVILUPPO CAMPAGNA AMICA.
Può dare delle anticipazioni sull’appuntamento del 2015 con l’Expo?
Sono d’accordo con il nostro presidente nazionale, Roberto Moncalvo che l’Expo sia ancora un’opportunità da cogliere. Certo è che i treni non sono infiniti. La chiusura di un’azienda agricola non
è solo una questione dell’imprenditore, ma anche del territorio e della sua comunità rurale. Significa maggiori rischi sulla qualità degli alimenti che si portano a tavola e minor presidio del
territorio, lasciato all’incuria e alla cementificazione. Per questo diciamo che l’appuntamento di Milano è un’occasione per combattere concretamente i due furti ai quali è sottoposta giornalmente
l’agricoltura: da una parte il furto di identità e di immagine che vede sfacciatamente immesso in commercio cibo proveniente da chissà quale parte del mondo come italiano; dall’altra il furto di
valore aggiunto che vede sottopagati i prodotti agricoli senza alcun beneficio per i consumatori per colpa di una filiera inefficiente. La difesa del territorio non è quindi cosa scontata. L’Italia
ha perso negli ultimi venti anni il 15 per cento delle campagne per effetto della cementificazione e dell’abbandono provocati da un modello di sviluppo sbagliato che ha ridotto di 2,15 milioni di
ettari la terra coltivata. Ogni giorno viene sottratta terra agricola per un equivalente di circa 400 campi da calcio (288 ettari).
Da qui si capisce come per Coldiretti Treviso l’appuntamento con il rinnovo dei Consorzi di bonifica sia importante. Bisogna garantire un autogoverno che è garanzia per tutti i cittadini e per
tutte le imprese del territorio sia dal lato dell’irrigazione che della prevenzione e bonifica. Il 70% dei votanti ha scelto Campagna Amica per la bonifica. Direi un buon risultato.
Per Coldiretti la mobilitazione è costante lo è stato nel 2014 e lo sarà nel 2015. L’ultima iniziativa per tutelare il latte italiano riassume i significati di quanto detto sopra: origine incerta
dei prodotti, speculatori senza etica, produttori mal pagati, consumatori imbrogliati.

Corsi e convegni

Economia

Economic Report

Eventi

News Europa

Promo

Sport