Sottoscrizione accordo per la promozione e la valorizzazione del mercato del lavoro della Provincia di Belluno


Economia - pubblicata il 16 Marzo 2022


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Fonte: ufficio stampa Presidenza della Camera di Commercio di Treviso Belluno|Dolomiti
Pozza: la Camera di Commercio assieme all’Osservatorio regia per un territorio che vuole cambiare insieme governando i cambiamenti in
atto
Treviso, 15 Marzo 2022 –
I profondi cambiamenti che riguardano i settori dell’industria, dell’artigianato, del terziario e agricolo in provincia di Belluno sono determinati non
solo dalla sempre più marcata internazionalizzazione dei mercati, ma anche dalle nuove tecnologie correlate alla trasformazione digitale e dai processi di transizione energetica funzionali ad una
maggiore sostenibilità dello sviluppo. A tutto questo si sovrappongono i drammatici eventi bellici scoppiati nel cuore dell’Europa, il cui impatto sull’economia desta fortissime preoccupazioni.
Questi cambiamenti – evidenzia Il Presidente della Camera di Commercio di Treviso – Belluno|Dolomiti Mario Pozza – coinvolgono gli imprenditori e i loro
collaboratori, nell’ambito pubblico e privato, come un unico fil rouge. Sono convinto che misurare tali cambiamenti, monitorarli e, in base all’ascolto, elaborare strategie territoriali, sia la
migliore via per guardare al futuro, anche in questi drammatici tempi di guerra. Il tavolo sarà anche occasione per ragionare sulle conseguenze della guerra nella nostra economia. Parlarsi,
confrontarsi su possibili soluzioni può essere un modo per ridurne gli impatti, che comunque saranno significativi. Qui sta tutta la forza di questo accordo: esserci, come comunità, di fronte a
questa inimmaginabile svolta della Storia, difendere il lavoro e l’impresa, che sono portatori di prosperità e dunque di pace.
Uno dei problemi annosi e più impellenti che abbiamo sul territorio è quello della carenza di determinate professionalità. Mancano figure specifiche nell’artigianato e nell’industria in grado
di consentire un ricambio generazionale. E all’alba delle Olimpiadi non possiamo permetterci di perdere occasioni importanti – afferma il Presidente della
Provincia, Roberto Padrin. Riuscire a intervenire sulla formazione per intercettare così le necessità delle imprese è il primo passo. Quindi ben venga questo accordo che mette
insieme tutti gli attori del territorio. Se sapremo lavorare in perfetta sinergia, avremo fatto una grande operazione, ponendo le basi per un futuro di sviluppo sociale ed economico.
Il mismatch lavorativo ha diverse cause – commenta il Direttore di Veneto Lavoro, Tiziano Barone – le più importanti delle quali sono il calo
demografico
, in virtù del quale ci sono sempre meno candidati disponibili, e l’inadeguatezza delle competenze dei lavoratori rispetto ai profili ricercati. Se sul primo fattore come
sistema pubblico per l’impiego possiamo fare ben poco, sulla riqualificazione e l’aggiornamento di lavoratori e disoccupati possiamo e dobbiamo continuare a investire con politiche mirate, anche in
raccordo con il sistema imprenditoriale e le Parti Sociali. L’emergenza Covid ha accentuato il fenomeno perché è andata a colpire alcuni settori più di altri e il conflitto in Ucraina
rischia di avere conseguenze al momento ancora indecifrabili, anche da un punto di vista occupazionale. Anche per questo è il momento di rafforzare il nostro impegno.
Con questo accordo le Parti Sociali, in collaborazione con il sistema pubblico, intendono favorire le azioni per la formazione e la riconversione di imprese e lavoratori verso quei settori che
esprimono le migliori potenzialità e prospettive di sviluppo ed innovazione. Saranno processi formativi e di indirizzo di conversione dinamici e capaci di essere sempre adeguati ad un contesto
economico e sociale in continua evoluzione. La volontà è di garantire una maggiore e qualificata occupabilità delle risorse umane e di sviluppare la propensione all’autoimprenditorialità anche
tramite lo strumento di “workers buyout” – WBO.
In questo accordo le relazioni sindacali sono l’elemento fondamentale per sviluppare, anche sperimentalmente, forme di relazione tra impresa e lavoro rispondenti al contesto ed ai fabbisogni del
territorio, per aumentare la competitività dell’economia locale e le competenze dei lavoratori.
La Regione del Veneto sta attuando una serie di politiche che puntano, ad un innalzamento complessivo dei livelli di qualità dell’occupazione, intervenendo, strategicamente e in maniera
mirata, per contenere e superare i gap tra domanda ed offerta di lavoro ancora esistenti, diminuire i tassi di disoccupazione/inoccupazione, migliorare la cooperazione pubblico/privato, innalzare i
profili di qualificazione professionale dei cittadini.
Questo accordo evidenzia l’importanza di attuare politiche di transizione tra il mondo della scuola e quello del lavoro con l’applicazione del modello di apprendimento duale.
Risulta dunque improrogabile supportare l’orientamento scolastico in coerenza con gli effettivi profili occupazionali, le competenze e le attitudini, che richiede il tessuto produttivo e di servizi
alle imprese e alle persone del territorio. Tra le azioni c’è quella di rafforzare la presenza di percorsi di ITS e IFTS e valorizzare quelli già presenti nel territorio come il progetto “Digital
Innovation Hub” in capo all’Amministrazione provinciale di Belluno e finanziato con i Fondi dei Comuni di Confine.

I Firmatari si impegnano fattivamente a:

a) favorire investimenti sulla valorizzazione, riqualificazione e riconversione delle risorse umane, in sincronia con la programmazione e gli strumenti individuati dalle politiche del lavoro
della Regione del Veneto;

b) favorire un’attività di progettazione delle politiche attive del lavoro e delle azioni di outplacement che siano più aderenti e mirate alle tipologie di profili professionali richiesti dalle
imprese del territorio;

c) favorire la creazione di maggiori opportunità occupazionali per le persone iscritte ai Centri per l’impiego promuovendo il ruolo dei CPI presso le aziende del territorio così da incrementare
le opportunità di lavoro da proporre all’utenza;

d) sostenere le imprese che intendano investire nella formazione e riconversione dei lavoratori anche sulla base delle esigenze rilevate dai CPI;

e) favorire e sostenere processi e percorsi di autoimprenditorialità, promuovendo anche lo strumento del WBO (workers buyout);

f) indirizzare i percorsi duali scuola/lavoro sulle competenze e i profili professionali maggiormente ricercati dalle imprese;

g) favorire il ricambio generazionale attraverso programmi integrati di apprendistato e di tutoraggio, sperimentando forme di “staffetta generazionale” per accompagnare i lavoratori anziani ed
inserire i neoassunti;

h) rafforzare l’analisi previsionale sullo stato dell’economia e del lavoro e il monitoraggio delle politiche utilizzate a livello nazionale e regionale.

I Sottoscrittori dell’accordo:

Camera di Commercio di Treviso Belluno|Dolomiti

A.P.P.I.A. CNA Belluno

Confagricoltura Belluno

Confapi VeneziaDelegazione di Belluno

Confartigianato Imprese Belluno

Confcommercio Imprese per l’Italia Belluno

Confederazione Italiana Agricoltori Belluno

Confindustria Belluno Dolomiti

Confcooperative – Unione interprovinciale di BL e TV

Federazione. Provinciale Coltivatori diretti Belluno

Legacoop Veneto – Uff. Territoriale TV e BL

CGIL – CISL – UIL

Ordine dei Consulenti del Lavoro della Provincia di Belluno.

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