Space Meetings Veneto Alla Fondazione Cini la prima giornata dedicata all’Investment Forum

La New Space Economy è oggi una delle più richieste opportunità di investimento e una occasione imperdibile per le imprese di disporre di risorse per fare ricerca e innovazione. Obiettivo: agire a livello sistemico


Eventi - pubblicata il 17 Maggio 2023


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Fonte: ufficio stampa Giunta Regione Veneto

 

Venezia, 15 maggio 2023 –Si è svolta oggi la prima giornata di Space Meetings Veneto l’evento internazionale promosso dalla Regione del Veneto e della Rete Innovativa Regionale AIR – Aerospace Innovation and Research, che ha riunito a Venezia i principali operatori globali dell’economia dello spazio e dei settori tecnologici emergenti, per discutere degli ultimi sviluppi nel mondo delle applicazioni satellitari, tecnologie innovative, supply chain e investimenti.

Proprio l’Investment Forum è stato il protagonista degli interventi e delle roundtable che si sono susseguiti oggi presso la sede della Fondazione Cini a San Giorgio.

L’Aerospazio rappresenta oggi una delle più interessanti opportunità di investimento, anche rispetto ad una sempre maggiore sostenibilità economica e ambientale che, come evidenzia Fondazione Nord Est, consiste ad esempio: nel mettere in orbita costellazioni di satelliti per creare una rete di banda larga superveloce così da eliminare ogni internet divide; nel catturare l’energia solare e trasmetterla a terra; nell’estrarre minerali rari abbondanti su Luna e asteroidi o monitorare meteo e dissesto e altri movimenti sulla superfice terrestre e combattere inquinamento e illegalità.

Un settore dirompente per il quale l’Italia è tra i pochi paesi ad avere un budget pubblico di oltre 1 miliardo di dollari ed è il terzo contributore dell’European Space Agency con 3,1 miliardi di euro, dopo Francia e Germania, pari al 18% del totale dei fondi sottoscritti dai Governi degli Stati membri dell’ESA.A questo budget nazionale si aggiungono i2,3 miliardi di euro del PNRR. Grazie a questi investimenti pubblici, l’Italia si posiziona al 7° posto nel ranking mondiale. Inoltre, il nostro è anche uno dei pochissimi paesi ad avere una filiera completa su tutto il ciclo le cui aziende rappresentano circa l’8,4% del totale delle spese di R&S (16,6 miliardi di euro).  Altro dato significativo è che l’industria spaziale ha un forte moltiplicatore dell’occupazione: per cui ogni nuovo lavoro nel settore crea altri quattro posti all’interno della filiera (fonte: L’industria italiana dello spazio: ieri, oggi e domani www.mise.gov.it).

Le principali attività su cui si stanno concentrano attualmente gli investimenti sono: 1) Lancio di satelliti; 2) Internet satellitare; 3) Esplorazione dello spazio profondo; 4) Sbarco lunare e relative attività abitative; 5) Osservazione della Terra; 6) Estrazione di minerali da Luna e asteroidi; 7) Raccolta e smaltimento dei detriti spaziali; 8) Turismo spaziale; 9) Ricerca scientifica e applicata che sfrutta la microgravità; 10) Produzione manifatturiera a terra e nello spazio; 11) Cattura, trasformazione e trasmissione di energia solare.

Rispetto a queste attività, il sistema industriale veneto, specializzato in settori ad alto contenuto tecnologico, ha concrete potenzialità di svolgere un ruolo di primo piano. Ed è rispetto a questo contesto, che il supporto degli investimenti privati – oltre a quelli pubblici – diventa strategico-soprattutto adesso che il mercato è cambiato con l’ingresso sempre più consistente dei privati e le ricadute delle attività spaziali sulla nostra vita quotidiana.

«L’obiettivo del cluster regionale veneto– ha commentato Federico Zoppas, Presidente della RIR AIRè quello di promuovere un eco-sistema in grado di competere sui mercati internazionali. Abbiamo ricerca, competenze ed eccellenze produttive in moltissimi comparti, sia nel settore più “tradizionale” dell’upstream (le attività, le tecnologie e la scienza alla base dei programmi spaziali) che nel downstream dove secondo gli analisti si concentrerà la maggior parte del valore futuro e che include le applicazioni sviluppate elaborando i dati raccolti in orbita: servizi di telecomunicazioni, di navigazione e di monitoraggio ambientale, di previsione meteo, a supporto dell’agricoltura di precisione, della prevenzione e gestione delle emergenze, del controllo del traffico aereo e automobilistico. Lo spazio è qui e ora e per decollare abbiamo bisogno di risorse da investire in ricerca e formazione agendo a livello sistemico, perché le imprese che si occupano di componentistica, materiali, elettronica, robotica generano innovazioni significative di cui possono avvantaggiarsi a cascata anche altre filiere come, ad esempio, l’automotive e l’healthcare.»

Secondo Fabrizio Spagna, Presidente di Veneto Sviluppo: «Dobbiamo puntare a dare una visione di lungo periodo a questo settore altamente innovativo, un settore che deve pensare al suo sviluppo in ottica coraggiosa, senza riferirsi a modelli del passato ma puntando ad avere un ruolo chiave per la crescita del Paese. Veneto Sviluppo porta avanti da tempo numerosi progetti sul tema della Space Economy ritenendolo un ambito dal grande potenziale di sviluppo per le imprese del territorio che potranno inoltre beneficiare dei fondi del PNRR di cui la finanziaria regionale è braccio operativo per la loro attribuzione. La nostra capacità operativa e finanziaria sarà, dunque, messa a disposizione del tessuto imprenditoriale regionale con l’obiettivo di creare un vero ‘campione’ che, aggregando assieme le imprese della Space Economy già oggi fornitori di grandi aziende internazionali, possa consentire al Veneto di giocare da protagonista sui mercati nazionali e internazionali.»

«Quello dell’aerospazio – ha rilanciato Fabio Innocenzi, AD di Banca Finint– è un settore dal grande potenziale di crescita che in Italia vale oltre 18 miliardi di euro, 60 mila addetti e imprese che realizzano prodotti ad altissimo valore aggiunto perlopiù destinati all’export. Industria, tecnologia e finanza devono pertanto essere alleate, a maggior ragione in questo settore dove sostenendo la Space economy possiamo contribuire a dare slancio alle PMI del territorio e con esse all’economia reale. Strumenti finanziari ad hoc possono essere una soluzione win-win sia per le imprese che potranno beneficiare di flussi di credito dedicati e sia per gli investitori che potranno accedere a rendimenti di un settore la cui crescita beneficerà anche degli oltre 7 miliardi di budget stanziati per l’ESA per il 2023, di cui l’Italia è il terzo contributore con oltre 3 miliardi di euro che si tradurranno in commesse e investimenti per la nostra industria.»

«L’economia spaziale – ha aggiunto Enrico Carraro, Presidente Confindustria Veneto – sta aprendo possibilità di diversificazione e crescita inimmaginabili fino a pochi anni fa. Il radicamento e lo sviluppo di un cluster regionale, permette di accedere a finanziamenti, bandi, mercati che, come aziende singole, sicuramente sono preclusi. Ma, forse ancora più importante, un ecosistema dell’innovazione, può essere la leva per favorire politiche di attrattività sia degli investimenti sia dei talenti aiutandoci a trattenere le giovani generazioni e le competenze che stiamo perdendo. La collaborazione con le Università e i Centri di ricerca diventa indispensabile per contare su una formazione adeguata alla conoscenza tecnologica che il comparto richiede.»

«Space Meetings Veneto è un’importante traccia per i giovani per seguire nuove ispirazioni e per arricchire il Veneto di idee e visioni per il futuro – evidenzia Mario Pozza  Presidente Assocamerestero e Unioncamere Veneto  -. In questo le Camere di Commercio Italiane all’estero sono un fondamentale presidio ed eco nel mondo di un Veneto che si distingue, a fianco delle 38 imprese venete nel settore aerospaziale, ce ne sono un centinaio che a vario titolo concorrono alle attività in tale settore. La stessa RIR – conta oltre 5000 addetti, con un fatturato che supera 1 miliardo e 100 milioni di euro e con una quota export superiore al 63% ne è una conferma.»

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Space Meetings Veneto è l’evento internazionale promosso dalla Regione Veneto e della Rete Innovativa Regionale AIR – Aerospace Innovation and Research, che riunisce a Venezia, dal 15 al 17 maggio 2023, i principali operatori globali dell’economia dello spazio e dei settori tecnologici emergenti, per discutere degli ultimi sviluppi nel mondo delle applicazioni satellitari, tecnologie innovative, supply chain e investimenti. I numeri: 122 aziende del settore aerospazio provenienti da 15 paesi diversi, 100 buyers italiani e internazionali, 25 startups europee e più di 500 visitatori iscritti. L’evento si sviluppa su tre giorni, dedicati a tre focus diversi: 15 maggio – Investment Forum, 16 e 17 maggio dedicati rispettivamente allo Space Suppliers Summit, e al Wine Space & Tech.

SPONSOR E PARTNER
Space Meetings Veneto è realizzato:
Inpartnership con Regione Veneto, Unioncamere Veneto, Assocamerestero.
Con la collaborazione di Venicepromex, ICE – Agenzia per la valorizzazione del Made in Italy, Umana. Con il sostegno di Rete Innovativa Veneta AIR – Aerospace Innovation and Research, CISAS – Centro di Ateneo di Studi e Attività Spaziali “Giuseppe Colombo” di Padova, Università di Padova, Confindustria Veneto, Confagricoltura Veneto, Coldiretti Veneto, CIA-Confederazione Italiana Agricoltori del Veneto, Veneto Agricoltura, AVEPA,MIUR – Ministro dell’Istruzione e del Merito, Banca Finint, Save, ASI – Agenzia Spaziale Italiana, CTNA – Cluster Tecnologico Nazionale Aerospazio, AIAD – Federazione Aziende Italiane per l’Aerospazio, la Difesa e la Sicurezza, AIPAS – Associazione Delle Imprese Per Le Attività Spaziali, ESA – European Space Agency.
I partner industriali sono Thales Alenia Space, Leonardo, Telespazio e Avio.
L’evento è co-organizzato da: Co.Si.Mo e ABE – advanced business events.

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