Corsi e convegni - pubblicata il 05 Ottobre 2020
Fonte: ufficio stampa Unascom-Confcommercio ed EBiCom
General Report 2020: full immersion nella nuova normalità e nel futuro
Dal Terziario Day di Treviso di venerdì (2 Ottobre) la direzione è chiara: col virus bisogna convivere, siamo di fronte ad una rivoluzione culturale, economica, sociale che potrebbe diventare un
rinascimento. Digitale e tecnologia saranno le parole chiave.
Si è conclusa venerdì, l’ottava edizione del General Report 2020, svoltosi in Camera di Commercio nella versione Covid free, con distanziamento in presenza e con oltre 100 imprese
e studenti collegati in streaming.(In allegato il pdf)
L’iniziativa- organizzata da Unascom-Confcommercio ed EBiCom, ha presentato lo studio sul terziario della provincia di Treviso condotto da EBiComLab, con gli interventi di Alessandro Minello
ed Alessia Bernardi.
La ricerca, che ha monitorato l’andamento del comparto nel 2019 fino al primo semestre del 2020, ha messo in evidenza come il terziario sia tutto sommato un settore che è resistito allo stress-test
della pandemia: con 197 unità locali in meno e 3950 dipendenti persi, si presenta alla fase 3 con un preoccupante indice di invecchiamento degli imprenditori: aumenta il divario tra gli under 30,
che perdono lo -0,9% e quelli over 70, che invece aumentano del +5,2%. In linea generale diminuiscono tutte le fasce d’età al di sotto dei 50 anni. Crescono solo gli imprenditori dai 50 anni in su
del +4,1%. In continuo calo il lavoro giovanile (under 30) del -14,3%. Ma il commercio, pur con i cali in qualche settore (fashion ad esempio) tiene.
Anzi- il presidente della Camera di Commercio Treviso – Belluno Mario Pozza, ha sottolineato come il commercio di prossimità abbia dimostrato tutta la propria valenza e forza
attrattiva. Per questo motivo, la Camera di Commercio mette a disposizione risorse e percorsi di modernizzazione e formazione, per facilitare il cambiamento e favorire l’incremento del digitale
anche nelle piccole imprese.
Se il cambiamento è d’obbligo e la ripresa anche, ha affermato Federico Capraro, presidente di Confcommercio, occorre parlare di Rinascimento. Si è chiusa un’era e se ne
apre un’altra. E del rinascimento ne possiamo scorgere solo l’alba, ma occorre immaginarlo, intercettarlo, anticiparlo. Capraro ha chiesto di mettere al centro delle politiche l’impresa,
qualsiasi sia la sua dimensione, l’impresa intesa come forza motrice dell’economia e del lavoro, come fattore centrale imprescindibile di coesione della società tutta. Le comunità rinascono con le
imprese ed attorno ad esse ruotano a varie velocità.
La pandemia ha affermato il presidente di Ebicom Massimo Marchetti, ha aperto nuove strade da percorrere. Ci indica che dovremo normare le nuove formule di lavoro
emergenti, integrandole nella giusta cornice contrattuale e l’adeguata flessibilità: lo smartworking ed il delivery, due dimensioni che si sono imposte e che resteranno come “lascito della
pandemia.
Il futuro dunque è alle porte, ma ai danni certi del Covid, calcolati dallo studio, occorre aggiungere anche la “mancata crescita, ha spiegato Alessandro Minello: oltre
7.100 posti di lavoro ed almeno 78 mancate aperture di attività nella sola Marca trevigiana sono solo alcuni degli indicatori che hanno dimostrato come sia possibile guardare alla ripresa solo se
viviamo la transizione nutrendola di lavoro agile, di utilizzo delle piattaforme social, di quelle per la didattica a distanza, di soluzioni intelligenti per la distribuzione dei prodotti, di
commercio online, facendo compiere alla comunità economica e sociale un salto culturale notevole in materia digitale. Dobbiamo affrontare il nuovo mondo con un mix di conoscenza e competenza.
E se di nuove competenze dobbiamo dotarci fin da subito, nel medio – lungo termine, ha concluso il docente Roberto Poli futurista, docente dell’Università di Trento,
occorre uscire dalla gabbia del presente e dalla rigidità della 3 fasi della vita: si studia, si lavora, si va in pensione, per fonderle in una sorta di unicum in cui si alternano, per tutto
l’arco della vita, momenti di studio a periodi di lavoro. Studio, flessibilità, competenze, capacità di restare connessi saranno le vere armi con le quali il terziario potrà affrontare il futuro
senza timori.