Tra le colline colorate di rosa un muro d”entusiasmo

Ca del Poggio regala uno spettacolo verticale: niente assembramenti, ma grande tifo per i protagonisti della tappa a cronometro che si è sviluppata lungo i 34,1 km da Conegliano a Valdobbiadene. Ganna e Sagan vincono la gara degli applausi, Vendrame esalta il fan club. E alla fine Almeida conferma la maglia di leader


Sport - pubblicata il 18 Ottobre 2020


https://www.trevisobellunosystem.com/tvsys/img/notizie/36dd02c9-f355-411b-a5d4-7071e9fb4c54.jpeg

Fonte: ufficio stampa Cà del Poggio

San Pietro di Feletto (Treviso), 18 ottobre 2020
L’ entusiasmo corre tra le colline, d’autunno e diventa uno spettacolo verticale: una curva e poi, improvvisamente, la strada sale. I corridori spingono sui pedali, alzano gli occhi verso la
striscia d’asfalto che sembra sovrastarli. La sfida al cronometro entra nel vivo: la magia del Muro di Cadel Poggio li avvolge, scorre sotto le loro bici.

La tappa numero 14 del 103° Giro dItalia, la cronometro da Conegliano a Valdobbiadene, è una fatica solitaria, ma che riceve energia
dall
abbraccio, più che mai
metaforico, visti i tempi, della gente trevigiana: 34,1 chilometri di saliscendi. Una lunga volata sulle strade che collegano le due capitali del Prosecco Docg. Il Muro (1,1 km con pendenza
media del 12,3% e punte del 19%) arriva a poco più di sei chilometri dallo start di Conegliano e diventa il primo spartiacque nella sfida contro il tempo.

Per la salita simbolo della terra del Prosecco è unemozione già vissuta, ma che al tempo stesso si colora di novità.
E
il quinto passaggio della
Corsa Rosa sul Muro di Ca
del
Poggio, dopo gli applausi ricevuti nel 2009, 2013, 2014 e 2017. Il primo, però, da quando, nel 2019, le colline di Conegliano e Valdobbiadene hanno ricevuto il riconoscimento Unesco di Patrimonio
dell
umanità. Il Giro diventa
così la miglior sintesi di un territorio che, nella giornata più rosa dell
anno, esprime lorgoglio di esserci, di mostrare al mondo la sua unicità.

La Corsa Rosa arriva sul Muro alle 13.10. Il primo a transitare, il britannico Jonathan Dibben, è anche
l
ultimo in classifica. Poi
inizia la serie dei passaggi eccellenti. Ecco Davide Cimolai, che sorride e trova il tempo per battere il pugno con l
amico Alberto Stocco, luomo che dal nulla ha creato il Muro di Ca del Poggio.

Il pubblico, molto ordinato a bordo strada, si esalta per il tre volte iridato Peter Sagan. E ancora di più per
Filippo Ganna che arriva sul Muro e sembra avere una marcia in più rispetto ai rivali. Potenza allo stato puro, come confermerà l
ordine darrivo a Valdobbiadene, con liridato a cronometro di Imola che conquista il terzo successo stagionale nella Corsa
Rosa.

Il volume del tifo raggiunge punte altissime per il trevigiano Andrea Vendrame, che scatena il fan club appollaiato su
un prato con striscioni e bandierine. E, dopo il passaggio di un poco brillante Vincenzo Nibali, non cala d
intensità neppure quando arriva la maglia rosa, il portoghese Joao Almeida,
che a Valdobbiadene si confermerà leader della corsa.

La gente, lungo la salita, è calda ma composta. Non ci sono assembramenti: solo urla e applausi, foto e trombette. Le
mascherine fermano il Covid, ma non l
entusiasmo che accoglie i corridori sin dallattacco della salita. Lascesa, pedalata dopo pedalata, è un tripudio di bandiere, di botti, bici e casette colorate di rosa, di cartelli
e scritte sull
asfalto (da
Vendramix a
Top Ganna decolla), di gesti che
raccontano una passione condivisa, ma, oggi, sufficientemente distanziata.

Luca Zaia passa, saluta senza scendere dallauto e fila via. Cè pure la prima apparizione dello splendido trofeo in cristallo che il maestro
Marco Varisco ha realizzato per premiare, a Milano, il vincitore della maglia azzurra del Gran Premio della Montagna. E c
è il grande tappo decorato dallartista Roberto Bertazzon. Una consuetudine che si rinnova, sul Muro, ad ogni
passaggio del Giro e che quest
anno coniuga il ciclismo, le colline dellUnesco, lauspicio della liberazione dal Covid e una Venezia che rinasce dopo tempi difficili. Un muro demozioni e dentusiasmo in una giornata che resterà indimenticabile. Domani, per il Giro,
arrivano le montagne.

Corsi e convegni

Economia

Economic Report

Eventi

News Europa

Promo

Sport