Turismo accessibile: da Regione Veneto 800 mila euro per progetto mare e spiagge – Assessori Caner (turismo) e Lanzarin (sociale), ‘vacanze senza barriere sono banco di prova per una terra accogliente e inclusiva”


Eventi - pubblicata il 27 Giugno 2018


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Fonte: ufficio stampa Giunta Regione Veneto

(AVN) – Venezia, 26 giugno 2018

Il mare e le spiagge venete senza barriere, accessibili a tutti, anche alle persone con disabilità fisica o psichica. Questo l’obiettivo del progetto veneto delle tre Ulss del litorale (Veneto
Orientale, Serenissima e Polesana), finanziato quest’anno dalla Giunta regionale con 170 mila euro, contributo che porta a 800 mila euro la ‘leva’ regionale messa in campo nell’ultimo biennio per
qualificare il turismo sociale e accessibile sulle spiagge venete. “L’Ulss 4 Veneto Orientale ha fatto da capofila, investendo in servizi sportivi e ricreativi e in esperienze pilota come la
‘spiaggia di Nemo’ – illustrano i due assessori referenti del progetto, Federico Caner per il turismo e Manuela Lanzarin per il Sociale – e ha creato un modello da sviluppare su scala regionale. Le
nostre spiagge, per conformazione e tradizione, offrono già oltre cento chilometri di stabilimenti accessibili, villaggi e servizi ricreativi pensati per le famiglie e per le persone disabili. Si
tratta ora di monitorare l’offerta di accessibilità dell’intera costa veneta, di qualificare ulteriormente le esperienze già esistenti, collegarle con il tessuto recettivo e dei servizi turistici e
promuoverle su scala nazionale e internazionale, visto che il Veneto è la prima regione turistica d’Italia per numero di presenze e per grado di internazionalizzazione”.

Le esperienze di turismo sociale ed inclusivo sul litorale veneto sono numerose: dalla spiaggia di Nemo, attrezzata dall’Ulss 4 a ridosso dell’ospedale di Jesolo, ai villaggi e case vacanze creati
e gestiti da enti religiosi o da fondazioni o da soggetti imprenditoriali a spiccata responsabilità sociale, alle ex colonie di un tempo oggi riconvertite ad uso sociale.

Il piano turistico regionale per il 2018 intende dare continuità e potenziare ulteriormente questa specificità della costa veneta, investendo su servizi ricreativi e sportivi, sull’accoglienza del
disabile da parte di personale qualificato, sulla presenza di volontari e di operatori sanitari e sulla pronta disponibilità di assistenza sanitaria in loco.

“Un paese civile e moderno – sottolinea l’assessore Lanzarin – deve garantire a tutti la possibilità di viaggiare, trascorrere il tempo libero a propria dimensione, offrire strutture di ospitalità
inclusiva. Il contatto con la natura, il riposo, la dimensione ludica e i benefici terapeutici dell’ambiente marino sono un diritto sociale e universale, che non deve conoscere barriere. Per questo
l’amministrazione regionale investe risorse del proprio fondo sociale per promuovere l’accessibilità delle spiagge e degli stabilimenti balneari e sostenere interventi di riqualificazione delle
strutture esistenti. Progetti e iniziative in essere saranno valutati secondo

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