Uncem commenta nuovo DPCM: Bene le seconde case, ma ora si permetta a tutti di praticare sport della neve spostandosi nelle località montane.

Colombero e Bussone: Occorre sancire in modo definitivo che le attività sportive amatoriali sulla neve si possono svolgere raggiungendo tutte le località montane


Economia - pubblicata il 19 Gennaio 2021


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Fonte: ufficio stampa Uncem

La possibilità di raggiungere le ‘seconde case’, tutte le abitazioni, anche fuori dalla propria regione, è un segnale di apertura positivo nell’ultimo DPCM con le misure in
vigore da domenica.

Ma ora occorre sancire in modo definitivo che le attività sportive amatoriali sulla neve, in particolare ciaspole e scialpinismo, passeggiate e gite, si possono svolgere raggiungendo
tutte le località montane
. Deve essere possibile fare un’escursione piuttosto che una gita sugli sci, distanziati.

Il DPCM, come i precedenti, prevede che ci si possa spostare per svolgere attività o usufruire di servizi non disponibili nel proprio Comune. Le attività sportive sono tra queste attività ma
occorre un chiarimento urgente e preciso, che agevoli tutti, comprese le forze dell’ordine: consentire di raggiungere località montane per svolgere attività sportiva amatoriale individuale
non alimenta il contagio
. Spostarsi verso il Terminillo o la Val Brembana, verso la Carnia o nei Monti Lattari deve essere consentito. Ciaspolate e sci alpinismo non si possono
certo fare in centro a Napoli o a Bergamo.

Dunque le attività sportive devono essere permesse fuori dal proprio Comune e il Governo deve fare chiarezza nelle FAQ sul sito, come anche auspicato dal CAI.

Lo affermano Roberto Colombero, Presidente Uncem Piemonte, e Marco Bussone, Presidente nazionale Uncem.

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