Unione dei mercati dei capitali: nuove proposte in materia di compensazione, insolvenza delle imprese e quotazione delle società per rendere più attraenti i mercati dei capitali dell’UE


Economia - pubblicata il 12 Dicembre 2022


Fonte: Ufficio stampa European Commission Spokesperson’s Service

La Commissione europea ha presentato oggi misure volte a sviluppare ulteriormente l’Unione dei mercati dei capitali dell’UE:

per aumentare l’attrattiva e la resilienza dei servizi di compensazione dell’UE mediante il sostegno all’autonomia strategica aperta e preservando la
stabilità finanziaria dell’UE;

per armonizzare alcune norme in materia di insolvenza delle imprese in tutta l’UE, rendendole più efficienti e contribuendo a promuovere gli investimenti
transfrontalieri;

per alleggerire, attraverso una nuova normativa sulle quotazioni, l’onere amministrativo che grava sulle imprese di tutte le
dimensioni, in particolare sulle PMI, in modo da agevolarne l’accesso al finanziamento sui mercati pubblici tramite la quotazione in borsa.

Compensazione

L’UE ha bisogno di una compensazione sicura, solida e attraente per il buon funzionamento dell’Unione dei mercati dei capitali. Se la compensazione non funziona in modo efficiente gli enti
finanziari, le imprese e gli investitori si trovano ad affrontare maggiori rischi e costi più elevati, come dimostrato dalla crisi finanziaria del 2008.

Le misure proposte oggi:

renderanno il nostro panorama della compensazione più attraente consentendo alle controparti centrali (CCP), che forniscono servizi di compensazione, di ampliare
la gamma dei loro prodotti in modo più rapido e semplice e incentivando ulteriormente i partecipanti al mercato dell’UE a compensare e creare liquidità presso le CCP dell’UE;

contribuiranno a instaurare un sistema di compensazione sicuro e resiliente rafforzando il quadro di vigilanza dell’UE per le CCP e traendo insegnamenti dai
recenti sviluppi nei mercati dell’energia causati dall’aggressione russa contro l’Ucraina. Ad esempio, grazie alla maggiore trasparenza delle richieste di margini, i partecipanti al mercato
(comprese le imprese del settore energetico) si troveranno in una posizione migliore per prevederle;

ridurranno le esposizioni eccessive dei partecipanti al mercato dell’UE verso CCP di paesi terzi, in particolare per i derivati considerati di rilevanza
sistemica dall’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati. La proposta odierna impone a tutti i partecipanti al mercato interessati di detenere conti attivi presso CCP dell’UE
per la compensazione di almeno una parte di determinati contratti derivati sistemici. In questo modo si migliorerà la gestione dei rischi per la stabilità finanziaria nell’UE.

Insolvenza delle imprese

Ogni Stato membro ha un regime di insolvenza diverso e ciò rappresenta un problema per gli investitori transfrontalieri che, nel valutare un’opportunità di investimento, devono prendere in
considerazione 27 diversi insiemi di norme in materia di insolvenza.

La proposta odierna:

armonizzerà aspetti specifici delle procedure di insolvenza in tutta l’UE. Ad esempio, contiene norme riguardanti:

le azioni volte a preservare la massa fallimentare (nella fattispecie, evitando azioni da parte dei debitori che ridurrebbero il valore che i creditori
possono ottenere);

i comitati dei creditori destinati a garantire un’equa distribuzione tra i creditori del valore recuperato;

le cosiddette procedure di “pre-pack” (laddove cioè la vendita dell’attività d’impresa è concordata prima dell’inizio dell’insolvenza);

l’obbligo per gli amministratori di presentare tempestivamente istanza per l’apertura di una procedura di insolvenza per evitare che il valore dell’impresa
si deteriori;

introdurrà un regime semplificato per le microimprese al fine di ridurre i costi della loro liquidazione e consentire ai titolari delle società di essere
esdebitati, concedendo loro la possibilità di ricominciare da zero come imprenditori;

imporrà agli Stati membri l’obbligo di presentare una scheda informativa che riassuma gli elementi essenziali delle rispettive legislazioni nazionali in materia
di insolvenza per facilitare le decisioni degli investitori transfrontalieri.

Queste misure promuoveranno gli investimenti transfrontalieri in tutto il mercato unico, ridurranno il costo del capitale per le imprese e, in ultima analisi, contribuiranno all’Unione dei
mercati dei capitali dell’UE. Nel complesso ci si attende che i benefici della proposta superino i 10 miliardi di € all’anno.

Normativa sulle quotazioni

Oggi le imprese devono soddisfare importanti requisiti per essere quotate sui mercati pubblici. Ad esempio, i prospetti di emissione possono raggiungere le 800 pagine di lunghezza.

Le modifiche proposte oggi:

semplificheranno la documentazione necessaria affinché le imprese siano quotate sui mercati pubblici e razionalizzeranno i processi di controllo da parte delle
autorità di vigilanza nazionali, accelerando in tal modo, ove possibile, il processo di quotazione e riducendone i costi. Si stima, ad esempio, che le società quotate dell’UE risparmieranno
circa 100 milioni di € all’anno grazie alla riduzione dei costi di conformità, con un risparmio di 67 milioni di € all’anno derivante dalla mera semplificazione delle norme relative ai
prospetti;

semplificheranno e chiariranno alcuni requisiti in materia di abusi di mercato, senza compromettere l’integrità del mercato stesso;

aiuteranno le imprese a essere più visibili per gli investitori incoraggiando le ricerche in materia di investimenti, in particolare per le piccole e medie
imprese;

consentiranno ai titolari delle società di quotarle sui mercati di crescita per le PMI utilizzando strutture azionarie a voto plurimo, in modo che possano
mantenere un controllo sufficiente sulla società dopo la quotazione, tutelando nel contempo i diritti di tutti gli altri azionisti.

Queste misure svilupperanno ulteriormente l’Unione dei mercati dei capitali mediante la riduzione degli oneri burocratici e dei costi superflui per le imprese. In questo modo le si incoraggerà
ad essere ammesse ai mercati dei capitali dell’UE e a restare quotate. Un accesso più agevole ai mercati pubblici consentirà alle imprese di diversificare e integrare meglio le fonti di
finanziamento disponibili.

Ulteriori dettagli e prossime tappe

Il pacchetto sulla compensazione si compone di:

una comunicazione;

un regolamento che modifica il regolamento sulle infrastrutture del mercato europeo (EMIR), il regolamento sui requisiti patrimoniali (CRR) e il regolamento
sui fondi comuni monetari (FCM);

una direttiva che modifica la direttiva sui requisiti patrimoniali (CRD), la direttiva sulle imprese di investimento (IFD) e la direttiva sugli organismi
d’investimento collettivo in valori mobiliari (OICVM).

Il pacchetto sulla quotazione si compone di:

un regolamento che modifica il regolamento sul prospetto, il regolamento sugli abusi di mercato e il regolamento sui mercati degli strumenti
finanziari;

una direttiva che modifica la direttiva relativa ai mercati degli strumenti finanziari e abroga la direttiva sulle quotazioni;

una direttiva sulle azioni a voto plurimo.

Il pacchetto sull’insolvenza delle imprese si compone di:

una direttiva sull’insolvenza delle imprese.

Le sei proposte legislative corrispondenti saranno ora presentate al Parlamento europeo e al Consiglio per adozione.

Per maggiori informazioni

Compensazione

Domande e risposte

Scheda informativa

Pacchetto sull’Unione dei mercati dei capitali – Documenti

Normativa sull’insolvenza delle imprese e sulle quotazioni

Domande e risposte

Scheda informativa

Pacchetto sull’Unione dei mercati dei capitali – Documenti

Proposta di
nuova direttiva sull’insolvenza che armonizza taluni aspetti del diritto sostanziale in materia di procedure di insolvenza

Quote(s)

Mai i tempi sono stati più propizi per aiutare le imprese europee ad accedere a diverse fonti di finanziamento affinché possano crescere e innovarsi, creare posti di lavoro e attrarre
investimenti. Questo è sempre stato l’obiettivo dell’Unione dei mercati dei capitali. I progressi realizzati finora sono buoni, ma si può fare di più. Ecco perché oggi stiamo
semplificando ulteriormente la quotazione in borsa, offrendo alle imprese maggiori possibilità di finanziamento. Stiamo anche migliorando il sistema di compensazione dell’UE, ossia
l’infrastruttura di mercato di cui necessitano i mercati dei capitali per funzionare in modo efficiente. Un maggiore allineamento delle norme nazionali in materia di insolvenza delle
imprese stimolerà gli investimenti transfrontalieri. Ciò comporta anche procedure più semplici per le microimprese. Il pacchetto approvato quest’oggi rappresenta un ulteriore passo
avanti per il rafforzamento dell’economia europea e il sostegno alla nostra crescita a lungo termine.

Valdis Dombrovskis, vicepresidente esecutivo per Un’economia al servizio delle persone – 07/12/2022

I regimi di insolvenza variano notevolmente all’interno dell’UE. È una situazione che non solo crea incertezza giuridica e ostacola gli investimenti transfrontalieri, ma comporta
anche tempi di recupero eccessivi e costi giudiziari elevati. Le nuove norme garantiranno condizioni di parità: sosterranno gli investitori, promuoveranno la libera circolazione dei
capitali e rafforzeranno il mercato stabilendo garanzie e standard comuni adeguati all’era digitale.

Il commissario Didier Reynders – 07/12/2022

“Oggi raggiungiamo tre traguardi importanti sul cammino che ci condurrà all’Unione dei mercati dei capitali. Il primo riguarda la compensazione: stiamo sviluppando la capacità delle
infrastrutture di mercato nell’UE, mantenendo contemporaneamente aperti i nostri mercati. La nostra proposta sosterrà i mercati dei capitali dell’UE, offrirà alle imprese una gamma
più ampia di opzioni di compensazione e manterrà la stabilità finanziaria. Affronterà inoltre le questioni emerse per quanto riguarda la compensazione dei derivati da parte delle
imprese del settore energetico alla luce delle attuali sfide che devono fronteggiare. Il secondo traguardo riguarda la quotazione: faciliteremo l’accesso delle imprese a più tipologie
di finanziamento, riducendo i costi e le formalità amministrative per le imprese che vogliono essere quotate sui mercati azionari dell’UE. Il terzo traguardo riguarda l’insolvenza:
stiamo lavorando per abbattere uno dei maggiori ostacoli che separano i mercati nazionali. La nostra proposta offrirà agli investitori maggiore certezza sulla durata delle procedure di
insolvenza e sull’entità delle somme che potranno essere recuperate, rendendoli più propensi a investire in imprese di un altro Stato membro. Il raggiungimento di questi tre traguardi
ci avvicinerà al completamento dell’Unione dei mercati dei capitali.”

Mairead McGuinness, commissaria per la Stabilità finanziaria, i servizi finanziari e l’Unione dei mercati dei capitali – 07/12/2022

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