Venetarium 4 – Radici mobili. L’appuntamento letterario a Treviso il 30 gennaio

Giornata di riflessione sulla letteratura veneta contemporanea promossa dall’Associazione Amici di Comisso e a cura di Alessandro Cinquegrani e Gianluigi Bodi. Con gli scrittori veneti emergenti, intervengono Ferdinando Camon e Francesco Sossai. Seconda edizione del Premio Venetarium Labomar.


Eventi - pubblicata il 26 Gennaio 2026


Fonte: Associazione Amici di Giovanni Comisso

venetarium radici mobili 30gen

E’ in formazione il racconto di un nuovo Veneto, dalle ‘radici mobili’ che si riflettono in un territorio e di una comunità? Se ne parlerà a Treviso venerdì 30 gennaio a Palazzo Gacomelli Spazio Confindustria Veneto Est, nell’appuntamento con Venetarium 4, giornata di riflessione sulla letteratura veneta contemporanea promossa dall’Associazione Amici di Comisso di Treviso dal 2023 insieme all’Università Ca’ Foscari di Venezia,  con il suo Dipartimento di Studi umanistici, e da quest’anno anche dall’Università di Verona. Proprio Radici mobili è il titolo di Venetarium 4, che riceve il patrocinio e il sostegno del Comune di Treviso, di Confindustria Veneto Est, di Iniziative Unindustria, di Fondazione Centro Marca Banca e della Camera di Commercio di Treviso Belluno.

Nel fitto programma, l’intervento di molti giovani scrittori, com’è ormai tradizione di Venetarium, e le interviste prima a un padre nobile indiscusso come Ferdinando Camon e poi a un regista Francesco Sossai, che ha dedicato il suo ultimo film Le città di pianura proprio a un Veneto dalle radici mobili, nel quale molti spettatori, non solo veneti, si sono riconosciuti. Con loro, Roberto FerrucciMarco LazzarinElena RuiGiulia ScomazzonMarco CraccoFrancesco VidottoEmanuele PettenerAnnalisa MeninMichele Orti Manara.

Nel corso della giornata verrà consegnato il Premio Venetarium Labomar, alla seconda edizione, dedicato a valorizzare un’opera di narrativa scritta da autori nati o residenti in Veneto con un contributo di 3.000 euro per la sua traduzione e pubblicazione in un Paese estero. La Giuria è composta da docenti e critici letterari, scrittori, giornalisti culturali e librai che segnaleranno libri editi nel 2024 e meritevoli del riconoscimento. La prima edizione è stata vinta da Inventario di quel resta dopo che la foresta brucia, di Michele Ruol, poi nella cinquina finalista del Premio Strega 2025.

Il Premio è sostenuto da Labomar Spa, azienda trevigiana leader nel settore della nutraceutica e sensibile alla cultura del proprio territorio in chiave anche di responsabilità sociale e sostenibilità, che raccoglie il testimone di una tradizione di mecenatismo culturale delle imprese venete.

Venetarium è curato fin dalla prima edizione da Gianluigi Bodi, fondatore del blog senzaudio.it, e da Alessandro Cinquegrani, Professore ordinario di Letteratura italiana contemporanea all’Università Ca’ Foscari. Per i due studiosi – Consolidare un osservatorio sulla narrativa veneta, ci sembra un obiettivo importante, non tanto per una questione di campanilismo quanto perché questo territorio è da sempre un interessante laboratorio sociale, sensibile ai cambiamenti sul fronte economico e imprenditoriale. Siamo una provincia, eppure è qui che fiorisce una letteratura in continua evoluzione che spesso pare anticipare linee e tendenze editoriali che si sviluppano poi in un territorio più ampio.

Da quest’anno, insieme al consolidato rapporto con il Dipartimento di Italianistica dell’Università Ca’ Foscari, è iniziata la collaborazione anche con l’Università di Verona – dichiara Ennio Bianco, Presidente dell’Associazione Amici di Comissoed è un segnale di attenzione, anche di carattere scientifico, al lavoro di questi anni con Venetarium. Ringrazio molto Labomar per il sostegno attivo a Venetarium con il Premio riservato alla traduzione all’estero dei nostri scrittori. Come Associazione vorremmo richiamare l’esempio di Giovanni Comisso e con lui di quell’importante ‘linea veneta’ che, senza mai essere provinciale, caratterizza la letteratura italiana. E’ certamente un interesse culturale, ma nelle parole dei nostri scrittori cerchiamo risposte anche di altro tipo. Chi siamo? Cosa vuol dire essere veneti oggi? Proprio gli scrittori nelle loro opere pongono continuamente queste domande anche indirettamente, e il dialogo con loro e tra loro è essenziale per comprendere la società veneta di oggi nella sua complessità e nella sua trasformazione, forse mai così accelerata.

Per approfondire

Leggi qui

premio venetarum

Con l’edizione di Venetarium 3 (2025) ha avuto luogo anche la prima edizione del Premio Venetarium Labomar dedicato a valorizzare un’opera di narrativa scritta da autori nati o residenti in Veneto con un contributo di 3.000 euro per la sua traduzione e pubblicazione in un Paese estero, per favorire la conoscenza della cultura veneta all’estero. La Giuria è
composta da docenti e critici letterari, scrittori, giornalisti culturali e librai che segnalano libri di autori veneti editi nel 2024 e meritevoli del riconoscimento. Questa Giuria ampia
favorisce la creazione di una comunità di lettori esperti che da punti di vista diversa scelgono di valorizzare un libro.

Il Premio punta quindi a dare un segnale concreto di valorizzazione della produzione letteraria di questo territorio, che ha sempre espresso autori ed opere che hanno partecipato alla cultura italiana ed europea con una riconosciuta qualità e specificità ben delineate negli anni da storici e studiosi della letteratura. Autori come, tra gli altri, Parise, Berto, Zanzotto e lo stesso Comisso (senza dover risalire a Goldoni o Casanova) sono stati tradotti in molte lingue e hanno dato espressione al Veneto e all’Italia.

Il vincitore della prima edizione del premio Venetarium Labomar è stato Michele Ruol con il romanzo d’esordio ‘Inventario di quel che resta dopo che la foresta brucia’ (TerraRossa
Edizioni), opera poi finalista al Premio Strega. Il Premio è sostenuto da Labomar Spa, azienda trevigiana leader nel settore della nutraceutica e sensibile alla cultura del proprio territorio in chiave anche di responsabilità sociale e sostenibilità, che raccoglie il testimone di una tradizione di mecenatismo culturale promosso dalle imprese venete, ad esempio nei premi letterari come il Campiello e il Marzotto oltre che nello stesso Premio Comisso sostenuto da un attivo gruppo di ‘aziende amiche’ del territorio.

Corsi e convegni

Economia

Economic Report

Eventi

News Europa

pagina

Promo

Sport