Veneto: ripresa del traffico aereo

Berton: In vista delle olimpiadi 2026 buona notizia anche per la montagna. Priorità accelerare le interconnessioni con la pianura.


Economia - pubblicata il 21 Aprile 2022


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Fonte: ufficio stampa Confindustria Belluno Dolomiti
Belluno, 20 Aprile 2022 – La ripresa del traffico aereo per il 2022 è una notizia che rassicura anche la nostra montagna, che – soprattutto in vista delle Olimpiadi 2026
dovrà essere sempre più interconnessa con la pianura e con gli aeroporti di Treviso, Venezia e Verona. Per farlo, il Bellunese deve puntare su infrastrutture più efficienti e su forme integrate
e sostenibili di trasporto intermodale. Gli spostamenti tra montagna e pianura vanno velocizzati, permettendo ai turisti e non solo – in arrivo negli aeroporti – di raggiungerci più velocemente e
comodamente.
A dirlo è Lorraine Berton, Presidente di Confindustria Belluno Dolomiti, all’indomani della presentazione dei dati sui flussi di viaggio nel sistema aeroportuale del Veneto avvenuta a
Palazzo Balbi, sede della Regione del Veneto, da parte del Presidente della Giunta Luca Zaia e del Presidente di Save Enrico Marchi, il quale ha annunciato come il Polo aeroportuale
regionale raggiungerà nell’estate 2022 l’80% del traffico realizzato nel 2019, con l’ultimo trimestre dell’anno che dovrebbe toccare il 90%.
Venezia, in particolare, segna il ritorno ai collegamenti intercontinentali con il Nord America, Stati Uniti e Canada: si tratta di voli attesi non solo per il turismo ma anche per la nostra
manifattura. Ricordo che gli Usa restano il principale mercato per tante aziende Bellunesi, dall’occhialeria alla meccanica – afferma Berton.
Il quadro tratteggiato da Marchi è confortante e ancora di più lo è la volontà comune di potenziare la rete in vista dell’appuntamento olimpico. È la strada giusta e come Bellunesi
dobbiamo percorrerla fino in fondo. Questo significa fin da ora mettere insieme tutti gli operatori del trasporto, dalla pianura alla montagna, sistema pubblico e operatori privati. La priorità è
quella di intercettare più turisti in un momento in cui i viaggiatori chiedono di visitare più luoghi in brevi periodi, tendenza che la pandemia sembra aver accentuato.
Resta poi il tema di sempre, quello di infrastrutture più adeguate, sicure ed efficienti, ma questa è una battaglia che prescinde dal turismo o dalle Olimpiadi e riguarda, più in generale, il
futuro della montagna e la permanenza delle sue genti.

Altro step, per Berton, sarà quello di ridurre i tempi di spostamento su rotaia: La tratta Belluno-Venezia non può avere tempi di percorrenza di due ore. È un aspetto che va affrontato
anche alla luce delle nuove bretelle previste tra gli aeroporti di Venezia e Treviso con le rispettive stazioni dei treni. Sono opere di collegamento strategiche per l’intero Veneto, Belluno
inclusa.

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