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L'INTERVISTA
UNA TREVIGIANA A MARBELLA - SPAGNA. INTERVISTA A MARINA MELELEO

[ESTERI] [SPORT] [NUOVA IMPRENDITORIA]


Nel numero 3/2013 di Economia della Marca Trevigiana abbiamo il piacere di incontrare la dott.ssa Marina Meleleo nata a Treviso che ha studiato presso l’università di Udine ed ora vive e lavora in Spagna.

1/Ciao Marina, iniziando dai tuoi percorsi di studio cosa ti ha spinta a scegliere l’indirizzo universitario di Conservazione dei Beni Culturali? 

Da sempre ho amato l’arte ed i giardini, viaggiare e conoscere mondi e culture diverse. 
Al momento di scegliere la Facoltà più adatta alle mie caratteristiche, ho deciso per “Conservazione dei Beni Culturali”. Questa scelta mi ha portata a studiare l’arte che tanto amavo e come conservarla;
soprattutto mi ha permesso di entrare in contatto con discipline come la Storia dei giardini che ha poi condizionato e modulato il mio percorso formativo e lavorativo. Mi sono specializzata in storia dei giardini – area contemporanea, interpretando nella mia Tesi di Laurea l’isola di Lanzarote come un giardino dove arte e natura sono state unite come in un’opera d’arte. 
Un piccolo assaggio è stato pubblicato in “Muse Polifile”, in cui si trova un capitolo che riassume il mio lavoro.
In seguito ho partecipato ad un Master al Politecnico di Madrid in “Paesaggismo, disegno e restauro di giardini”.
L’aver studiato all’estero mi ha permesso di entrare in contatto con un ambiente cosmopolita, che ti mette a confronto con diversi modi di pensare e di fare le cose; molto utile per la formazione di un giovane.

2/Com’è stato affrontare il mercato del  lavoro in Italia? Quali incarichi hai ricoperto?

L’essermi laureata in conservazione mi ha portata a lavorare in gallerie d’arte a Venezia, organizzare mostre per artisti locali in location del comune di Treviso, con il patrocinio di Regione e Provincia, come Palazzo Scotti, Chiostro S. Francesco.
Mi è capitata l’occasione di partecipare ad un progetto del MIUR, vincendo un concorso per ricercatore presso lo IUAV di Venezia. Lo scopo era di dare le linee giuda per lo sviluppo di una città modello, dove  l’arte e l’uso del verde ne fossero i paradigmi.
Terminata la ricerca ho lavorato in uno studio di progettazione, restauro di giardini e disegno di campi da golf a Treviso .
L’amore per il “verde” ed il lavoro mi hanno portata ad avvicinarmi allo mondo del Golf, ma dal punto di vista progettuale ed estetico. Non avrei mai immaginato che avrebbe cambiato completamente la mia vita!

3/Da qualche anno vivi e lavori in Spagna com’è successo, qual è stato il tuo percorso professionale che ti ha portato ad iniziare un’attività all’estero?

Creare un’attività dal nulla non è semplice, ma l’impresa diventa molto più impegnativa se quest’attività si trova all’estero, in quanto non sei “a casa tua” e parte della sfida consiste anche nel riuscire a sentirti a “casa” in un luogo che realmente non lo è. 
Ho iniziato a giocare a golf, uno sport che se ti piace occupa tutto il tempo libero che un individuo ha disposizione, quindi anche durante le vacanze.
Cercando degli specialisti in vacanze golf ho riscontrato che l’offerta era molto limitata e rigida. 
Visto che mi è sempre piaciuto organizzare viaggi per me e per chi me lo chiedesse è nata l’idea di creare holeinone golf travel, specialisti per i servizi golf, golf clinic, gare e tornei; marca golf di Viajes Tauro, agenzia spagnola che ha creduto nel nostro progetto.
Io ed il mio fidanzato Lorenzo, anche lui golfista, che ha deciso di accompagnarmi in questa avventura lasciando tutto, siamo partiti per Marbella, paradiso dei golfisti (40 campi in 40 km) dove viviamo una parte dell’anno, mentre il resto dell’anno siamo a Treviso o visitando nuove destinazioni.
I nostri viaggi sono su misura, prevedono la nostra assistenza prima, durante e dopo il soggiorno.
Tutte le strutture e campi che proponiamo li abbiamo provati di persona, proprio per evitare sgradite sorprese ai clienti. Oltre a Marbella, Spagna, Canarie, Italia, proponiamo molte altre destinazioni sia in Europa, che più lontane come Marocco, Cina, Sudafrica, Stati Uniti.

4/In questo percorso l’università è stata un tassello importante?

Sicuramente l’Università, attraverso progetti come l’Erasmus e la tesi di Laurea, mi ha permesso di uscire e confrontarmi con nuove realtà, esperienze che fanno crescere ed acquisire una maggiore apertura e disponibilità alla collaborazione.
Anche la formazione acquisita con gli studi che ho seguito è stata alla base di tutte le attività che ho svolto in seguito.

5/ Di cosa ti occupi principalmente?Quali sono le maggiori gratificazioni?

Mi occupo insieme a Lorenzo dell’organizzazione di viaggi golf e golf clinic;
Il nostro motto è Golf Cultura e Relax.
Forniamo svariati servizi: dal volo, hotel su golf, appartamenti, green fee, palline campo pratica, trasporto sacca da golf, trasferimenti, escursioni, cene, Spa, guide parlanti italiano, noleggio attrezzatura golf, auto… 
Consulenza su campi da golf e condizioni dei percorsi in tempo reale.
Il cliente è seguito  da un esperto che lo accompagna passo passo e sempre a disposizione. Ogni esigenza del cliente è soddisfatta per cucire il suo viaggio su misura.

Considerando che la nostra attività è abbastanza giovane, le gratificazioni derivano principalmente dalla soddisfazione dei clienti, da coloro che decidono di tornare a viaggiare con noi o da coloro che ci contattano in quanto hanno sentito parlare di noi come affidabili e competenti.

Collaboriamo molto anche con i Professionisti Golf, di vari Golf Club Italiani, nell’organizzazione di golf clinic, anche questo ci permette di garantire maggiore qualità ai servizi che offriamo ai nostri clienti.

6/Quale consiglio daresti ad un giovane che deve iniziare il proprio percorso di studi universitari?

Di intraprendere un percorso che sia affine con le proprie attitudini ed interessi; è chiaro che nessuna università prevede solo esami che interessano. 

Il piano di studi di qualsiasi facoltà suppone lo studio di alcune discipline che in apparenza sembrano inutili o noiose ed invece spesso sono fondamentali per la nostra formazione.

L’importante è riuscire a trovare una traccia da seguire, il percorso si formerà man mano che vengono acquisite conoscenze ed esperienza. Ritengo sia molto importante uscire dal proprio contesto e conoscere realtà diverse. 

L’essere giovani e liberi  offre un’opportunità unica ed imperdibile, quella di potersi preparare e fondare le basi di un futuro che al giorno d’oggi è molto incerto, proprio per questo motivo è importante essere preparati per poter emergere in un mondo lavorativo sempre più complicato e sempre più ristretto.




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