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Elettrodomestici ed Inox di Conegliano e del Trevigiano  

29/04/2019 | Economia |  Si contano sul territorio provinciale 298 unità locali, di cui 185 sono sedi legali d’impresa e 113 sono filiali produttive e/o distributive di sedi anche fuori provincia.

L’insieme delle produzioni meccaniche è il più esteso raggruppamento produttivo dell’industria veneta ed è composto da molteplici e differenziate attività diffuse su tutto il territorio regionale, ma con aggregazioni territoriali che in alcuni casi si configurano come veri e propri distretti industriali oppure come poli di specializzazione attorno ad alcune grandi aziende.

Nella provincia di Treviso un ruolo di primo piano spetta al comparto degli elettrodomestici, apparecchi per uso domestico e attrezzature per collettività (food service equipment). 

La maggior parte delle realtà si concentra in un’area compresa tra Conegliano e Vittorio Veneto, identificata come "Inox Valley" per la specializzazione relativa alla lavorazione dell’acciaio che è il componente principale di tali produzioni. Il comparto sconfina anche in alcuni comuni delle province di Belluno e di Pordenone, e altre realtà importanti anche se non propriamente contigue all’area di Conegliano si sono sviluppate a Treviso dove è localizzato il Gruppo De Longhi, importante produttore di apparecchi per il riscaldamento e tra i più importanti produttori europei di elettrodomestici e di climatizzatori. 

Il tutto ebbe inizio negli anni cinquanta con le produzioni di elettrodomestici bianchi del gruppo Zoppas. Lo sviluppo avvenne per spin-off, ex operai dell’azienda divennero imprenditori trasferendo all’esterno le competenze relative alla lavorazione dell’acciaio inox. Iniziarono come subfornitori della Zoppas per poi trovare via via nuovi sbocchi di mercato. 

Molte imprese, sfruttando le competenze acquisite, sono entrate in nuovi settori, come le attrezzature da cucina per collettività, gli impianti per la preparazione degli alimenti e molti altri prodotti legati al food equipment (macchine da caffè, friggitrici, ecc.), ma anche piccoli elettrodomestici (ferri da stiro, ecc.), ed impianti di condizionamento.

La varietà produttiva del distretto ha contribuito a far nascere diverse imprese di filiera specializzate nella produzione di componenti (meccanici o plastici), di stampi, resistenze, ecc. Molte di queste attività sono diventate a loro volta autonome differenziando gli sbocchi di mercato e allargando il loro mercato su base internazionale.

Considerando afferenti al distretto le imprese classificate nei codici Ateco 2007: 27.5 Fabbricazione di apparecchi per uso domestico, 28.25 Fabbricazione di attrezzature di uso non domestico per la refrigerazione e la ventilazione  e 28.93 Fabbricazione di macchine per l'industria alimentare, delle bevande e del tabacco, a fine 2018, secondo i dati statistici del Registro Imprese elaborati da Infocamere, si contano sul territorio provinciale 298 unità locali, di cui 185 sono sedi legali d’impresa e 113 sono filiali produttive e/o distributive di sedi anche fuori provincia. 

Gli addetti impiegati nelle unità operanti in provincia sono quasi 8.400. Oltre un terzo delle unità locali è specializzato nella produzione di elettrodomestici e occupa oltre il 57% degli addetti totali. 

In base alle elaborazioni del Centro Studi Intesa San Paolo sui bilanci aziendali di un campione di 138 aziende degli elettrodomestici, il fatturato 2017 del campione ha superato i 3,7 miliardi di euro riportando una crescita del +9,8% sul 2015 (valori mediani).

Treviso è la prima provincia italiana per vendite all’estero di elettrodomestici, con una quota che supera il 20% delle esportazioni nazionali, pari nel 2018 a oltre 1.155 milioni di euro. Circa i due terzi delle vendite sono assorbiti dal mercato comunitario, ed in primis dalla Germania (140,6 milioni di euro, il 12,2% del totale), mentre Russia e Stati Uniti rappresentano i principali mercati Extra Ue con una quota rispettivamente del 6% e del 5% sul totale (69,4 e 58 milioni di euro). Nel 2018 le vendite hanno pressoché mantenuto i livelli record del 2017 anno che ha visto l’export del settore crescere del +12,8% rispetto al 2016.


Fonti: elaborazioni Ufficio Studi e Statistica CCIAA Treviso – Belluno su dati Infocamere, Studi e Ricerche di Intesa San Paolo e Istat-Coeweb
Traduzione di Alvise Della Zassa 
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