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La Valle delle Rose e la Valle Rossa in Cappadocia: Güllüdere e Kızılçukur  

19/01/2021 | Eventi |  Giovedì 21 e 28 Gennaio ore 18:00, su Zoom

Fonte: ufficio stampa Fondazione Benetton Studi Ricerche



 

 

Continua il ciclo di incontri online Sulle tracce del luogo del Premio Carlo Scarpa 2020–2021, organizzato dalla Fondazione Benetton Studi Ricerche sulla piattaforma Zoom, per approfondire diverse questioni e temi connessi al Premio Internazionale Carlo Scarpa per il Giardino, il premio a un luogo dedicato, nella sua trentunesima edizione, straordinariamente biennale, a Güllüdere e Kızılçukur: la Valle delle Rose e la Valle Rossa in Cappadocia, in attesa della riapertura, nella sede di Ca’ Scarpa, a Treviso, della mostra Cappadocia. Il paesaggio nel grembo della roccia, provvisoriamente chiusa in relazione all’attuale situazione sanitaria.

Giovedì 21 gennaio alle ore 18:00, Roberto Bixio, Andrea Bixio e Andrea De Pascale, ricercatori del Centro Studi Sotterranei di Genova, esperti in cavità artificiali, dal 1985 impegnati in diverse missioni in insediamenti rupestri in Asia Minore, parleranno di Sistemi idraulici e cavità antropogeniche nel sottosuolo della Cappadocia, raccontando, ad esempio, il funzionamento dei cunicoli cisterna, individuati a seguito delle più recenti indagini condotte nel sito di Göreme.

Uno degli elementi fondamentali che bisogna tenere in considerazione nell’investigazione di antichi insediamenti - affermano - è la disponibilità d’acqua potabile e irrigua e, di conseguenza, l’idrografia dei luoghi e le relative strutture di captazione, trasporto, conservazione e distribuzione adeguate al fabbisogno all’epoca della frequentazione dei siti stessi. Questo importante aspetto è oggi ben documentato per diverse aree del vicino e medio oriente, così come dell’Asiacentrale.

Ciononostante, per quanto riguarda la Cappadocia, pochissime sono le fonti disponibili. Solo in tempi recenti, indagini specifiche intraprese dal Centro Studi Sotterranei di Genova, a cui si sono aggiunte una breve ricerca di Alexandra V. Bukarenko, e ulteriori indagini di Eric Gilli e Ali Yamaç, hanno rivelato la presenza sul territorio cappadoce di sistemi idrici realizzati nel sottosuolo, di notevole ingegno ed efficacia, in sintonia con le tecniche del costruire “in negativo” peculiari di questa regione.

Infine, Giovedì 28 gennaio alle ore 18:00, Maria Andaloro, storica dell’arte, direttrice della Missione dell’Università della Tuscia in Cappadocia, Giuseppe Romagnoli, archeologo medievista, Università della Tuscia, e Natalia Rovella, geologa, Università della Calabria, parleranno delle loro Ricerche sul paesaggio della Cappadocia, e in particolare di Geologia, archeologia e arte nel villaggio rupestre di Şahinefendi.

Tutti gli incontri sono curati dai coordinatori delle attività del Premio Carlo Scarpa, Patrizia Boschiero e Luigi Latini, e gli interventi prevedono la condivisione di fotografie e altra documentazione sui temi di volta in volta proposti dai relatori, che hanno in vario modo collaborato anche al volume collettivo Güllüdere e Kızılçukur: la Valle delle Rose e la Valle Rossa in Cappadocia. Premio Internazionale Carlo Scarpa per il Giardino 2020-2021, a cura di Patrizia Boschiero e Luigi Latini, Fondazione Benetton Studi Ricerche-Antiga (Treviso 2020).

 


Piattaforma Zoom
Per partecipare agli incontri ci si deve iscrivere attraverso l’apposito link pubblicato nei canali social e nel sito della Fondazione Benetton Studi Ricerche, www.fbsr.it
Gli iscritti riceveranno via email il link di Zoom per prendervi parte.

Note sui relatori

Andrea Bixio, speleologo del Centro Studi Sotterranei di Genova; fotografo, topografo, programmatore informatico per le missioni condotte in Turchia dal Centro Studi Sotterranei, sotto l’egida del Ministero della Cultura turco, Direzione Generale delle Antichità.

Roberto Bixio, speleologo del Centro Studi Sotterranei di Genova; ispettore onorario per l’Archeologia, settore Cavità Artificiali, del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo (mibact); dal 1991 è responsabile delle missioni del Centro Studi Sotterranei in Cappadocia (Turchia centrale), Ani, Ahlat e Bitlis (Turchia orientale). Nel 2019 gli viene conferita la laurea honoris causa dalla National University of Architecture of Armenia per il suo impegno nella ricerca sugli insediamenti rupestri.

Andrea De Pascale, speleologo del Centro Studi Sotterranei di Genova; archeologo per le missioni condotte in Turchia dal Centro Studi Sotterranei, sotto l’egida del Ministero della Cultura turco, Direzione Generale delle Antichità. In Italia è conservatore del Museo Archeologico del Finale (Istituto Internazionale di Studi Liguri, sezione Finalese) e consigliere dell’Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria.

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