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Dichiarazione Pozza e Conte: Il compendio Immobiliare di Piazza Borsa si rinnova

17/02/2021 | Economia |  Avviato il completamento della progettazione per la ristrutturazione dell’immobile ed assegnato l’incarico di Assistenza al Rup (Responsabile Unico del Procedimento) per la gestione del delicato iter amministrativo-finanziario

Fonte: ufficio stampa Presidenza della Camera di Commercio di Treviso Belluno|Dolomiti


Treviso, 16 Febbraio 2021 - A distanza di un anno dalla decisione della Giunta camerale di non trasferire gli uffici in Piazza delle istituzioni, ma soprattutto nel pieno della riflessione avvenuta a valle della prima ondata dell’emergenza sanitaria è arrivato il momento di ripensare totalmente all’utilizzo degli spazi di Palazzo Borsa - afferma il Presidente della Camera di Commercio di Treviso – Belluno, Mario Pozza.

Il processo di informatizzazione dei servizi e delle attività svolte da remoto del personale camerale attraverso il lavoro agile, in questi mesi ha avuto una forte accelerazione.

Con prontezza e lucidità la Camera di commercio si è da subito riorganizzata nella propria architettura operativa riuscendo a svolgere le stesse attività con un forte presidio digitale senza ritardi, anzi organizzando nuovi servizi a “domicilio” dell’impresa.

Ne consegue che non servono più i dispendiosi spazi di un tempo, ma ambienti più contenuti, più strutturati e organizzati in base ai nuovi modelli di lavoro dei propri dipendenti.

Per agevolare l’utenza, pensando soprattutto ad un accesso sicuro per tutti e preferendo una  movimentazione intelligente, ora gli uffici non si devono più raggiungere facendo rampe di scale o salendo con gli ascensori, ma comodamente al piano terra  lato via Fiumicelli ed, a breve, nell’ex locale del Bar Borsa.

La Borsa merci nelle giornate di martedì e mercoledì, ha funzionato benissimo benché non sia stato utilizzato fisicamente il Salone contrattazioni.

Segno evidente che l’evoluzione digitale porta ad un ri-disegno totale dell’utilizzo degli spazi che devono necessariamente essere non solo ripensati sotto il profilo della sicurezza strutturale e degli impianti, ma soprattutto ricollocati sotto il profilo della organizzazione logistica.

Servono tanti uffici o non è meglio organizzare degli spazi di co-working dove il dipendente quando è in servizio può svolgere il proprio lavoro in sicurezza indipendentemente dalla postazione dalla quale lo svolge? 

Serve un Salone contrattazioni con i tradizionali servizi stile anni 60 o servono piuttosto delle sale polivalenti multimediali collegate tecnologicamente con i moderni sistemi digitali che dialogano con la rete delle camere di commercio nazionali ed internazionali e con le imprese del territorio e nel mondo?

Servono i tradizionali sportelli dove accede l’utenza o piuttosto sono più utili degli sportelli unici digitali e polifunzionali magari organizzati assieme al Comune, alla Provincia ed alla Regione per servire meglio la Comunità delle imprese?

Sono queste le domande a cui abbiamo risposto nel dare l’incarico a ri-vedere le analisi per la ristrutturazione che la nostra società in house TecnoServiceCamere aveva predisposto.

Un progetto quindi con dei lavori che potrebbero essere avviati per gradi, mantenendo i servizi attivi ed utilizzando lo smart working in maniera convinta. 

L’unico interesse è quello di ripensare, al fine di valorizzare, i grandi volumi interni e gli spazi (corridoi, androni, anticamere, ecc.) in maniera funzionale, contemporanea ed intelligente. A partire dai piani interrati che una volta contenevano gli archivi, i garages, gli impianti tecnologici ormai obsoleti, anche se nel 2020 siamo passati dal riscaldamento a gasolio a quello a metano con evidenti benefici per l’ambiente circostante.

Si tratta quindi di ristrutturare l’immobile e gli impianti tenendo conto di queste necessità logistiche all’interno e di mantenere e valorizzare gli spazi esterni, porticati, piazza, vetrine e botteghe, al servizio del pubblico, contribuendo a rendere bello, fruibile e soprattutto vivo, un pezzo di città che si colloca come naturale cerniera tra la porta di arrivo dalla Stazione ferroviaria ed il Centro storico ed attraverso via Fiumicelli e Via Toniolo ed i Giardini prospicienti il fiume.

L’incremento volumetrico che verrà richiesto servirà per fare ordine all’interno e soprattutto per completare l’ultimo piano fortemente degradato ed in pessime condizioni dal punto di vista strutturale, migliorando pertanto la vista e la qualità edilizia rispetto agli edifici circostanti.

Oggi il compendio immobiliare ha tanto volume, ma poche superfici utili e molte superfici non più utilizzabili.

Faremo ciò che ci consentiranno le norme edilizie del comune di Treviso puntando sulla qualità edilizia, sul decoro e sulla funzionalità rispetto alle necessità della Camera di commercio e delle altre Pubbliche amministrazioni (Regione Veneto in primis) ed enti (Fondazione Marca Treviso, Curia Mercatorum, Osservatorio economico, T2i Scarl), che già lavorano con noi.

Il desiderio maggiore è quello di regalare alla città, ed alla Comunità delle imprese di Treviso e Belluno – afferma Pozza - una “Casa” tecnologicamente avanzata e collegata digitalmente con tutto il mondo capace di contenere anche altre funzioni.

Non c’è dunque spazio per nessuna speculazione edilizia quando si guarda avanti, pensando ad una città migliore.

In questa prospettiva i costi dovranno essere ben definiti. E il lavoro che dovrà essere fatto nei prossimi mesi per metter a punto un iter completo ed un piano finanziario sostenibile.

Nella definizione del percorso amministrativo dovremo concordare con l’Amministrazione comunale un intervento rispettoso da un lato delle necessità della Camera di commercio e della sostenibilità del Piano finanziario oltre che dei bisogni complessivi che la città di Treviso immagina per il proprio futuro nell’ambito del disegno urbano generale.

Per tali attività abbiamo incaricato, nel rispetto della normativa l’arch. Gianfranco Trabucco di studiare e preparare un progetto di valorizzazione del compendio per definire l’accordo tra la Camera di commercio e l’Amministrazione comunale ed enti preposti alla salvaguardia, in particolare la Soprintendenza per giungere alla riqualificazione dell’immobile e della parte di città.

Inoltre – conclude il Presidente - abbiamo incaricato il Prof. Alessandro Calegari per assistere il RUP (Responsabile Unico del Procedimento – Il Segretario Generale) nella gestione del delicato e complesso percorso procedurale ed attuativo.

Così il sindaco di Treviso, Mario Conte: La Camera di Commercio rappresenta un punto di riferimento per le attività produttive. Ben venga che, anche alla luce delle tecnologie già predisposte con altissimi standard di efficienza, si rivedano gli spazi con la riqualificazione e l’ammodernamento dello stabile e la conseguente valorizzazione di via Fiumicelli e via Toniolo. La crescita del territorio è possibile quando le istituzioni, insieme, forniscono un contributo volto ad un miglioramento tangibile della qualità della vita dell’intera comunità. In questa direzione va la ristrutturazione dell’immobile di Palazzo Borsa.

La Città si sta preparando, con la riqualificazione della stazione ferroviaria con RFI, dell’ex Cuor grazie alla sinergia con MOM e ad interventi da parte di privati a cambiare il volto ad uno dei suoi punti di accesso principali che si appresta a diventare, nel breve termine, un polo trasportistico fondamentale per tutta la Marca se consideriamo anche i collegamenti con l'aeroporto. Per tale motivo, aggiungere ulteriori elementi qualitativi non può che rappresentare un “plus” per la Città.

Siamo al fianco della Camera di Commercio e del Presidente Mario Pozza in questo nuovo percorso che intende non solo offrire un servizio sempre più vicino a cittadini e imprenditori ma anche a dare vitalità ad un intero quadrante, con benefici per l'intera comunità. Sapere che la Camera di Commercio ha a cuore l’attrattività della Città e il miglioramento dei servizi ci riempie di entusiasmo e ci dà la certezza che, nel percorso di rinascita che si intende porre in atto in questi mesi per superare le difficoltà della pandemia, l’Amministrazione può contare su un partner solido, concreto, ambizioso e lungimirante come la Camera di Commercio di Treviso Belluno|Dolomiti.

 


 

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