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Rapporto di Fondazione Symbola, Intesa Sanpaolo e Unioncamere coesione come base del futuro dell’economia - Coesione è competizione

21/06/2021 | Economia |  Rielacci: La coesione come ha detto il Presidente Draghi è un dovere morale

Fonte: ufficio stampa Fondazione Symbola,Intesa Sanpaolo e Unioncamere

Le imprese coesive esportano di più (il 58% contro il 39% delle non coesive); fanno più eco-investimenti (il 39% contro il 19% delle non coesive); migliorano prodotti e servizi (il 58% contro il 46% delle non coesive); adottano misure legate al piano transizione 4.0 (il 28% contro l’11% delle non coesive) le imprese coesive investono di più in cultura (il 26%). Ipsos rileva che due italiani su tre sono disposti a riconoscere alle imprese coesive un premium price sui prodotti e servizi offerti.

Le regioni Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna prime per concentrazione di imprese coesive.

Nel 2020 le imprese coesive sono aumentate e incidono per il 37% rispetto al 32% del 2018.

Realacci: La coesione, come ha detto il Presidente Draghi, è un dovere morale ma è anche un formidabile fattore produttivo, in particolare in Italia, come dimostra ‘coesione è competizione’. Anche per questo l’Unione Europea ha indirizzato le risorse del next generation Eu e larga parte del bilancio comunitario 2021-27 per rilanciare l’economia su coesione -inclusione, transizione verde e digitale, con l’obiettivo di azzerare le emissioni nette di co2 entro il 2050. Una sfida di enorme portata che chiede unità al paese e vede protagoniste le imprese raccontate in questo rapporto.

Gian Maria Gros-Pietro: Il rapporto symbola, realizzato con la collaborazione di Intesa Sanpaolo, evidenzia l’efficacia dell’approccio coesivo. In questo particolare periodo, la collaborazione tra enti diversi ha portato risultati straordinari in campo economico, sociale e soprattutto della sanità. 
Intesa Sanpaolo crede nel valore della vita di comunità, sia essa di persone, di imprese, di stati. in questa direzione vanno gli oltre 400 miliardi di euro di erogazioni a medio-lungo termine che la banca destina a imprese e famiglie in ambiti strettamente collegati al Recovery Plan come transizione ecologica e digitale, infrastrutture, trasporti, progetti di rigenerazione urbana, a supporto del piano nazionale di ripresa e resilienza (pnrr).

Tripoli: Anche nell'anno del covid le piccole e medie imprese italiane hanno mostrato attenzione alla dimensione sociale, alle comunità territoriali e alle fasce più deboli, infatti, non solo è cresciuto il numero delle imprese coesive che sono il 37% delle manifatturiere, ma un numero molto maggiore di imprese ha adottato strategie rivolte a un incremento della sostenibilità sociale e ambientale e a iniziative per venire incontro alle esigenze delle fasce deboli.  emerge anche che le imprese più sono coesive più sono competitive e riescono a sfruttare al meglio le loro potenzialità.

18 Giugno 2021. Il mondo sta cambiando e l’economia che ci ha guidato per decenni è inadeguata a gestire le crisi del XXI secolo. Con la sostenibilità avanzano nuovi modelli nell’uso delle risorse (green economy, sharing economy, circular economy, bioeconomy), nell’uso delle competenze diffuse (open innovation, crowdsourcing), nell’accesso all’informazione (platform economy), nell’accesso ai finanziamenti (crowdfunding, sustainable bond), abilitati dalle nuove tecnologie e dal digitale. Sfide che chiamano ad un’azione comune imprese, comunità, istituzioni, cittadini.

È l’Italia di “Coesione è Competizione". Nuove geografie della produzione del valore in Italia, realizzato da Fondazione Symbola, Intesa Sanpaolo e Unioncamere in collaborazione con Aiccon, Ipsos e Centro Studi delle Camere di Commercio Guglielmo Tagliacarne, che è stato introdotto oggi da Ermete Realacci, presidente della Fondazione Symbola e Gian Maria Gros-Pietro, presidente Intesa Sanpaolo. 

Hanno presentato la ricerca Giuseppe Tripoli, Segretario Generale Unioncamere; Nando Pagnoncelli, Presidente Ipsos Italia; Anna Roscio Responsabile Direzione Sales &Marketing Imprese Intesa Sanpaolo. Ha moderato i lavori Ilaria Sotis, Vice Direttrice Radio1 Rai Gr. Sono state presentate le esperienze di Michela Bellomi, Gruppo Chiesi; Enrico Falck, Gruppo Falck; Daniele Lago. La capacità tutta umana di cooperare e costruire comunità che condividono idee, informazioni, esperienze e valori può rappresentare una strategia potente per superare le crisi dei nostri tempi. 

Ce ne siamo resi conto in questi mesi di lotta al Covid-19. Grazie alla collaborazione di tante associazioni del terzo settore, all’impegno dei volontari e alla solidarietà di migliaia di cittadini e imprese siamo riusciti a ridurre in parte, ma non arginare, l’urto della crisi sulle vecchie e le nuove povertà.

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