27/11/2021  ore 18:24   
   Chi siamo  |  Parlano di noi  |  
 HOME |  PRIMO PIANO |  Economia |  Convegni corsi |  Sport |  Eventi |  Promo
 
Stato dell'Unione: proposto dalla Commissione il percorso per il decennio digitale per realizzare la trasformazione digitale dell'UE entro il 2030  

16/09/2021 | Economia | 

Fonte: ufficio stampa Commissione Europea


La Commissione ha proposto oggi il percorso per il decennio digitale, un piano concreto per realizzare la trasformazione digitale della società e dell'economia dell'UE entro il 2030. La proposta relativa al percorso per il decennio digitale tradurrà le ambizioni digitali dell'UE per il 2030 in un meccanismo di realizzazione concreto. Scopo del percorso è istituire un quadro di governance basato su un meccanismo di cooperazione annuale con gli Stati membri e volto a conseguire gli obiettivi del decennio digitale per il 2030 a livello dell'Unione nei settori delle competenze digitali, delle infrastrutture digitali e della digitalizzazione delle imprese e dei servizi pubblici. Tra le finalità vi è anche quella di individuare e attuare progetti digitali su vasta scala che coinvolgano la Commissione e gli Stati membri.

La pandemia ha posto in evidenza il ruolo centrale della tecnologia digitale per la costruzione di un futuro sostenibile e prospero. In particolare la crisi ha messo in luce un divario tra le imprese digitalmente mature e quelle che devono ancora adottare soluzioni digitali, ed evidenziato le differenze tra le zone urbane ben collegate e le zone rurali e remote. 

La digitalizzazione offre svariate nuove opportunità anche sul mercato europeo, dove nel 2020 sono rimasti vacanti oltre 500 000 posti di esperti di cibersicurezza e di dati. In linea con i valori europei, il percorso per il decennio digitale dovrebbe rafforzare la nostra leadership digitale e promuovere politiche digitali antropocentriche e sostenibili che consentano ai cittadini e alle imprese di svolgere un ruolo più incisivo.

Margrethe Vestager, Vicepresidente esecutiva per "Un'Europa pronta per l'era digitale", ha dichiarato: La visione europea per un futuro digitale è una visione in cui la tecnologia conferisce maggiore potere alle persone. Oggi proponiamo pertanto un piano concreto per realizzare la trasformazione digitale, per un futuro in cui l'innovazione opera a vantaggio delle imprese e delle nostre società. Puntiamo a istituire un quadro di governance basato su un meccanismo di cooperazione annuale e volto a conseguire gli obiettivi nei settori delle competenze digitali, delle infrastrutture digitali e della digitalizzazione delle imprese e dei servizi pubblici.

Thierry Breton, Commissario per il Mercato Interno, ha dichiarato: L'Europa è intenzionata ad assumere un ruolo guida nella corsa tecnologica mondiale. Fissare gli obiettivi per il 2030 è stato un passo importante, ma ora dobbiamo ottenere risultati concreti. Dobbiamo fare in modo che l'Europa non si trovi in una posizione di grande dipendenza negli anni a venire, altrimenti resteremo troppo esposti alle fluttuazioni a livello mondiale e perderemo opportunità di crescita economica e creazione di posti di lavoro. Credo in un'Europa con un ruolo di leader sui mercati del futuro e non di semplice subappaltatrice.

Percorso per il decennio digitale

Basandosi sulla bussola per il digitale 2030, in cui la Commissione ha delineato la visione per conseguire la trasformazione digitale dell'economia e della società europee entro la fine del decennio, la Commissione introduce ora un solido quadro di governance nella forma di un percorso per il decennio digitale per realizzare gli obiettivi digitali.

Negli ultimi anni il progresso digitale negli Stati membri è stato molto disomogeneo. È emersa la tendenza per cui i paesi che progredivano a un ritmo lento cinque anni fa hanno continuato a progredire lentamente fino a oggi. Il nuovo percorso per il decennio digitale prevede una cooperazione strutturata per collaborare al conseguimento degli obiettivi concordati, pur prendendo atto dei diversi punti di partenza tra gli Stati membri.

Nello specifico, la Commissione propone di avviare un meccanismo di cooperazione annuale con gli Stati membri che consiste in:

  • un sistema di monitoraggio strutturato, trasparente e condiviso basato sull'indice di digitalizzazione dell'economia e della società (DESI) per misurare i progressi compiuti verso ciascuno degli obiettivi per il 2030; il sistema comprenderà una serie di indicatori chiave di prestazione;
  • una relazione annuale sullo "stato del decennio digitale", in cui la Commissione valuterà i progressi compiuti e raccomanderà eventuali azioni;
  • tabelle di marcia strategiche pluriennali per il decennio digitale per ciascuno Stato membro, in cui gli Stati membri delineeranno le politiche e le misure adottate o previste a sostegno degli obiettivi per il 2030;
  • un quadro strutturato annuale per discutere e affrontare l'aspetto dei settori in cui i progressi sono insufficienti, con raccomandazioni e impegni congiunti tra la Commissione e gli Stati membri;
  • un meccanismo per sostenere l'attuazione dei progetti multinazionali.

Monitoraggio dei progressi compiuti e relazione sullo "stato del decennio digitale"

Per fare in modo che l'Europa proceda rapidamente verso gli obiettivi del decennio digitale, il quadro di governance proposto prevede un sistema di monitoraggio dei progressi basato su un indice di digitalizzazione dell'economia e della società (DESI) rafforzato. In un primo tempo la Commissione elaborerebbe le traiettorie previste dell'UE per ciascun obiettivo insieme agli Stati membri, che a loro volta proporrebbero tabelle di marcia strategiche nazionali per raggiungerli. Ogni anno la Commissione presenterà al Parlamento Europeo e al Consiglio dell'Unione Europea una relazione sullo "stato del decennio digitale" per:
  • illustrare le prestazioni digitali misurate a fronte delle traiettorie previste;
  • formulare raccomandazioni mirate agli Stati membri per il raggiungimento degli obiettivi per il 2030, tenendo conto delle circostanze nazionali.

La Commissione riesaminerà gli obiettivi entro il 2026 per fare il punto in merito agli sviluppi tecnologici, economici e sociali.

Progetti multinazionali

I progetti multinazionali sono progetti su vasta scala che dovrebbero contribuire al raggiungimento degli obiettivi della trasformazione digitale dell'Europa entro il 2030, progetti che nessuno Stato membro potrebbe sviluppare da solo. Tali progetti consentiranno agli Stati membri di collaborare e mettere in comune le risorse per sviluppare capacità digitali in settori fondamentali per rafforzare la sovranità digitale dell'Europa per alimentare la ripresa del continente.

La Commissione ha individuato un primo elenco di progetti multinazionali, articolato in diversi settori di investimento: infrastrutture di dati, processori a basso consumo, comunicazione 5G, calcolo ad alte prestazioni, comunicazione quantistica sicura, pubblica amministrazione, blockchain, poli di innovazione digitale e investimenti nelle competenze digitali delle persone.

Obiettivi di varia natura accelereranno il processo di digitalizzazione e porteranno a una maggiore resilienza e alla sovranità tecnologica, facendo confluire sul mercato un maggior numero di specialisti in grado di operare nei settori digitali o incentivando diverse industrie a sviluppare le tecnologie digitali in Europa.

La relazione annuale sullo "stato del decennio digitale" conterrà le informazioni necessarie per tenere conto degli sviluppi e delle lacune individuate nell'ambito della trasformazione digitale europea e l'elenco aggiornato dei progetti multinazionali.

Per i progetti multinazionali dovrebbero essere messi in comune gli investimenti provenienti da risorse di finanziamento dell'UE, come lo strumento per la ripresa e la resilienza, e dagli Stati membri. Se opportuno, altri soggetti pubblici e privati potranno investire nei progetti.

La Commissione, quale "acceleratrice" dei progetti multinazionali, aiuterà gli Stati membri a individuare i loro interessi nei progetti multinazionali, fornirà orientamenti sui meccanismi di attuazione e offrirà assistenza nell'attuazione, al fine di garantire un'ampia partecipazione e una buona realizzazione.

È prevista una nuova struttura giuridica – il consorzio per l'infrastruttura digitale europea (EDIC) – che consente di avviare e attuare i progetti multinazionali rapidamente e con un margine di flessibilità.

Contesto

La bussola per il digitale 2030, che risale al marzo 2021 e su cui si basa la proposta odierna, ha delineato il modello europeo da seguire per un'economia e una società digitalizzate e ha proposto una serie di obiettivi digitali concreti nei settori delle competenze, delle infrastrutture, delle imprese e dei servizi pubblici.

La proposta relativa al percorso per il decennio digitale è sostenuta dai risultati di diverse consultazioni in cui i cittadini, le imprese, le pubbliche amministrazioni, gli Stati membri, l'industria e varie organizzazioni hanno condiviso le loro opinioni sugli elementi necessari per conseguire la trasformazione digitale europea. La sua attuazione, con l'elaborazione di iniziative di follow-up, sarebbe inoltre sostenuta nell'ambito di varie discussioni all'interno del forum online sulla bussola per il digitale.

Parallelamente, la Commissione sta lavorando alla messa a punto della proposta relativa a una "dichiarazione congiunta sui principi digitali" del Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione per garantire che lo spazio digitale tenga conto dei valori e dei diritti europei. In questo modo tutti potranno beneficiare di opportunità digitali quali l'accesso universale a internet, algoritmi che rispettino le persone e un ambiente online sicuro e affidabile. Nella relazione annuale sullo "stato del decennio digitale" sarà valutata l'attuazione dei principi digitali.

Per ulteriori informazioni

Domande e risposte – Stato dell'Unione: il percorso per il decennio digitale

Scheda informativa – Un percorso per il decennio digitale

Presentazione – Il percorso per il decennio digitale

Proposta di decisione che istituisce un percorso per il decennio digitale

Documento di lavoro dei servizi della Commissione

Bussola per il digitale

« Indietro   
Tag clouds
decennio digitalizzazione Europa membri progressi società stato attuazione Commissione conseguire cooperazione digitale futuro imprese infrastrutture relazione ruolo Stati 2030 bussola competenze digitali economia europea europeo governance meccanismo multinazionali percorso proposta servizi settori trasformazione annuale basato entro obiettivi progetti pubblici quadro Unione
Ultime news - tutte le categorie
Economia
  Super Green Pass, il Presidente di Unioncamere del Veneto Mario Pozza: condivisibili tutte le misure che tutelano il lavoro e l’economia. non vanno buttati via i sacrifici fatti in questi mesi difficili di pandemia
25 novembre 2021
Convegni e corsi
  25/11/2021 - Terzo workshop nazionale sul biotech e la ricerca pubblica - Unioncamere
24 novembre 2021
Sport
  Tra i 500 del Cross Csi di Sedico De Nard e Dal Ri
19 novembre 2021
Eventi
  Il volontariato entra nelle politiche del lavoro|23 Novembre 2021
24 novembre 2021
Promozione
  Morte di Ennio Doris, il cordoglio del Presidente di Unioncamere del Veneto Mario Pozza
25 novembre 2021