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Discorso del Presidente Pozza in occasione della Cerimonia Fedeltà al Lavoro e Progresso Economico  

21/10/2021 | Economia | 

Fonte: ufficio stampa Presidenza della Camera di Commercio di Treviso Belluno|Dolomiti


Intervento del Presidente Mario Pozza alla premiazione Fedeltà al Lavoro e Progresso Economico ed alla cerimonia di consegna del premio “Innovazione Sociale e Sviluppo Sostenibile.

Castelfranco Veneto 18 Ottobre 2021  

Buon Pomeriggio,

Eccellenza signor Prefetto,

Gentile Sindaco e Presidente della Provincia di Treviso

Gentili Sindaci

Autorità civili, militari e religiose

Cari premiati e famiglie dei premiati che avete voluto essere presenti numerosi in questa giornata di festa che, finalmente, dopo due anni viene organizzata in presenza con un ritardo, quindi, di un biennio rispetto alle scadenze che avevamo previsto.

La Cerimonia è stata divisa in 4 pezzi per consentire sia una partecipazione rispettosa dei vincoli che, ancora ci costringono ad avere una attenzione e cura per le regole del distanziamento sociale, ma nello stesso tempo abbiamo colto questa opportunità per una presenza nei territori delle due provincie di Treviso e di Belluno, per testimoniare il legame che la Camera di commercio vuole avere con i luoghi dove le imprese OPERANO, a fianco delle istituzioni dimostrando il nostro senso di COMUNITA’ che ci ha contraddistinto in questi mesi dove tutto si è rallentato e dove abbiamo capito, un po’ di più, nella limitazione dei rapporti e delle relazioni, quanto sia importante essere e costruire la nostra COMUNITA’ Civile, sociale ed economica.

Abbiamo tutti vissuto la sofferenza per la perdita o la malattia di qualche caro famigliare o parente o amico/collega, abbiamo tutti, in particolare chi fa impresa, sofferto della crisi generata dalla mancanza del lavoro, dal rallentamento delle attività produttive.
Ci siamo reinventati un altro modo di lavorare, di pensare ai servizi per le nostre comunità, pensate alla Sanità, alla scuola, ai trasporti, abbiamo vissuto una accelerazione delle relazioni immateriali attraverso internet, lo smart Phone, il computer.

Ma nessuno è stato abbandonato, nessuno si è perso per strada. 

Grazie al forte senso di Comunità che nei nostri territori persiste e fa parte del DNA delle nostre persone e per fortuna anche delle istituzioni oggi rappresentate dai sindaci.
Le istituzioni civili e sociali a partire da quelle più vicine (i comuni, la Regione la camera di commercio, le associazioni di categoria, ecc.) e quelle più lontane, il Governo, le istituzioni europee e quelle internazionali, sono diventate improvvisamente tutte più prossime, stringendosi assieme verso un unico obiettivo: quello di superare le difficoltà generate dalla crisi sanitaria. E ci siamo riusciti.

Oggi ci aspetta una nuova sfida: quella della ripartenza in sicurezza e soprattutto quelle di mantenere la capacità di FARE SQUADRA nelle nostre comunità e soprattutto nelle istituzioni, a partire dalla Politica.

I prossimi mesi saranno decisivi per utilizzare bene le risorse che sono a disposizione per modernizzare in paese e consegnare ai nostri figli condizioni migliori sotto il profilo delle opportunità di lavoro, del rispetto dell’ambiente, della sostenibilità energetica e della crescita ed il riposizionamento delle nostre attività economiche.

Sentiamo sempre dire “non sarà più come prima”, ma già adesso non è più come prima e la ripresa economica che stiamo vivendo può essere mantenuta e rafforzata sole se avremo consapevolezza che la COESIONE che abbiamo sperimentato in questi due anni, è un valore che ci deve accompagnare sempre, mettendo all’angolo i piccoli gruppi e le minoranze che accentuano divisioni e violenze. Non abbiamo dato un bel spettacolo alla comunità internazionale in questi giorni.

In questa giornata dedicata ai vostri percorsi di fedeltà al valore del lavoro, ci sembra importante richiamare, in breve, quali siano i numeri e soprattutto le tendenze in atto nel vostro contesto economico di riferimento.

Oggi gli strumenti per leggere e monitorare la nostra realtà economica ci sono e dobbiamo usarli, dobbiamo tutti contribuire a costruirli e mi dispiace che nella nostra provincia di Treviso, UNICA NEL Veneto, ci siano ancora una forte maggioranza di sindaci che va per la propria strada.
Lo strumento dello sportello unico delle attività produttive gratuitamente messo a disposizione dalle camere di commercio non è ancora non è ancora utilizzato da tutti i comuni rallentando in questo modo il flusso delle informazioni e creando disparità e disorientamento tra gli imprenditori ed i professionisti che devono operate con modalità diverse da comune a comune.

Stiamo spingendo per una norma nazionale che obblighi tutte le amministrazioni ad utilizzare una sola porta di accesso ai servizi della pubblica Amministrazione semplificando in questo modo la vita delle imprese e rendendo immediatamente fruibili le informazioni amministrative a tutti. Come è stato fatto 25 anni fa per il deposito dei bilanci delle società. 

Oggi esiste un unico modello nazionale da presentare per depositare il bilancio in camera di commercio in maniera telematica e nel giro immediato, i bilanci sono resi disponibili a tutti in maniera trasparente.
Tanto che possiamo dirvi che il valore della produzione, cioè il fatturato complessivo delle aziende dell’area della castellana è di più di 10 miliardi di €uro all’anno, di cui 7,8 miliardi prodotto dalle aziende che sono tenute a depositare il bilancio ed il resto è prodotto dalle altre imprese. Più di 3,5 miliardi fatturati dalle imprese del comune di Castelfranco, 800 milioni da quelle di Vedelago, 1.100 milioni da quelle di Riese Pio X  e via di seguito. Capite?

Sono numeri importantissimi che superano di gran lunga i bilanci dei comuni, della provincia e della camera di commercio e che mettiamo gratuitamente ogni 3 mesi a disposizioni dei sindaci perché siano consapevoli delle scelte che fanno per i loro cittadini. E’ a disposizione una up del Sindaco gratuita che regaleremo  ad ANCI per i Comuni collegati alle nostre banche dati.

Questa ricchezza di informazioni è fondamentale per fare la programmazione e la promozione dei territori soprattutto all’estero.
Nei 16 comuni che compongono l’area della castellana, da Pieve del Grappa a Resana e Vedelago, per capirci, operano oltre 15.000 fra imprese e filiali, che danno occupazione ad oltre 51.000 addetti.
E’ un’area storicamente a forte vocazione manifatturiera: oltre il 40% degli addetti trova occupazione in questo comparto. Ma al di là dei numeri, ciò significa, come ben sapete, importanti industrie che operano in particolare nei macchinari industriali, prima voce dell’export provinciale. Nei macchinari industriali siamo leader come pochi al mondo, assieme ai tedeschi e ai coreani.
Ricordiamoci peraltro che dietro ogni media-grande impresa industriale ruotano decine e decine di piccole aziende artigiane, fortemente specializzate, sempre più coinvolte nella rivoluzione delle tecnologie digitali.

Ma parlare di manifatturiero significa parlare anche di terziario avanzato. Sbaglia chi contrappone i due mondi. Il nostro tessuto imprenditoriale ha bisogno di intelligenza terziaria di prossimità. E’ finita da tempo la stagione del terziario che viene da Milano.
Noi da tempo, con il nostro osservatorio sui dati camerali, stiamo assistendo ad una espansione del terziario, che oggi nell’area della castellana polarizza un altro 20% degli addetti del territorio.
Questa espansione è sostenuta dalle attività di design, dalle attività di consulenza aziendale, e più di recente, come dicevo, dalle sfide imposte dalla trasformazione digitale e dalla transizione energetica.

La castellana in tal senso, per lo sviluppo delle attività terziarie, risente in positivo della sua vicinanza anche a Padova oltre che a Treviso.
Non meno rilevanti, nel territorio, anche le attività legate alla filiera del turismo, della ristorazione, del commercio e del tempo libero. Un altro 20% di addetti del territorio lavora in questa filiera.

Sappiamo benissimo: purtroppo è stata una filiera che ha sofferto molto a causa della pandemia. Ma chi studia l’evoluzione del turismo sa che, dopo Covid, gli attrattori diffusi nel territorio hanno molte carte da giocare rispetto agli attrattori tradizionali di masse turistiche.
Noi, peraltro, come Camera di Commercio siamo già impegnati a promuovere i diversi tematismi che possono favorire un certo tipo di turismo nel nostro territorio. Alla scoperta dell’arte e della storia di gioielli come Castelfranco e Asolo, alla scoperta di itinerari enogastronomici o ciclistici, mettendo in rete il circuito delle Ville Venete.

Stiamo uscendo da un periodo durissimo, come tutti sappiamo. La pandemia ci ha segnato come persone, come già dicevo. Ed anche sul piano economico, i danni sono stati ingenti.
Basti un dato: la provincia di Treviso, fra le prime dieci province italiane per export, ha conosciuto una flessione delle vendite all’estero del -7,3%, corrispondente ad 1 miliardo di vendite in meno.

Oggi però l’economia è in forte ripresa. Tutti gli indicatori di breve ci testimoniano una grande capacità di ripartenza delle nostre comunità. E riparte anche il lavoro: che vuol dire reddito per i vostri figli, futuro per i vostri nipoti.

In base ai dati raccolti da Veneto Lavoro, tra luglio 2020 e giugno 2021 il saldo occupazionale è a quota +1.000 unità di lavoro dipendente nell’area della castellana.
Tenete presente che lo scorso anno il saldo occupazionale era a pari a zero, sostenuto dall’ampio ricorso agli ammortizzatori sociali e dal divieto di licenziamento, ma comunque entrato in territorio negativo per i servizi.

Oggi però è importante evidenziale che questo saldo di +1000 dipendenti è persino superiore a quello registrato due anni fa: ed è sostenuto sia dal manifatturiero che dai servizi.
Certo, si tratta di una ripresa fin troppo surriscaldata per alcuni settori (vedete il problema degli approvvigionamenti) mentre per altri settori procede più a rilento.
Il sistema moda ancora risente delle minori vendite causa distanziamento sociale e lavoro in remoto, che ha drasticamente ridotto il bisogno di rinnovare il guardaroba.
All’industria alimentare, almeno fino a maggio, è mancata tutta la fetta di mercato relativa agli alberghi e ristoranti.

Al turismo, mancano ancora gli stranieri: però la buona notizia è che nel mese di Luglio, qui nella castellana gli arrivi di turisti italiani hanno superato del +6,8% il dato relativo al Luglio 2019 (pre-Covid). La strada è in salita, ma abbiamo preso velocità.

Siamo consapevoli delle tante incertezze che incombono sul cammino: progressione della campagna vaccinale, varianti, rincaro materie prime. Però stiamo dimostrandoci forti. Le molte aziende che hanno puntato sull’innovazione e sul digitale (anche per effetto di Covid) hanno velocemente riconquistato le posizioni di mercato.

Certo, tornando sul lavoro, queste sfide impongono anche un grande investimento sulle persone. Sulla conoscenza di cui le persone sono portatrici.
Letta in questa prospettiva, una festa come quella di oggi dedicata alla Fedeltà al Lavoro non è affatto rituale. Non solo, infatti, è una festa che esalta la cultura del lavoro. Ma, soprattutto, mostra ai più giovani qual è la strada per costruirsi un sapere distintivo.

Quel sapere che nei volti di tutti voi premiati è ormai diventata una luce profonda nello sguardo, una storia ricca da raccontare, nei giovani deve diventare passione, curiosità, voglia di imparare senza accontentarsi mai.
E se riusciranno in particolare a contaminare i nuovi saperi, di cui certamente i giovani sono portatori, con i saperi del “vecio”, che gli basta uno sguardo per capire se un pezzo è fatto bene o meno, allora la partita sarà vinta. E ne avremo ancora di platee, come questa che oggi andiamo a premiare.

Vorrei avviarmi alla conclusione lasciare spazio e per un saluto ad alcune autorità e poi passare alla Festa. Anzi mi fermo qui perché i ringraziamenti li faremo alla fine.

I Premiati Cerimonia Fedeltà al Lavoro e Progresso Economico - innovazione Sociale 18 ottobre - Castelfranco Veneto

L’economia nell’area di Castelfranco Veneto

Alcuni ringraziamenti

Il Comune di Castelfranco per aver messo a disposizione il teatro Accademico, le imprese di servizi che hanno lavorato per realizzare questa giornata, i miei collaboratori della camera di commercio, il direttore del Conservatorio Steffani che ci accompagnerà in tutte queste 4 tappe del nostro tour.

Le associazioni di Categoria presenti nel Consiglio camerale da:

Confindustria
Confartigianato 
CNA
Confcommercio 
La Coldiretti, Confagricoltura e la CIA per il mondo agricolo
Il mondo della Cooperazione
Le Confederazioni sindacali

 

 

 

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