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Numeri, dettagli, aneddoti - ottava edizione CartaCarbone - Bilancio finale|Dal 14 al 17 Ottobre  

21/10/2021 | Eventi |  Graziani: Mai come questa volta siamo euforici per il risultato che c’è stato. La presenza della gente che aveva voglia di riprendere, di incontrarsi ha riempito quasi tutti gli eventi.

Fonte: ufficio stampa CartaCarbone Festival


CartaCarbone Festival

VIII edizione del festival letterario di Treviso, dal 14 al 17 Ottobre 2021 “Paesaggi”

Maratone poetiche generose, unico il contributo di Stefano Dal Banco nella trasmissione e nella conoscenza del pensiero del Maestro Zanzotto.

Firma copie speciale per Melania Mazzucco a pochi passi dalla casa di  Giovanni Comisso, per far vivere la bellezza della città abbracciati a un altro dei nostri simboli letterari.

Su più di 50 eventi si è registrato quasi ovunque il tutto esaurito con eventbrite in costante lista di attesa. Gli autori venuti da tutta Italia, arrivano con la famiglia per vivere la cultura cittadina.

Pupi Avati ci telefona! Solo per CartaCarbone.

Treviso, Lunedì 18 Ottobre 2021 | Ogni inizio edizione è un terno al lotto, mai come questa volta siamo euforici per il risultato che c’è stato. La presenza della gente che aveva voglia di riprendere, di incontrarsi ha riempito quasi tutti gli eventi, a volte dispiaciuta perché, a causa del sold out, non riusciva a prenotarsi. Molti sono rimasti per vari giorni in lista d’attesa. Questo flusso ci dà una grande spinta a rimetterci in gioco per la prossima edizione che speriamo meno vincolata dalla situazione pandemica. 

Ma ci stiamo interrogando se sia stato proprio questo vincolo a farla risultare così impattante. Si è percepito uno spessore dovuto certo alla qualità degli eventi in programma, ma anche alla situazione che, avendo creato precedentemente una sorta di sottovuoto, pare abbia rilanciato la ricezione. Queste ultime due edizioni sono state speciali; dallo spaesamento al risveglio: giorni di svolta determinante. Forte si respirava la necessità di parlare, di dire e di ascoltare.  

Questo ci fa capire una volta in più, che siamo animali sociali. E narranti.

Così Bruna Graziani, direttrice artistica di CartaCarbone, bilancia ad oggi l’ottava edizione del festival, che ricordiamo avrà un post festival sempre dedicato a Zanzotto il 6 Novembre a Ca’ Zenobio in collaborazione con Fondazione Cassamarca.

Con “Paesaggi” si è connessa la realtà percepita, virtuale, aumentata, a quella poetica, intima, vibrazionale che si amplifica per diventare collettiva. 

L’incontro con l'autore che personalizza il libro firmandone la copia è stato un momento vissuto nelle piazze raggiunte con brevi passeggiate. Gli autori arrivati da tutta Italia hanno potuto ammirare Treviso, in queste giornate avvolte dal tepore del sole. La città era affollata. Alberghi, ristoranti, caffetterie, vie, piazze parlavano di una vitalità che non si vedeva da tempo. Diversi autori ci hanno raggiunto da Roma, dalla Val Pusteria, Napoli, Milano, accompagnati dalla famiglia hanno potuto vivere clima e cultura cittadina.

Solo all’ultimo minuto si sono aperte le capienze delle sedi che ci hanno accolto - Fondazione Cassamarca, Fondazione Benetton, Loggia dei Cavalieri, Palazzo Rinaldi e l’Auditorium Stefanini, NaturaSì (con una capienza tra gli 80 e i 230 posti circa) - esattamente  il giorno prima dell’inizio del festival; nonostante questo, il pubblico ha dato partecipazione totale a quasi tutti gli eventi.

Nel momento del bilancio finale, si cerca il numero per quantificare il flusso delle presenze; numero che non è fatto solo del pubblico spettatore, ma cresce tenendo conto dei relatori, degli ospiti, dei relativi familiari che spesso si uniscono - e mai come in questa edizione -  per vivere un fine settimana immersivo. Includiamo in questo numero anche le persone in lista d’attesa che non siamo riusciti a far entrare nelle sale; e  aggiungiamo ancora le dirette streaming che hanno rilevato centinaia di visualizzazioni.  Abbiamo fatto una stima approssimativa tenendo conto di tutto ciò e ci avviciniamo ad un'affluenza di quasi 8000 contatti.

Da Fondazione Cassamarca a Fondazione Benetton, dal Duomo alla centralissima Loggia dei Cavalieri di Treviso, cuore da sempre di CartaCarbone grazie al sostegno del Comune di Treviso, quest’anno ha interpretato il tema creando una nicchia raccolta, dove il palco appoggiato a via Martiri della Libertà ha guardato per quattro giorni l’opera dell’arte - dell’artista Vincenzo Marsiglia - che entra nella storia trecentesca, aumentandone l’architettura per riattivare l’indice attentivo del pubblico.

Una edizione che si è amplificata dalle molte domande del pubblico, in maniera pervasiva e caratterizzante. Dall’incontro con Silvia Gavino, curatrice di una nota rubrica su un settimanale femminile, ne Il Territorio del coraggio: Faccio un mestiere dinosaurico, è un privilegio poter parlare, -  si sono scatenate una serie di domande che hanno portato alto il livello dello scambio: Secondo lei come si connota il coraggio femminile e il coraggio maschile? 

Lo scrittore e attore Adrian Fartade, ha registrato il tutto esaurito stabilendo un forte coinvolgimento dei presenti, interpretato da uno scatto fotografico per un entusiastico finale: tutti a braccia aperte, favorendo l’apertura della mente attraverso il canale della divulgazione scientifica che conosce attraverso le domande; con uno sguardo attento all’equilibrio di forze femminili e maschili.

Nelle prime file siamo stati onorati di avere la presenza di autorevoli direttori di testate, poeti e ricercatori che danno contributo importante e esclusivo per divulgare il pensiero di Andrea Zanzotto e le sue opere. Tra questi, quello di Alberto Sinigaglia, oggi Presidente dell’Ordine dei Giornalisti del Piemonte, che nella sua carriera ha intervistato molti grandi della letteratura.

Moltissimi occhi hanno reso dilagante nei social le immagini degli eventi, dei volti, dei momenti, foto o video che hanno poi condiviso viralizzando la rete della gamma dei colori CartaCarbone. 

Prestigioso e unico è stato il contributo di Stefano Dal Bianco  - che ha curato i Meridiani di Andrea Zanzotto - ritenuto uno dei più grandi studiosi del poeta di Pieve di Soligo. Dal Bianco ha anche introdotto il docufilm Logos Zanzotto del regista Denis Brotto, proiettato all’Auditorium Stefanini con un tutto esaurito. Lì lo abbiamo visto commuoversi, commuovendo. Stefano Dal Bianco ha accudito come studioso e poeta le maratone, il convegno e la tavola rotonda dando vita al ricordo del Maestro con una danza di parole, recitate e trasmesse con la sonorità della sua voce, accompagnando, in collaborazione con Paola Bellin, i 30 poeti intervenuti.

CartaCarbone ha sperimentato nuove sedi, nuovi patrocini, nuove collaborazioni.  Per la prima volta CartaCarbone è andato oltreoceano con il collegamento in Argentina durante l’evento A bracciate con l’autrice del libro Ornella De Piccoli, in collegamento la campionessa protagonista del libro, Barbara Pozzobon e la sua preparatrice atletica, raccontando la sua esperienza della gara estrema e pericolosa (57 km a nuoto) intrapresa alla Santa Fe Coronda. 

Fondazioni Dolomiti Unesco rappresentata dal Comitato Scientifico con Dolomiti: bellezza ultraterrena - a cui il Presidente Luca Zaia ha voluto contribuire con un messaggio personale che è stato letto durante l’incontro - evento che ha lanciato un commovente messaggio: Il paesaggio ci cura, se noi lo curiamo - con importanti riflessioni antropologiche e conservative. 

CartaCarbone con questo evento ancora parla di connessioni con la Fondazione, il Comune di Treviso, con la Regione Veneto, con la Fondazione Mazzotti che per la prima volta sale sul palco grazie a Marco Tonon, vice presidente della stessa che con l’antropologo Annibale Salsa, ha dato vita al partecipato incontro introdotto dall’assessore alla Cultura, Lavinia Colonna Preti.

Stefano Calabrese con Come cambiano le storie, presentato da Bruna Graziani ha letteralmente incatenato il pubblico di Santa Croce, sold out con stupore della stessa direttrice per la tematica complessa, la neuronarrazione, che pone l’attenzione sull’importanza di raccontarsi e di ascoltare le storie degli altri, come esperienza concreta che si somma a quella personale. Un modo per creare comunità di persone, una società consapevole dello sviluppo e dell’evoluzione che la lettura e la scrittura sono in grado di offrire.

Una sede quella di Cassamarca a Santa Croce sempre colma per gli eventi di Elena Sbrojavacca che ci ha parlato di Roberto Calasso, Alessandro Cinquegrani con il suo ultimo romanzo Pensa il risveglio e per Massimiliano Ruggiero, con Cambio di passo ha coinvolto tutti con il racconto della sua esperienza del Cammino di Santiago portato come approccio nel mondo professionale, in cui emerge una sintesi di valore: E’ con la gentilezza che si può raggiungere qualsiasi obiettivo, interiore e esteriore. Con il proprio passo. - L’intero ricavato della vendita dei libri è stato devoluto in beneficenza al progetto “Ragazzi difficili, prospettive vincenti che Ruggiero cura con la Tarvisium Rugby.

CartaCarbone nella Treviso di Giovanni Comisso, omaggia l’arrivo in città della scrittrice Melania Mazzucco che con L’Architettatrice registra il tutto esaurito dedicando il libro a tutte le donne che non accettano compromessi per liberare la propria creatività; un dono floreale al termine dell’intervento ha traghettato un firma copie speciale avvenuto a pochi passi dalla casa natale di Giovanni Comisso: l’incontro tra due universi narrativi di cui andiamo fieri.

Ma soprattutto la soddisfazione di Marta Cuscunà che per la prima volta a CartaCarbone, che con le sue pupazze - come dice lei stessa sui social - è felice di aver registrato la massima capienza dopo i limiti imposti dalla pandemia.

Un plauso particolare alle librerie della città che con professionalità,  pazienza e generosità sono state al nostro fianco.

Abbiamo lanciato anche Spritzetti, degli incontri informali con gli autori, colloquiando davanti al rito trevigiano per eccellenza; e ancora l’ex-libris prodotto dai ragazzi di CartaCarbone con cui si è potuto timbrare e personalizzare con immagini paesaggistiche i diversi volumi acquistati durante il festival.

E poi c’è Claudia, una volontaria con CartaCarbone da quest’anno che durante un momento di pausa si interroga su qualcosa che potrebbe diventare un nuovo spunto per raccontare: che fine fanno i nostri libri? I pressi della Loggia hanno custodito le risposte dello staff presente, scambiandosi ipotesi sulla fine che possono aver fatto i testi delle librerie della vita di ognuno. 

Bruna Graziani chiude l'espressione di “Paesaggi” e dell'ottava edizione di CartaCarbone con un grande sorriso senza tonde, quadre e graffe risponde: Sul destino dei libri c’è ancora molto da scrivere. Che siano nuovi, usati, che si passino di mano, che si trovino appoggiati sulle mura dei ponticelli della città, in attesa di venire accolti, scambiati, reinterpretati, l’importante è dare loro sempre nuova vitalità, aprirli, farli parlare. E soprattutto  renderli protagonisti di una grande festa, come quella, che in particolare quest’anno, ha voluto essere CartaCarbone.


 

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