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Dall’App contro la noia allo spreco alimentare – Tempesta di cervelli - al Digital Innovation Hub di Feltre  

05/11/2021 | Eventi | 

Fonte: ufficio stampa Confindustria Belluno Dolomiti

Grande successo per il primo laboratorio di startup che ha coinvolto oltre 30 studenti dell’Ite Colotti.

Belluno, 4 Novembre 2021 - C’è chi ha ideato un’app contro la noia tra i giovani, chi uno specchio intelligente ai tempi del Covid, chi ancora ha studiato soluzioni innovative per limitare lo spreco alimentare applicandole alla spesa di tutti i giorni.

Non hanno mancato di creatività né spirito di iniziativa le studentesse e gli studenti coinvolti nel primo laboratorio di startup “Tempesta di cervelli”, che si è tenuto nell’ambito delle attività del Digital Innovation Hub di Feltre: due giorni di full immersion a stretto contatto con gli imprenditori del territorio e docenti dell’Università di Trento, coordinati dal professor Alessandro Rossi, delegato del Rettore al Supporto al sistema produttivo.

È stato un successo, i partecipanti hanno dimostrato capacità di visione e problemsolving, - afferma lo stesso Rossi, reduce dall’esperienza con oltre 30 ragazze e ragazzi delle quinte A e B dell’ITE Colotti.

Le classi sono state suddivise in sei gruppi, ognuno dei quali ha elaborato un’idea imprenditoriale, dal concepimento alla sua presentazione, passando per le fasi della progettazione, prototipazione, pianificazione commerciale. - Tutti i partecipanti sono stati chiamati a individuare un problema osservato sul mercato e a risolverlo, quello che nel gergo tecnico viene chiamato approccio lean, - spiega Rossi.

E qui gli aspiranti imprenditori si sono sbizzarriti. Due gruppi si sono concentrati sullo spreco alimentare: il primo ideando un’app per migliorare la spesa quotidiana (rendendola anche più veloce), il secondo progettando uno scanner da installare nelle dispense così da evitare gli acquisti superflui.
Un terzo gruppo ha lanciato invece un’app finalizzata a contrastare la noia tra i giovani, dando consigli su come impiegare il tempo libero: non solo sport ma anche cultura, appuntamenti sul territorio e opportunità di volontariato.

Tra le idee progettuali ci sono anche un braccio robotico per le operazioni più pericolose nelle cucine industriali e dei fast-food (come la friggitura) o la realizzazione di uno “specchio intelligente” da installare nei camerini dei negozi e che permette ai clienti di vedersi con il capo addosso senza indossarlo concretamente, e questo anche in chiave anti-Covid.
Un ultimo gruppo ha presentato la propria idea di lenti a contattato “attive”, addirittura digitali, capaci di regolare il rilascio di collirio o attivare il filtro UV e della luce blu, attraverso la tecnologia Bluetooth.

Tutte idee che sono state verificate con gli imprenditori e attraverso delle veloci analisi di mercato. Gli studenti – dimostrando molta intraprendenza - hanno chiamato clienti e fornitori toccando con mano l’interesse nei confronti delle loro proposte, - rimarca Rossi.

Tra gli imprenditori che hanno preso parte al laboratorio didattico, oltre alle aziende mentor Epta e Skrambler Solutions, c’era anche Davide Ceccarelli, rappresentante di Confindustria Belluno Dolomiti all’interno del Dih e amministratore delegato di Technowrapp, azienda di Fonzaso tra le più innovative nel comparto del packaging a livello internazionale: Continuiamo la nostra opera di coinvolgimento delle scuole del territorio con iniziative concrete ma anche divertenti. I nostri giovani devono capire che abilità tecniche e capacità creative sono la base per costruirsi un futuro fuori dalla scuola, - sottolinea Ceccarelli.

Si conferma la bontà del progetto complessivo del Digital InnovationHub, a cui la Provincia ha creduto fin dall’inizio – commenta la consigliera provinciale delegata alla formazione e alla scuola, Serenella Bogana -, investire in formazione e specialmente in formazione digitale oggi è importante e costituisce una base per il futuro. Farlo in un dialogo costruttivo e diretto con le imprese è fondamentale per costruire le competenze che servono al territorio.

Visto il grande successo dell’iniziativa e il gradimento dei partecipanti, “Tempesta di cervelli” sarà ripetuta in altre edizioni.
Laboratori come questi avvicinano il mondo della scuola a quello dell’impresa; la transizione 4.0, la digitalizzazione e la sostenibilità passano attraverso la formazione del capitale umano. In una provincia manifatturiera come quella bellunese, la sfida di un corretto orientamento è sempre più strategica, - conclude Ceccarelli.

Non si ferma quindi l’attività del Digital Innovation Hub, finanziato con i Fondi dei Comuni Confinanti (Fcc), di cui è ente capofila la Provincia di Belluno e a cui partecipano, oltre all’Istituto Superiore di Feltre, Confindustria Belluno Dolomiti, Università di Trento, Consorzio Bim Piave e Comune di Feltre.

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