10/08/2022  ore 20:20   
   Chi siamo  |  Parlano di noi  |  
 HOME |  PRIMO PIANO |  Economia |  Convegni corsi |  Sport |  Eventi |  Promo
 
Anche Coldiretti di Treviso chiede di accelerare sui bacini di accumulo

28/06/2022 | Economia |  Polegato: “Dichiarare l’emergenza nazionale”

Fonte: ufficio stampa Coldiretti Treviso

Treviso, 28 Giugno 2022 - Con la morsa della siccità che non si allenta, mentre crescono esponenzialmente i danni alle colture e le misure di restrizione sull’uso dell’acqua, occorre accelerare sulla dichiarazione dello stato di emergenza nei territori più colpiti ma anche e soprattutto sulla realizzazione di un piano per i bacini di accumulo, poiché solo in questo modo riusciremo a garantirci stabilmente in futuro le riserve idriche necessarie. E’ quanto chiede Giorgio Polegato, Presidente di Coldiretti Treviso in perfetta sintonia con il Presidente della Coldiretti nazionale Ettore Prandini dopo l’annuncio della decisione di istituire un coordinamento tra i Ministeri e la Protezione Civile per fronteggiare l'allarme siccità su più fronti, infrastrutturale, competenze regionali, eventuali ristori.

La situazione nei territori rendono sempre più evidente l’urgenza di avviare un grande piano nazionale per gli invasi che Coldiretti propone da tempo. Raccogliamo solo l’11% dell’acqua piovana e potremmo arrivare al 50% evitando così situazioni di crisi come quella che stiamo soffrendo anche quest’anno. L’Italia ha bisogno di nuovi invasi a servizio dei cittadini e delle attività economiche, come quella agricola che in presenza di acqua potrebbe moltiplicare la capacità produttiva in un momento in cui a causa degli effetti della guerra in Ucraina l’Italia ha bisogno di tutto il suo potenziale per garantire cibo al Paese.

Ma per fare ciò è necessario che la questione sia trattata per quella che è, cioè una vera e propria emergenza nazionale – sottolinea Polegato – velocizzando le autorizzazioni burocratiche come fatto, ad esempio, per il caso del Ponte Morandi a Genova. Solo in questo caso sarà possibile dare una risposta concreta alla sofferenza di imprese e cittadini. Nei campi il conto dei danni della siccità è salito a 3 miliardi di euro, secondo una stima Coldiretti, con i raccolti bruciati sui terreni senz’acqua mentre esplodono i costi per le irrigazioni di soccorso per salvare le piantine assetate e per l’acquisto del cibo per gli animali con i foraggi bruciati dal caldo. Quanto allo stato di emergenza, che avevamo chiesto nei giorni scorsi con una lettera al Premier Mario Draghi e che le Regioni hanno condiviso, serve l’intervento del sistema della Protezione civile per coordinare tutti i soggetti coinvolti, Regioni interessate, Autorità di bacino e Consorzi di bonifica, e cooperare per una gestione unitaria del bilancio idrico. Ricordo che i bacini di accumulo sono necessari anche in chiave preventiva per dare sicurezza ai territori e non solo per affrontare i periodi siccitosi.
« Indietro   
Tag clouds
caso cibo danni emergenza Regioni siccità stato Treviso accumulo cittadini dare nazionale piano Protezione bisogno Civile invasi Presidente territori acqua bacini bruciati Coldiretti Italia
Ultime news - tutte le categorie
Economia
  L''intervento del Presidente Pozza - Primo: il nodo dell''energia
10 agosto 2022
Convegni e corsi
  Joint Chamber Webinar: Hong Kong''s Proposed Foreign Source Income Exemption (FSIE) Regime
5 agosto 2022
Sport
  Ganz del Team Treviso vola alla semifinale mondiale U20 dei 400 ostacoli
5 agosto 2022
Eventi
  Lo spettacolo - Leo da Vinci - al Parco degli Alberi Parlanti | 10 Agosto 2022
10 agosto 2022
Promozione
  IACC Inform: la newsletter mensile della IACC
3 agosto 2022