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Il Presidente Pozza con Il Presidente Ghetti hanno premiato il vincitore del super premio dei 40 elettori del Premio Letterario Gambrinus Mazzotti.  

14/11/2022 | Eventi |  La finale si è svolta nella Sala Borsa della Camera di Commercio di Treviso - Belluno | Dolomiti

Fonte: Ufficio stampa Premio Gambrinus “Giuseppe Mazzotti”






40° Premio Gambrinus “Giuseppe Mazzotti”: vince l’ecologia “formato famiglia”, con “più idioti dei dinosauri” di Daniele Scaglione, un libro che porta il problema del cambiamento climatico nella quotidianità di ognuno di noi.

L’honoris causa all’astronauta Roberto Vittori, “Marco Polo” del cosmo.

La finale si è svolta nella Sala Borsa della Camera di Commercio di Treviso e Belluno | Dolomiti e in diretta la Consulta dei Lettori ha votato il proprio libro preferito tra i vincitori delle tre sezioni di gara: “L’alpinismo è tutto un mondo”, dell’alpinista svizzera Silvia Metzeltin e della giornalista Linda Cottino premiato nella sezione “Alpinismo”; “Più idioti dei dinosauri”, del divulgatore torinese Daniele Scaglione, premiato nella sezione “Ecologia e Paesaggio”; e “Arti e mestieri sull’Adige. Dalle Valli tirolesi all’Adriatico”, dell’insegnante veronese Giannantonio Conati premiato nella sezione “Artigianato di tradizione”.

Vittori, l’astronauta italiano più esperto con vent’anni di missioni spaziali alle spalle, ha sottolineato: “Il riscaldamento globale altererà in modo irreversibile l’ecosistema terrestre. L’unico modo per evitarne le conseguenze non è limitare le nostre attività, ma portarle fuori dall’atmosfera. Considero la Luna, Marte e gli asteroidi […] la salvezza per il nostro pianeta".


Anche la 40° edizione del 40° Premio Gambrinus “Giuseppe Mazzotti” si è conclusa, decretando il proprio Super vincitore. Con 21 voti su 40, espressi in diretta nel corso della cerimonia conclusiva svoltasi oggi sabato 12 novembre nella Sala Borsa della Camera di Commercio di Treviso e Belluno | Dolomiti, la Consulta dei Lettori ha assegnato il Super Premio La Voce dei Lettori”, scegliendo l’opera preferita tra le vincitrici delle tre sezioni di gara: si tratta di “Più idioti dei dinosauri” (Edizioni E/O), del divulgatore torinese Daniele Scaglione, già selezionato dalla Giuria per la Sezione “Ecologia e Paesaggio”. Il libro è stato preferito a “L’alpinismo è tutto un mondo” dell’alpinista svizzera Silvia Metzeltin e della giornalista Linda Cottino (Club Alpino Italiano CAI - Centro operativo editoriale, 2022) premiato nella sezione “Alpinismo” (9 voti), e a “Arti e mestieri sull’Adige. Dalle Valli tirolesi all’Adriatico” dell’insegnante veronese Giannantonio Conati (Cierre Edizioni, 2021) premiato nella sezione “Artigianato di tradizione” (10 voti).

Daniele Scaglione, torinese, è formatore e consulente aziendale e collabora con Radio 3. È stato presidente della sezione italiana di Amnesty International dal 1997 al 2001 e tra i suoi libri si ricordano "Rwanda. Istruzioni per un genocidio, cronache di un massacro evitabile" e "Le storie che costellano il cielo. Miti e magie guardando in su", entrambi pubblicati per le edizioni Infinito. Per le Edizioni E/O ha pubblicato anche "Centro di permanenza temporanea vista stadio".

Cambia la prospettiva, facendo entrare il problema del cambiamento climatico – sinora avvertito come “globale” e quindi spesso distante, di qualcun altro - nelle nostre famiglie: è questo il merito del libro “Più idioti dei dinosauri”. 
“Cos’altro c’è nel futuro di mio figlio? Dove potrà andare in vacanza? Cosa potrà mangiare? Avrà un mezzo proprio […]? Riuscirà, volendolo fare, a restare dove vive adesso o dovrà cercare un altro posto? Potrà rilassarsi o dovrà sempre stare sul chi vive? […] Dipende, ma dipende da cosa?”. 
Il libro di Scaglione inizia con molte domande, mentre cerca di immaginare quale sarà il futuro di suo figlio a partire dalle piccole cose, dalle azioni e dalle scelte che oggi noi diamo per scontate.
È il futuro di suo figlio, non quello di generiche “future generazioni” ad essere in pericolo, e se si legge l’emergenza climatica da questa prospettiva anche la percezione cambia, non solo per l’autore ma per ognuno di noi.


Il nome di Daniele Scaglione, assieme a quelli di Silvia Metzeltin e Linda Cottino e Giannantonio Conati si aggiungono alla lunga lista di studiosi ed esperti che in quarant’anni il Premio Gambrinus Mazzotti, primo riconoscimento letterario in Italia e tra i primi in Europa a premiare opere di ecologia, ha richiamato, divenendo un vero e proprio osservatorio sulle tematiche legate all’ambiente.  Questo ha permesso al concorso di qualificarsi come osservatorio internazionale, intercettando sin dall’inizio, attraverso le opere partecipanti e premiate, i primi campanelli di allarme di situazioni che oggi si sono tramutate in emergenze.
Il palco del Premio Gambrinus Mazzotti è stato calcato dai maggiori esperti mondiali: dal divulgatore britannico David Frederick Attenborough al filosofo Alberto Caracciolo, allo zoologo austriaco Konrad Lorenz, all’antropologo kenyota Richard Leakey, fino all’ambientalista indiana Vandana Shiva, la più nota teorica dell'ecologia sociale, al giornalista britannico George Monbiot, all’archeologo Salvatore Settis, al fondatore della neurobiologia vegetale Stefano Mancuso e molti altri ancora.

“Quarant'anni di libri su argomenti così attuali e cruciali per capire dove stiamo andando, - ha sottolineato il presidente del riconoscimento, Pier Francesco Ghetti - fanno del Premio Gambrinus Mazzotti l'indicatore privilegiato del mondo attorno a noi”.


Se quello della proclamazione del Super vincitore è sempre uno dei momenti più attesi dal pubblico ed emozionanti, non meno intenso è stato l’intervento dell’astronauta Roberto Vettori, al quale è stato assegnato il Premio Honoris Causa.

Roberto Vittori è un astronauta dell'Agenzia Spaziale Europea (ESA) che ha all’attivo oltre 35 giorni nello spazio e che quest’anno festeggia i suoi 20 anni di missioni spaziali. Nato a Viterbo nel 1964, ha frequentato l'Accademia Aeronautica italiana (1985-89) e ha conseguito il brevetto di pilota militare negli Stati Uniti nel 1986. È stato selezionato nel 1998 come astronauta dall'Agenzia Spaziale Italiana in collaborazione con la European space agency e nel 2002 ha partecipato alla missione Marco Polo, pilotando nel 2005 la navicella Soyuz TMA-6 nell’ambito della missione Eneide. Tra le sue missioni successive vi è quella, realizzata nel 2011 sullo shuttle Endeavour (STS-134), in cui ha ricoperto il ruolo di mission specialist. Vittori ha all’attivo circa 2000 ore di volo a bordo di oltre 40 diversi aeromobili.

Il Premio Gambrinus Mazzotti ha così motivato il riconoscimento a Vittori: “Una carriera prestigiosa che, prendendo in prestito il titolo della sua missione che si proponeva di raggiungere la Stazione spaziale internazionale, può configurarlo a giusta ragione come il Marco Polo della coraggiosa squadra italiana degli esploratori del cosmo e anche come pioniere in quelle esplorazioni spaziali che stanno consegnandoci risultati importanti per lo studio dell’origine e dell’evoluzione del nostro sistema solare”. “Il riscaldamento globale – ha sottolineato Vittori, intervistato da Giovanni Caprara, editorialista del Corriere della Sera e presidente dell’Unione Giornalisti Scientifici Italiani - altererà in modo irreversibile l’ecosistema terrestre. L’unico modo per evitarne le conseguenze non è limitare le nostre attività, ma portarle fuori dall’atmosfera. Considero la Luna, Marte e gli asteroidi la salvezza per il nostro pianeta. Dal suolo lunare, simile come composizione a quello terrestre, potremo estrarre idrogeno, elio-3 e terre rare senza alterare l’ecosistema come invece avviene sulla Terra. Il lavoro più duro spetterà di certo agli astronauti di domani”.


“Attraverso gli autori e i loro libri – è intervenuto Mario Pozza, presidente della Camera di Commercio di Treviso e Belluno | Dolomiti - il Premio Gambrinus Mazzotti intercetta nuovi sguardi, coglie le colte interpretazioni del cambiamento in atto, individua nicchie d’interesse che possono diventare nuovi modi di pensiero diffusi. La cultura, la consapevolezza di chi siamo, favorisce anche l’attrattività che il nostro Paese deve recuperare verso i mercati internazionali. Nel mio ruolo di Presidente delle 84 Camere di Commercio italiane all’estero, mi farò promotore di questa best practice tutta trevigiana, per farla conoscere e apprezzare nei 61 paesi del mondo. Con il nuovo investimento camerale nel premio “Mazzotti Giovani” sul tema della montagna, tracceremo nuovi sentieri di ispirazione per una buona economia, aspettando Milano – Cortina 2026”.


“Per noi è un onore partecipare alla premiazione del Premio Gambrinus Giuseppe Mazzotti. – ha sottolineato Alessandra De Mauri, Direttore Filiale Retail Montebelluna - La nostra banca crede fortemente nel ruolo della cultura per la ripresa del Paese e per la crescita e il benessere della collettività. La nostra presenza al Premio Gambrinus segue la lunga e consolidata tradizione di sostegno allo sviluppo non solo economico, ma anche culturale e sociale, con lo scopo di valorizzare la storia, le tradizioni e il patrimonio artistico dei territori. Tutte queste finalità si traducono nel Progetto Cultura di Intesa Sanpaolo, il piano triennale di iniziative del Gruppo che vede la promozione dell’arte e della cultura come parte integrante del Piano d’Impresa”.

“Sosteniamo con convinzione il Premio Gambrinus Mazzotti – ha spiegato Roberto Celot, Direttore Amministrazione, Finanza e Controllo del Gruppo Zignago Vetro, main partner del concorso - in quanto portatore di un insieme di valori, in particolare quelli legati all'ecologia, pienamente in linea con l'impegno a favore della sostenibilità e dell'economia circolare che Zignago Vetro ha fatto proprio sin dalle origini. In tal senso, l'opera di divulgazione portata avanti dal Premio e dall'Associazione, soprattutto tra le nuove generazioni, non poteva che avere il nostro apprezzamento e rientrare tra le attività artistiche e culturali che contribuiamo a sostenere, consapevoli dell'importanza che hanno per la crescita del tessuto socio-economico del nostro territorio”.

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