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Progetto Al Passo con il Digitale

31/10/2019 | Promo |  Il grado di digitalizzazione dei negozi nel centro di Conegliano: prospettive e timori

Il progetto Al passo col digitale aveva un obiettivo ambizioso, quello di recuperare il gap che ci separa rispetto agli altri Stati Europei sull’alfabetizzazione digitale.

Una delle azioni in cui ha investito la Camera di Commercio di Treviso – Belluno, nell’ambito del progetto scuola-lavoro, in accordo con il Comune di Conegliano e con la Confcommercio mandamento di Conegliano è stata quella di aver coinvolto la scuola e in particolare i giovani studenti del Liceo G. Marconi di Conegliano nelle progettualità di digitalizzazione avviate nel nostro Paese dal Ministero dello Sviluppo Economico.

La digitalizzazione è un percorso di crescita che coinvolge l’economia di una nazione e di tutti gli stakeholder, dalla Pubblica Amministrazione alle Istituzioni, dal Cittadino all’Impresa – ha affermato il Presidente della Camera di Commercio Mario Pozza – ed è il vero senso con cui abbiamo inteso l’alternanza scuola lavoro anche in questo secondo step di orientamento al lavoro, voluto dal Governo. Un dialogo concreto e fattivo che ha dato vigore a tutte le azioni significative volte a creare fiducia e preparazione ai giovani, futuri lavoratori, futuri manager, futura classe dirigente.

In questo quadro si è inserito il Progetto Al Passo col Digitale: che ha portato la classe 3F del Liceo Marconi – indirizzo scienze applicate – ad effettuare delle interviste in alcuni esercizi commerciali del centro di Conegliano, con lo scopo di comprendere il loro grado di conoscenza e di utilizzo di alcuni strumenti digitali, funzionali a potenziare strategie e competitività.

Molto positiva la rete che si è creata attorno a questo progetto con il pieno supporto istituzionale e operativo nel Comune di Conegliano (soggetto patrocinatore) e nella Confcommercio di Conegliano (facilitatore nei contatti con le imprese).

Il progetto aveva l’obiettivo di unire il digitale e l’impresa e lo abbiamo riconosciuto come un importante scambio di opportunità – ha commentato il presidente di Confcommercio Conegliano Federico Capraro - : da una parte aver formato e orientato i giovani ragazzi sul futuro delle competenze digitali nell’ambito del mondo del lavoro; dall’altra aver restituito alle nostre Imprese la capacità competitiva della buona cultura digitale con il trasferimento delle conoscenze e della diffusione dell’innovazione. Metaforicamente questo progetto è stato un ponte intergenerazionale: prepararsi al futuro per contribuire a progettare il lavoro che ci sarà.

Agli studenti è stata offerta la possibilità di relazionarsi con il tessuto economico della città, di accrescere il proprio bagaglio umano e professionale e di cimentarsi in un’attività che desse al concetto di alternanza scuola-lavoro nuova valenza e vigore sui temi, fondamentali, della cittadinanza digitale. 

L'Alternanza Scuola-Lavoro – ha sostenuto l’assessore per la cultura del comune di Conegliano Gianbruno Panizzutti - è uno strumento indispensabile che, quando ben gestito risulta fondamentale per la crescita dei nostri ragazzi. Il progetto Al Passo col Digitale ha coniugato innovazione, valorizzazione e conoscenza del territorio, portando i nostri giovani a contatto con le realtà commerciali della città in un'ottica di collaborazione costruttiva con il tessuto imprenditoriale.

Al termine del progetto – ha concluso il responsabile Alternanza Scuola Lavoro della Camera di Commercio Federico Callegari -   abbiamo restituito alla collettività gli esiti della mappatura realizzata dai ragazzi, per offrire delle riflessioni sullo stato di fatto e per orientare ed aumentare le opportunità legate al digitale all’interno delle piccole aziende.

Un sentito ringraziamento ai negozianti che hanno accolto i ragazzi e hanno risposto alle loro domande.


SINTESI


Il progetto

  • E’ stato un progetto di alternanza scuola-lavoro (oggi PCTO – Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento), promosso dalla Camera di Commercio di Treviso-Belluno con il partnerariato del Comune di Conegliano e il supporto operativo di Ascom-Confcommercio di Treviso.
  • L’obiettivo del progetto è stato la mappatura del grado di digitalizzazione dei negozi nel centro di Conegliano, attraverso una ricerca sul campo svolta dalla classe 3F (oggi 4F) indirizzo Scienze Applicate del Liceo Marconi di Conegliano.

 

  • Gli studenti hanno contattato 147 negozi: di questi 102 hanno accettato di essere intervistati (69,4%). Nel campione sono rappresentate buona parte delle merceologie: Sistema Moda (abbigliamento, scarpe, gioiellerie), Tempo libero (agenzie viaggi, fotografi, librerie, fiorerie, giocattoli), Cura della Persona (farmacie, ottici, sanitari, profumerie), Alimentari, Pubblici Esercizi. Nella tabella seguente è riportata la distribuzione settoriale del campione intervistato:

Settore

Numero Interviste

% sul totale interviste

Alimentare e Misto e Tabacchi

8

7,8%

Commercio Non Alimentare

78

76,5%

Arredo-Casa

6

5,9%

Cura della persona

11

10,8%

ICT

4

3,9%

Sistema Moda

39

38,2%

Tempo libero

15

14,7%

Altro

3

2,9%

Ristorazione e Pubblici Esercizi

16

15,7%

Totale complessivo

102

100,0%

 

  • Ai negozianti è stato chiesto se utilizzano i seguenti servizi: sito Internet, profilo social, e-commerce, strumenti di comunicazione automatizzati. Su questi servizi (in particolare sui primi tre) è stata chiesta una valutazione sul loro impatto nelle attività del negozio. Più in generale gli studenti hanno chiesto ai negozianti quali fossero le loro opinioni in merito ai processi di trasformazione del commercio indotti dal digitale.
  • Prospettive e timori si sono bilanciati in egual misura. Ma un dato è emerso fra tutti e va riportato con le parole dei negozianti: Ricevere studenti come intervistatori su questo tema ci ha sorpreso favorevolmente, ci ha fatto capire l’importanza di un possibile progetto di sviluppo del digitale nella nostra città. Affermazione che ci permette di evidenziare che la sfida del digitale è anche una sfida intergenerazionale.

I principali risultati

  • I negozi full digital (che hanno sito, social, e-commerce e CRM) sono il 15%. Ma se consideriamo anche i negozi con almeno 3 di questi servizi arriviamo al 51% degli intervistati. Il 44% possiede 1 o 2 servizi. Solo il 5% è privo di qualsiasi strumento digitale;
  • Lo strumento più diffuso è il profilo social: l’’81% degli intervistati ne possiede uno. Ma è di più recente conquista, perché il 52% degli intervistati lo ha aperto da meno di 5 anni. Il 50% degli intervistati gestisce tanto un profilo su Facebook che su Instagram; un 8% arriva ad avere almeno tre profili;

 

  • I sistemi di messaggerie automatiche sono in uso presso il 72% degli intervistati;
  • Hanno un sito internet il 62% degli intervistati. E si tratta di un’esperienza abbastanza consolidata, perché il 58,7% afferma di avere aperto un sito da più di 5 anni;

 

  • Scende invece al 25% la quota dei negozianti che utilizza l’e-commerce .
  • I ritorni sulle vendite ci sono in chi possiede un sito Internet o un profilo social. Lo dicono 3 intervistati su 4. Tuttavia, alla domanda se vi siano misure di questa crescita, solo 1/3 degli intervistati dice che gli incrementi sono basati sui dati. C’è dunque margine per migliorare i sistemi di monitoraggio sull’efficacia degli strumenti digitali

 

  • Il digitale uccide la relazione con il cliente? Alcuni dicono di sì. Qualcuno manifesta addirittura avversioni di principio a questi strumenti. Altri dicono esattamente il contrario. Lo strumento social e il sito internet sono usati non solo per aumentare la visibilità del negozio ma anche per sviluppare una relazione proattiva con il cliente su più livelli. Diventa un’estensione dell’esperienza di acquisto. E insieme un’opportunità per gestire scorte e riassortimenti sulla base dell’effettiva domanda dei clienti
  • Stessa forbice di opinioni si ripropone per l’e-commerce: fa chiudere i negozi, avvantaggia solo i big se non regolamentato, sradica il tessuto urbano delle piccole città sono le posizioni critiche più ricorrenti, certamente degne di una riflessione. Ma accanto a queste posizioni, ne convivono altre più favorevoli (a partire da chi lo pratica che vede nell’e-commerce la concreta opportunità di ampliare il proprio bacino di vendite ). Altre posizioni ancora sono comunque di interesse per lo strumento, anche se con il timore di non riuscire a stare al passo. Pesano su questa valutazione i costi, la complessità di gestione (se vuoi usare bene il digitale), eventuali precedenti scottature: cioè soluzioni adottate in passato, ma non tagliate sulle esigenze effettive del negozio, che non hanno generato alcun vantaggio ma solo costi;

 

  • Timori o prospettive? Per cosa propendono i negozianti di Conegliano lo fa ben capire questo dato:  il 75% degli intervistati è interessato a partecipare ad un corso sulla digitalizzazione. Digitale non ad ogni costo, anche digitale minimale, purché con scelte imprenditoriali consapevoli, adattate alla storia e all’esigenza del singolo negozio.
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