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L'INTERVISTA
UNA RODIGINA AD AMBURGO

INTERVISTA A VALENTINA SOSTARO [ESTERI] [BOOKING ONLINE] [CROCIERISTICA]

In questo numero di EMT abbiamo il piacere di incontrare la dott.ssa Valentina Sostaro nata a Badia Polesine che ha studiato Lingue e Culture per il Turismo e il Commercio Internazionale presso l’Università degli Studi di Verona. Ora vive ad Amburgo e lavora presso Netvacation GmbH.

1/Ciao, iniziando dai tuoi percorsi di studio cosa ti ha spinto a scegliere l’indirizzo universitario di Lingue e Culture per il Turismo e il Commercio Internazionale?

La passione per le lingue straniere che ho avuto fin da piccola mi ha portata ad optare per il Liceo Linguistico Moderno prima che per l’indirizzo universitario di Lingue. Avendo studiato francese e inglese alla scuola secondaria di primo grado, ho deciso poi di dedicarmi anche allo spagnolo e al tedesco, che ho approfondito all’Università. L’interesse nelle discipline economiche e nel viaggiare mi ha spinta ad applicare le lingue ai settori turistico e commerciale, dandomi la possibilità di apprenderle in un quadro più ampio e dettagliato. 


2/Dopo quanto tempo dalla laurea hai trovato lavoro? Quali incarichi hai ricoperto?

Dopo la laurea, nonostante avessi ricevuto un paio di offerte lavorative interessanti da parte di aziende italiane, ho preferito spostarmi in Germania, dove avrei potuto mettere in pratica e affinare le mie conoscenze linguistiche, grazie al contatto diretto con i madrelingua. Volendo evitare però che questa scelta potesse implicare un costo economico per i miei genitori, ho risolto di adattarmi a ruoli un po’ più semplici durante la ricerca di un lavoro in linea con il mio percorso di studi. Ora sono tirocinante in online marketing presso l’azienda Netvacation GmbH, e mi occupo dell’ottimizzazione e del posizionamento del portale crocieristico italiano Dreamlines.it.

 

3/Qual è stato il percorso professionale che ti ha portato a ricoprire questo ruolo?

Sicuramente il fatto di aver vissuto e lavorato per un anno e mezzo in Germania (sia nel nord che nel sud) mi ha dato una marcia in più, poiché avevo già avuto modo di integrarmi nel sistema tedesco. Rilevante è stata però anche l’esperienza di stage che avevo fatto durante gli studi universitari presso un’azienda leader nella produzione di bevande biologiche, la quale mi dato la possibilità di sviluppare la mia passione per il marketing e di mettere in pratica le mie conoscenze relativamente alle lingue straniere.

 

4/ Consiglieresti a un giovane di intraprendere il tuo percorso di studio?

Penso che ogni giovane debba intraprendere il percorso di studi che più è affine con le proprie passioni e con le proprie attitudini. Non esiste una traccia perfetta da seguire: sta ad ogni persona costruirsi la propria. Credo sia molto utile per un giovane uscire dall’ambiente usuale per entrare in contatto con realtà diverse. Soprattutto a coloro che intendono specializzarsi in qualche lingua straniera consiglio vivamente di trascorrere almeno un semestre all’estero, poiché è questo l’unico modo per perfezionare le conoscenze linguistiche e per capire al meglio gli usi e i costumi locali.

 

5/Dal tuo punto di vista quali possono essere le professioni di cui non si parla, cui un giovane non pensa mentre sceglie il proprio indirizzo di studi? Professioni che non rappresentano le mansioni abituali?

Facendo un paragone tra Germania e Italia, ho notato che nella prima, a differenza della seconda, viene dato maggior rilievo alle professioni che si svolgono via web, o che comunque richiedono studi in campo comunicativo-pubblicitario. Un giovane ha buone possibilità di trovare un impiego, soprattutto se, oltre ad aver seguito tali percorsi formativi, conosce qualche lingua straniera. In Italia, al contrario, si tende a dare meno attenzione a questo tipo di professioni, nonostante l’uso dei sistemi informatici sia sempre più comune tra i giovani.

 

6/ Com’è  vivere ad Amburgo? Ti sei integrata con facilità? Cosa c’è in Germania che non hai trovato in Italia?

Ad un primo impatto Amburgo mi era sembrata leggermente caotica, ma solo perché non avevo mai vissuto in una città così grande, così viva. Si tratta invece di una città ben organizzata. I mezzi di trasporto, ad esempio, sono molto efficienti: grazie alla ferrovia urbana e alla metropolitana è possibile raggiungere ogni zona in tempi rapidissimi e ad ogni ora. Per questo motivo, ma anche grazie all’aspetto multiculturale e moderno di questa meravigliosa città portuale, sono riuscita ad integrarmi con facilità, sentendomi a mio agio già dopo qualche giorno. Amburgo sa sempre come intrattenere i suoi abitanti, grazie alle sue mille sfaccettature, ai numerosi eventi che propone ogni settimana, alla sua energia vitale. Ciò che più apprezzo di Amburgo è il fatto che offra veramente tutto quello che si possa cercare, anche a livello lavorativo. Per questo ritengo sia una delle città europee più indicate per i giovani che intendono formarsi e costruire le basi della propria carriera professionale.
La Germania in generale mi sembra un Paese organizzato in cui i giovani hanno la possibilità di esprimersi e di essere valutati in base alle proprie capacità, requisiti necessari per potersi creare un futuro in autonomia


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