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Giovani protagonisti
Intervista a Paola Nardini Rappresentante della Camera di Commercio Italo - Germanica per le province di Venezia, Treviso, Belluno e Pordenone.

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7 maggio 2012. Sono a villa Canossa a Casale sul Sile a Treviso, sede della Camera di Commercio Italo-Germanica - Deutsch-Italienische Handelskammer sede di rappresentanza per le province di Venezia, Treviso, Belluno e Pordenone.

Incontro l'avvocato Paola Nardini Rappresentante della Camera di Commercio Italo Germanica, Deutsch-Italienische Handelskammer, per le Province di Venezia, Treviso, Belluno e Pordenone, socia e membro del Consiglio Direttivo 2011-2013 della Camera di Commercio Italiana per la Germania, socia della Camera di Commercio Italiana di Monaco di Baviera.
Arbitro della Camera di Commercio Italo-Germanica, della Camera di Commercio Italiana di Monaco di Baviera, della Camera Arbitrale della Camera Arbitrale di Venezia.[ continua ]

L'avvocato Nardini, molto cortesemente non mi fa notare il ritardo con cui arrivo. Ci accomodiamo attorno al grande tavolo del salone al primo piano. Inizia l'intervista.

Buongiorno avvocato Nardini, desideravo chiederle, quali possono essere le professioni di cui non si parla, a cui un giovane non pensa mentre sceglie il proprio indirizzo di studi. Professioni che non rappresentano i lavori abituali.

L’ambito delle professioni a livello europeo è assolutamente variegato. In Italia, vedo che viene data minore importanza o minore attenzione alle professioni che si svolgono via web e quindi a determinate forme di pubblicità piuttosto che di comunicazione nelle quali, secondo me, i giovani sono molto più facilitati ad entrare per le loro conoscenze dei sistemi informatici, ben diverse rispetto a quelle che avevamo noi. Sono professioni molto più snelle, in Germania sono molto aperti,si sono create anche delle grosse società di capitali su questo tipo di professioni basate nei vari campi nell’utilizzo dei sistemi di comunicazioni informatici.

I giovani devono avere come obiettivo l’Italia, l’Europa o non avere più il concetto di confine territoriale? Devono avere un’altra idea anche del tempo di una giornata lavorativa così come del territorio, del paese in cui poter andare a lavorare?

Dal mio punto di vista assolutamente personale, oggi, non ci sono più confini né di luoghi né di tempi, questo perché, è necessario lavorare continuativamente per raggiungere un determinato risultato e per continuativamente intendo, sia i sabati che le domeniche che i giorni festivi .Questo deve essere intrapreso dagli anziani e deve essere fatto, a maggiore ragione, dai giovani.

Men che meno ci sono confini territoriali, oramai facciamo parte di un unico sistema globale di lavoro, di commercio, di economia, certamente questo sistema globale trova la sua origine in una sistema europeo. Facciamo parte di un’Europa unita e non ha proprio più senso pensare da italiano, da francese o da tedesco.

Io ho avuto la fortuna di nascere a Venezia che è una città di per sè votata all’internazionalizzazione e non mi sono mai resa conto del fatto che sulle Alpi c’è un confine che ci potrebbe separare dal resto dell’Europa. Il confine non l’ho mai visto fin da bambina e questo mi ha aiutato nella mia attività che di fatto è transfrontaliera a tutti gli effetti.

Cosa deve avere un giovane per essere attrattivo nei confronti delle aziende che adesso tra l’altro sono in crisi ?

Una grande disponibilità e flessibilità, non trincerarsi dietro le chiusure prima di tutto dell’orario, ma dare disponibilità a lavorare il sabato, la domenica, alla crescita. Lavorare insieme all' imprenditore, insieme al professionista, per raggiungere un determinato risultato.

Il fine operativo di un soggetto è quello che gli fa raggiungere il proprio risultato. Impegnarsi, non trincerarsi dietro i" ma non ci riesco, ho la famiglia, la fidanzata o il fidanzato", andare avanti sempre e comunque per raggiungere, nel rispetto delle regole, con assoluta serietà, il risultato che ci si è prefissi.

Quali conoscenze essenziali deve avere un giovane per affrontare le professioni vincenti anche appunto al di fuori dell’Italia ?

Innanzitutto un’ottima conoscenza linguistica, al giorno d’oggi è imprescindibile, una perfetta conoscenza della lingua inglese e una buona conoscenza di una seconda lingua.
Io evidentemente parlo della lingua che mi è particolarmente familiare cioè il tedesco, dalle nostre analisi abbiamo verificato che chi parla tedesco ha circa 30% di possibilità in più di raggiungere un risultato professionale.

Questo perché è una lingua molto utilizzata in un mondo commerciale particolarmente avanzato come quello della Germania, e dei paesi di lingua tedesca. A volte vedo che i giovani si fermano di fronte ad una apparente difficoltà dello studio del tedesco, preferendo studiare lingue più facili, più latine, quindi più facili per l’italiano, ma che certamente non offrono le stesse possibilità.

Quindi uscire, andare via nei periodi estivi, prendere la valigia, andare in Inghilterra, andare in Germania, andare a lavorare in una pizzeria, una gelateria, parlare, parlare studiare per raggiungere i propri risultati.

Il mercato della Germania che cosa offre ai giovani ?


Bisogna sempre partire dal presupposto che la Germania è una repubblica federale formata da 16 Land, ciascuno dei quali ha un’identità economico -commerciale ben diversa. Non possiamo pensare che il mondo del lavoro in Baviera sia lo stesso di Brandenburg o della città di Berlino, quindi bisogna partire da un’analisi territoriale.

Globalmente parlando di Germania come repubblica federale posso dire che l’offerta è a 360 gradi. In un Länder come per esempio la Baviera, non esiste disoccupazione e ci sono buone offerte di qualsiasi tipo. Vi è possibilità di lavoro purché si sia preparati, disponibili, seri, e rispettosi delle regole.

In altre zone, dove certamente esiste un tasso di disoccupazione, come gli ex Länder orientali e nella stessa capitale Berlino, esistono tuttavia moltissime aree con possibili inserimenti lavorativi assolutamente innovativi anche per la Germania, collegati al fatto che, in effetti, Berlino si propone come nuova capitale europea dell’arte piuttosto che della cinematografia e così via.
Esistono quindi, settori di nicchia molto avanzati a Berlino, per esempio, tutto si può fare anche ciò che nelle altre zone della Germania è più avulso dalla normalità operativa. E' indispensabile che si sappia presentare la propria professionalità, la propria capacità con dedizione e serietà anche in settori per esempio come dicevo la Moda , il cinema, il design, high-tech.

Berlino è molto interessata al settore dell’arte contemporanea. A Berlino ci sono moltissime facilitazioni, porte aperte, pressoché ovunque in settori dove in Italia invece, per i giovani non c’è assolutamente nessuno sbocco, il design è uno di questi, la moda, l’arte come dicevo.

La ringrazio.
Prego.

Silvia Trevisan
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