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UniversitÓ e formazione
Design e innovazione di prodotto: sguardi dal e sul mondo

Workshop 2004 del corso di laurea in Disegno Industriale Treviso, 9-17 settembre

Importanti novità caratterizzano l’edizione 2004 dei workshop, proposti anche quest’anno dal corso di laurea in Disegno Industriale di Treviso: la premiazione finale dei progetti migliori e l’apertura al pubblico delle conferenze dei designer.

I 10 workshop, che si sono svolti a Treviso dal 9 al 17 settembre, hanno potuto contare sulla prestigiosa collaborazione di aziende del territorio – Cottoveneto, Electrolux Zanussi, Fabbian, Favero Health Projects, Lotto Sport Italia, Tubes Radiatori, Valcucine - e sull’apporto didattico e professionale di famosi designer - Paolo Favaretto, Kazuyo Komoda, MM Design, Simon Moore, Nucleo Design, Gabriele Pezzini, Naoko Shintani, Benno Simma, Studio Random, Marcello Ziliani.

Circa 150 ragazzi hanno avuto così l’opportunità di lavorare intensamente a stretto contatto con professionisti di varie provenienze, nazionali e internazionali, contestualizzati in una realtà attiva di impresa.

Il titolo pensato per l’iniziativa, “Design e innovazione di prodotto: sguardi dal e sul mondo”, vuole appunto sottolineare l’intento per la visione e la sperimentazione di molteplici approcci al design, senza dimenticare il radicamento nel tessuto produttivo veneto.

I docenti-designer hanno infatti potuto presentare la propria esperienza, con origini e metodologie assolutamente differenti, in una serie di brevi conferenze aperte non solo agli studenti ma anche ai cittadini, ormai sempre più coinvolti nei temi legati al design.

Al termine della settimana è avvenuta la premiazione dei 3 progetti migliori in una cerimonia pubblica con la presenza di Federico Tessari, presidente della Camera di Commercio, di Marino Folin, rettore dello IUAV, e di Medardo Chiapponi, direttore del corso di laurea in disegno industriale.

La giuria, alla quale hanno preso parte anche Carlo Gaino e Angelo Micheli, entrambi docenti della facoltà di Design e Arti, ed Eugenio Perazza, titolare dell’azienda Magis, ha premiato le idee più concettuali, nonostante vi fossero soluzioni formali e progettuali di livello assai elevato.

Il 1° premio è stato assegnato al kit ospedaliero ideato da Vincenzo Sacchet, Lisa Sartor e Gianni Zanin, nel workshop sostenuto dall’azienda Favero Health Projects e guidato da Gabriele Pezzini. Il progetto è un pensiero delicato e assolutamente etico rivolto a chi soffre, un piccolo ma riguardoso gesto affinché il paziente, in un letto di ospedale, non debba anche preoccuparsi del proprio necessaire personale.

La scarpa P.G. Shoe di Luca Casarotto e Riccardo Carli per il workshop Lotto, tenuto da Nucleo Design, ha ottenuto il 2° premio grazie all’idea di una colorazione multilivello che affiora in zone differenti a seconda dell’usura, regalando alla calzatura una vita propria. Essa abbandona così la definizione di strumento di gioco per diventare un oggetto pieno di storia e denso di significati, testimonianza delle caratteristiche, della fatica e dei risultati individuali, personalizzandosi ed entrando a far parte del divenire quotidiano.

Anna Dalla Via ed Emanuele Teobaldo, 3° classificati, hanno invece pensato nel workshop Cottoveneto con Simon Moore, Morphosis, un modulo di rivestimento con infinite combinazioni, che dal piano delle 2 dimensioni si pone su quello della tridimensionalità. Il riferimento è decisamente in chiave architettonica (la Biennale di Architettura in corso a Venezia si intitola appunto Metamorph) e denuncia quella ricerca verso la continuità delle superfici che contraddistingue la tendenza più attuale, simbolo oramai dell’era del digitale e della modellazione al computer.

L’entusiasmo con il quale gli studenti hanno partecipato ai laboratori e il successo globale dell’iniziativa sono la conferma dell’orientamento sempre maggiore verso questa disciplina creativa, preferenza testimoniata anche dal numero decisamente elevato di iscrizioni per l’anno accademico 2004/2005: circa 600 domande di ammissione a fronte dei 120 posti disponibili.

Centoventi nuovi studenti italiani, oltre al numero riservato a quelli stranieri (una decina), sono entrati quindi a far parte quest’anno del corso di laurea in Disegno Industriale. I ragazzi, raggiunta la laurea triennale, hanno la possibilità di proseguire gli studi rientrando tra i 50 iscritti per la laurea specialistica in Disegno Industriale del Prodotto o i 50 iscritti per quella in Comunicazioni Visive e Multimediali, che ha sede a Venezia.
L’esperienza dei workshop che, oltre alle conferenze, ai convegni e agli stage, arricchisce la normale attività didattica, si esprimerà in un’importante mostra allestita inizialmente a Milano, in occasione del Salone del Mobile 2005.

Chiara Pagani
"L'Economia della Marca Trevigiana", Ottobre 2004

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