9. Valutazioni conclusive

Tutto quanto è stato sinora considerato induce ad evidenziare la soddisfacente attrattività del sistema Treviso.

In altri termini, le considerazioni economiche effettuate consentono di ritenere vantaggiosi, sia per un residente che per un qualsiasi soggetto esterno, il conferimento di capitale e/o la prestazione di lavoro in attività della provincia di Treviso. Inoltre, pare pure conveniente intrattenere relazioni economico – commerciali con imprese della Marca, rispetto al resto del mondo. Tale consapevolezza, che emerge dalle diverse valutazioni sin qui prospettate, raramente vengono prese in debita considerazione dai soggetti interessati (che per lo più operano sfruttando opportunità occasionali), per cui l’immagine di un territorio “attrattivo” per residenti ed esterni non è poi così diffuso. Anzi, a volte, l’emersione di giudizi e di atteggiamenti autolesionisti all’interno del territorio stesso provocano la rinuncia allo sviluppo delle iniziative interne ed impongono cautela ai potenziali interlocutori esterni. Ma, almeno sotto l’aspetto strettamente economico, questo atteggiamento in linea generale non ha ragione di sussistere per la Marca trevigiana. Ovviamente, non è detto che tutto funzioni alla perfezione, ma i dati riportati e le tendenze individuate attraverso opportuni approfondimenti fanno ritenere che nel complesso il livello economico attuale è soddisfacente e che pure le prospettive future sono di un congruo sviluppo, nonostante le incertezze congiunturali e le impegnative sfide della globalizzazione. Naturalmente, per congruo sviluppo si deve intendere una crescita economica graduale, che tiene conto dei livelli del PIL già raggiunti e che può consentire incrementi medi equi nella remunerazione dei fattori lavoro e capitale nel medio – lungo termine, non certo si deve pensare ad opportunità speculative di breve periodo.

Questa disamina certamente non tiene conto degli aspetti sociali, che non sono materia di trattazione del portale “Treviso System – on – line”, che invece è specializzato esclusivamente nell’economia locale. Ma, in linea molto generale, possiamo affermare che la società trevigiana è complessivamente dedita alla collaborazione ed alla solidarietà e quindi i servizi privati alle persone non mancano. Quelli pubblici, invece, sono più carenti a causa del mancato federalismo che non permette ancora un’equa distribuzione delle risorse a livello nazionale.
Le inefficienze del sistema Paese, infatti, si riverberano anche nella provincia di Treviso e proprio questo è l’elemento determinante che frena attualmente l’afflusso di maggiori capitali ed insediamenti nella Marca trevigiana. In realtà, soprattutto dall’estero si percepiscono meno le potenzialità economiche del nostro territorio, mentre si pone maggiore attenzione alle difficoltà a livello italiano (burocrazia, sistema giudiziario, fiscalità, infrastrutture, ecc.) che certamente si riverberano anche sul sistema produttivo locale, ma che qui trovano più che altrove elementi economici potenziali di compensazione.

Comunque, sebbene non esista una rilevazione completa in grado di monitorare tutti i flussi di intervento del capitale e del lavoro provenienti dall’esterno nella provincia di Treviso, alcuni dati indicativi denotano in ogni caso una certa preferenza degli stranieri per questo territorio, rispetto ad altri della regione e del totale nazionale.

In particolare, esaminando la prima tabella riportata, si può constatare che la percentuale di imprenditori stranieri è più elevata nella provincia di Treviso, rispetto a quella della media regionale e dell’Italia. Meno favorevole appare invece il flusso di investimenti esteri in provincia, ma tale flusso è molto variabile nel corso degli anni.

In realtà, per conoscere meglio l’entità del fenomeno bisognerebbe disporre pure del numero delle imprese straniere, di quello degli occupati stranieri e dell’importo globale dello stock di capitale estero, tutti ad una stessa data. In assenza di simili informazioni, possiamo comunque concludere che l’attrattività della provincia nei confronti dell’estero è buona, ma che potrebbe essere superiore tenendo conto di quanto è stato detto. Nulla siamo invece in grado di conoscere con le rilevazioni ufficiali sull’effettiva attrattività del sistema Treviso nei confronti del resto d’Italia, ossia sull’afflusso di persone e di capitali provenienti da altre province.

Renato Chahinian

TABELLA 1 – Imprenditori attivi (totale e stranieri) nel 2006
  Imprenditori di cui stranieri %
Treviso 138.705 9.609 6,9
Veneto 745.002 40.668 5,5
Italia 7.938.313 424.153 5,3

Fonte: elaborazione su dati Infocamere – CCIAA di Treviso

 

TABELLA 2 – Flussi di investimenti diretti dall’estero (in migliaia di euro) nel 2006 e valore medio del periodo 2002 – 2006.
  2006 % sul totale regionale & sul totale nazionale Media 2002 – 2006
Treviso 769.846 12,1 0,5 331.956
Veneto 6.356.404 100,0 4,0 4.798.268
Italia 160.356.902 100,0 95.463.271

Fonte: Unioncamere del Veneto su dati UIC