Conegliano – Valdobbiadene: il prosecco DOC


Il Prosecco di Conegliano Valdobbiadene è oggi sinonimo di vino con le bollicine e, sempre più spesso, di spumante italiano nel mondo. Non tutti sanno però che Prosecco è proprio il nome del vitigno dalle cui uve si ottiene questo vino. Varietà da sempre coltivata in Veneto, e più precisamente nella provincia di Treviso, il suo successo nasce in un territorio preciso fra le colline di Conegliano Valdobbiadene, dove è presente da più di tre secoli. Le condizioni climatiche, l’origine dei terreni, la pendenza talvolta fortemente accentuata, soprattutto nell’area del Cartizze, cru della Denominazione, uniti al sapere dei viticoltori sono alla base del “terroir” di quest’area collinare, che si estende ai piedi delle Prealpi.
Su queste colline la coltura della vite ha influenzato il carattere dell’intera società, la cui vita si intreccia quotidianamente con il vino, e l’immagine del territorio. Non è un caso, infatti, che la prima strada del vino d’Italia sia nata proprio qui quando l’enoturismo non esisteva ancora. Il più importante riconoscimento del legame fra vino e territorio è certamente l’ottenimento della Doc nel 1969. Da quella data, infatti, il Prosecco di Conegliano Valdobbiadene è sottoposto a precise regole produttive ed a rigidi controlli che ne garantiscono la qualità. Spumeggiante e gentile, gradevole in ogni momento, il Prosecco Doc si identifica con il carattere della sua gente ma anche con chiunque ami l’amicizia e lo stare insieme. Ottimo come aperitivo o a tutto pasto, rende più piacevole l’occasione festosa e più allegro il brindisi augurale.

IL CONSORZIO
Dal 1962 il Consorzio raggruppa i produttori dell’area per garantire e migliorare la qualità del Prosecco e far conoscere e tutelare la sua immagine in Italia e all’estero. Seguendo tutte le fasi di produzione, dall’impianto dei vitigni all’imbottigliamento, esso si affianca alla secolare esperienza dei vignaioli per un continuo miglioramento del prodotto finale.

I PRODOTTI
Il Prosecco Doc nasce da poche e precise regole che disciplinano ogni fase di produzione: vinificazione, spumantizzazione, imbottigliamento e commercializzazione. La tipologia più importante è lo spumante, che esprime al meglio il carattere agile ed energico di questo vino. Adatto alle occasioni importanti o ad ogni momento piacevole della giornata, può essere Extra Dry, Brut o Dry.

  • Prosecco Doc Spumante Extra Dry: è la versione classica, che combina l’aromaticità del vitigno con la sapidità delle bollicine. Di colore paglierino, ravvivato da un fine perlage, ha un’aromaticità fresca e ricca di sentori fruttati e floreali. Va servito a 8/10 °C ed è ottimo come aperitivo o in accompagnamento a frutti di mare, sughi delicati, formaggi freschi e carni bianche.
  • Prosecco Doc Spumante Brut: è la versione più moderna. Il residuo zuccherino è inferiore ai 15 gr/l ed è perciò uno spumante secco ed asciutto. Dotato di un perlage fine, ha profumi più ricchi di agrumi e vegetali, cui si unisce una nota di crosta di pane. Va servito a 7/9° C a tutto pasto o in abbinamento ad antipasti di pesce e verdure, primi piatti e pesce al forno.
  • Prosecco Doc Spumante di Valdobbiadene Superiore di Cartizze: è la produzione più ricercata, ideale per le grandi occasioni. È ottenuto da uve coltivate nell’omonima sottozona, il cru della Denominazione, costituita da 104 ettari di colline con pendenza molto accentuata. Di colore e profumo intensi, è prodotto nella versione Dry, con un residuo zuccherino superiore alle precedenti. Il Prosecco Doc di Conegliano Valdobbiadene è prodotto anche in versione Frizzante, più leggero ed immediato, ottenuto in qualche caso con la tradizionale rifermentazione in bottiglia, e ideale come aperitivo o con antipasti, e Tranquillo, ottenuto da uve ben mature ed è adatto a tutti gli antipasti.

IL TERRITORIO
La zona di produzione Doc si estende sulla fascia collinare ai piedi delle Prealpi che comprende i 15 comuni di Conegliano, Susegana, San Vendemiano, Colle Umberto, Vittorio Veneto, Tarzo, San Pietro di Feletto, Refrontolo, Pieve di Soligo, Follina, Cison di Valmarino, Miane, Farra di Soligo, Vidor e Valdobbiadene. La vite è coltivata ad un’altitudine fra i 50 ed i 500 metri slm su una superficie di oltre 4.000 ettari. Nell’area Doc, le colline di Conegliano sono più basse e dolci e le temperature più elevate, mentre le colline di Valdobbiadene hanno pendenze anche molto accentuate e le temperature sono più fresche. Le differenze si riflettono nei vini, di maggiore corpo e pienezza a Conegliano, di grande finezza e complessità aromatica a Valdobbiadene.
La storica Strada del Vino è un percorso tra colline ricamate di viti, borghi e pievi. Qui si sono mantenute le tradizioni culinarie legate ai prodotti tipici come funghi, castagne, selvaggina e formaggi. Il territorio è animato da numerose iniziative enogastronomiche. Per il Prosecco Doc, l’appuntamento è Vino in Villa. L’ultimo weekend di maggio, nella settecentesca Villa Brandolini a Solighetto, i produttori presentano al pubblico le bollicine dell’ultima vendemmia, accanto ad attività enogastronomiche e culturali.

COME ARRIVARE
Conegliano è servita dall’autostrada A27 Venezia-Belluno e dalla linea ferroviaria Venezia-Udine. Da qui si prosegue verso Pieve di Soligo e Valdobbiadene per comode strade provinciali.