Montello e Colli Asolani: vino arte e natura


Il Montello e i colli Asolani sono un territorio ricco di fascino e di echi storici, dove la vocazione vitivinicola va di pari passo con quella culturale. Lo testimoniano i racconti sulla vita agreste presso il Barco della Regina ad Asolo, prototipo della villa veneta rinascimentale, dove fin dal ‘400 si effettuavano sperimentazioni con vitigni importati da Cipro grazie a Caterina Cornaro, regina di Cipro, che in quell’epoca fu colà “esiliata”. Anche nella medievale Abbazia di Nervesa, dove Monsignor della Casa scrisse il Galateo, la produzione di vini è sempre stata una delle occupazioni principali dei monaci benedettini.
Oggi le colline brulicano di vigne, e il suggestivo percorso della Strada dei vini del Montello e dei Colli Asolani si snoda nella zona più amata dai “veneti di pianura” per le loro scampagnate, eredità degli antichi e tradizionali riposi “in villa” della nobiltà veneta.
Prosecco, Chardonnay, Pinot Bianco, Pinot Grigio, Merlot, Cabernet, Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon sono le varietà della DOC Montello e Colli Asolani, a cui si aggiunge il Rosso, frutto di un uvaggio fra uve Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc e Merlot. Vanno degustati e acquistati nelle belle cantine dell’area, che talvolta hanno sede in eleganti ville venete e costituiscono una meta ideale per un weekend tra arte e buona tavola.

IL CONSORZIO
Fin dalla sua costituzione nel 1985 il Consorzio ha espresso la volontà dei produttori di continua ricerca della qualità nell’espressione del grande potenziale di questo territorio, e il desiderio di proteggere e promuovere l’ambiente naturale rimasto incontaminato nel quale sono immerse tante preziose testimonianze della storia, della cultura e dell’arte Veneta.

I PRODOTTI
Vasto è il panorama delle produzioni vinicole in quest’area: si va dal classico Prosecco, a rossi intensi e profumati.

  • Prosecco: con il suo perlage sottile e persistente e i sentori fruttati e floreali di mela acerba e fiori d’acacia, è eccellente come aperitivo e accompagna ogni momento quotidiano di relax.
  • Chardonnay: l’albicocca e il melone dominano tra i sentori fruttati di questo bianco fresco e morbido che si abbina a risotti e pasta con frutti di mare, vellutate d’asparagi o funghi e formaggi freschi e cremosi.
  • Pinot Bianco: il suo sapore decisamente fresco e le percezioni fruttate consigliano abbinamenti a crudité di pesci marinati, prosciutti crudi dolci e fritture di crostacei.
  • Pinot Grigio: giallo dorato e riflessi ramati per un vino caldo e vellutato ricco di intense note fruttate. Adatto a grigliate di pesce, prosciutti e salumi saporiti e formaggi pecorini freschi.
  • Merlot: di colore rosso rubino e sapore sapido, è vino per carni bianche e arrostite, primi piatti con ragout di carni e formaggi a media stagionatura.
  • Cabernet: colore rubino e riflessi granati in un vino pieno e sapido che accompagna carni rosse succulente, cacciagione e formaggi stagionati.
  • Cabernet Franc: rosso di buona struttura dai riflessi violacei, si adatta bene a insaccati bolliti, arrosti e grigliate di carni semigrasse e formaggi saporiti.

IL TERRITORIO
Il comprensorio della DOC Montello e Colli Asolani si estende su un’ampia area collinare che comprende tra gli altri i comuni di Asolo, Cavaso del Tomba, Cornuda, Crocetta del Montello, Fonte, Giavera del Montello, Maser, Monfumo, Montebelluna, Nervesa della Battaglia, Possagno, San Zenone degli Ezzelini e Volpago del Montello.
Panorami bellissimi sulla pianura e sui primi rilievi alpini (su tutti il Monte Grappa) si alternano a macchie boschive, prati e graziosissimi abitati, ricchi di testimonianze storiche. Il più noto, Asolo, che anche grazie alle famose personalità che vi risiedettero (Eleonora Duse, Gianfrancesco Malipiero, Freya Stark, Robert Browning) è meta privilegiata di un turismo accorto. Per non dire poi del capolavoro del Palladio, la famosa Villa Barbaro a Maser, o del ricordo degli Ezzelini a San Zenone, e di quelli legati alla Grande Guerra lungo il Piave e sul Montello, due oasi di natura incontaminata alle porte di Treviso e delle città di pianura.

COME ARRIVARE
Da Treviso, servita da autostrada, ferrovia e aeroporto, si può raggiungere Montebelluna, al centro della zona DOC, in treno (direz. Feltre-Belluno) o in auto lungo la SS 348.