FUTURO DELLA MONTAGNA, BELLUNO DIVENTA IL PUNTO DI RIFERIMENTO NAZIONALE

Mercoledì 6 maggio confronto pubblico con il geografo Mauro Varotto e una puntata live del podcast ‘Città’ di Future4Cities


Economia - pubblicata il 05 Maggio 2026


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Fonte: ufficio Comunicazione Confindustria Belluno Dolomiti

Belluno, 30 aprile 2026 – Mercoledì 6 maggio 2026 Belluno ospita «Belluno, la montagna che cambia – Abitare il presente per sbloccare il futuro del territorio», iniziativa in programma a Palazzo Crepadona a partire dalle 17.

L’incontro è il primo di due appuntamenti riuniti sotto il titolo Future4Mountains, proposto all’interno del percorso Future4Cities in collaborazione con attori del territorio. L’iniziativa rientra nell’ambito delle attività del Progetto “Fabbrica dei Contenuti”, promosso da Confindustria Belluno Dolomiti in sinergia con le altre categorie economiche bellunesi, ed è finanziata dei Fondi FCC.

La forma scelta è quella di una registrazione dal vivo: una puntata di Cittàil videopodcast di Will Media dedicato alla riflessione sul mondo che abitiamo. Accanto all’ospite principale, il geografo Mauro Varotto, ci saranno gli host Paolo Bovio, direttore editoriale di Future4Cities, e Stefano Daelli, cofondatore di FROM.

Il filo conduttore, secondo l’impostazione degli organizzatori, riguarda le risorse tangibili e intangibili che rendono attrattivo un territorio montano, tenendo insieme «la capacità di restare e la voglia di arrivare».

La discussione si muove lungo tre direttrici. Una riguarda l’abitare e il modo in cui cambiano esigenze e aspirazioni di chi vive oggi le province montane. Un altro tema è l’attrazione, intesa come modelli economici e servizi necessari ad accogliere nuove famiglie e nuove competenze. Un terzo passaggio, infine, punta sull’ispirazione: storie e casi studio, in Italia e in Europa, utili a leggere le Dolomiti bellunesi con uno sguardo meno automatico.

La scelta di Varotto come voce centrale non è casuale. Nei suoi lavori e interventi pubblici, il geografo ha contribuito a dare dignità analitica a quella che definisce «montagna di mezzo», un territorio intermedio tra le vette del turismo di massa e il fondovalle industriale. È una definizione che suggerisce un problema di rappresentazione prima ancora che di politiche: la montagna non come sfondo, ma come spazio abitato, dove i nodi di servizi, lavoro e accessibilità diventano immediatamente visibili.

Un elemento qualificante dell’appuntamento è la seconda parte della serata. Terminata la registrazione, la parola passa al pubblico: sono previste sessioni di workshop pensate per trasformare il confronto in ipotesi operative e proposte concrete per il territorio. È una scelta che sposta l’evento dal formato “ascolto” al “lavoro partecipativo”, nella convinzione che la discussione sulle terre alte funzioni solo se si misura con decisioni, priorità e compromessi. L’attività sarà guidata da Giulia Bassetto, autrice di Clima e Sostenibilità per la redazione di Will.

Future4Cities si presenta come una community dedicata a idee e progetti che trasformano le città e i territori. Nel caso di Belluno, la scommessa dichiarata è portare quel metodo fuori dai perimetri urbani più prevedibili, per ragionare sulle montagne come luoghi in cui innovazione e fragilità convivono e chiedono risposte coerenti.

L’evento è gratuito e aperto a tutti, con un invito particolare rivolto a giovani, scuole, associazioni e istituzioni locali.

Informazioni e modalità di partecipazione sono disponibili sui canali digitali di Future4Cities. Le iscrizioni a questo link.

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