Il Distretto dell’Occhialeria Bellunese

A cura dell’Ufficio Studi e Statistica della Camera di Commercio di Treviso – Belluno |Dolomiti


Economia - pubblicata il 26 Settembre 2023


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Fonte: Ufficio Studi e Statistica della Camera di Commercio di Treviso – Belluno |Dolomiti

La storia del Distretto inizia nel 1878 con il primo insediamento di una fabbrica di occhiali a Calalzo di Cadore, tra le Dolomiti Patrimonio dell’Umanità.

Oggi la sua estensione coincide con il territorio di quasi tutta la provincia di Belluno, sconfinando, in parte, anche nella provincia di Treviso. Il fattore chiave che lanciò il distretto fu la produzione dell’occhiale da sole e la nascita dell’occhiale griffato.

Gli accordi tra le maggiori imprese del distretto e le grandi firme della moda internazionale modificarono la struttura produttiva del settore a partire dalla fine degli anni ’80 e aprirono la produzione a un mercato internazionale.

Nel distretto sono presenti tutte le competenze necessarie per lo svolgimento delle attività di progettazione e produzione di montature per occhiali da vista, occhiali da sole, minuterie, macchinari e attrezzature di produzione, trattamenti galvanici, astucci e lenti.

Secondo i dati statistici del Registro Imprese elaborati da Infocamere, a fine 2021 nelle attività core1 del distretto risultano attive nel territorio distrettuale 360 sedi d’impresa e 120 unità locali dipendenti che impiegano nel territorio oltre 14.200 addetti.

A queste si aggiungono 249 sedi d’impresa e 127 unità locali dipendenti operative negli altri ambiti settoriali della filiera produttiva, che occupano nel territorio ulteriori 3 mila addetti circa.

Nel distretto è presente Certottica, l’Istituto Italiano di Certificazione dei prodotti ottici nonché centro di ricerca dedicato all’occhiale. Socio di maggioranza di Certottica è ANFAO, l’Associazione Nazionale Fabbricanti Articoli Occhialeria che oggi riunisce tutte le principali aziende italiane dell’occhialeria dell’intera filiera produttiva. ANFAO organizza annualmente a Milano “MIDO”, la Mostra Internazionale di Ottica, Optometria e Oftalmologia, la prima manifestazione del settore, in assoluto la più prestigiosa vetrina dell’occhialeria a livello mondiale.

Nel distretto sono presenti, inoltre, il Museo dell’Occhiale a Pieve di Cadore, che promuove la storia del Distretto ed è fonte di ispirazione per il design e Reviviscar, la struttura operativa di Confindustria Belluno Dolomiti, preposta alla erogazione di servizi per la formazione e il supporto alle aziende del territorio.

Anche la scuola è un attore integrato del distretto. Il corso di studi per Ottici dell’Istituto di Istruzione Superiore “E. Fermi” a Pieve di Cadore è una realtà storica del territorio bellunese con un elevato standard di qualità nella didattica e nella formazione professionale.

Più di recente ha preso avvio presso l’ITIS “Segato” di Belluno l’indirizzo di specializzazione triennale ”Opzione Tecnologia dell’Occhiale”. E’ stato, inoltre avviato il corso biennale di specializzazione post diploma “Tecnico Superiore per la Progettazione e la Realizzazione di occhiali” organizzato dalla Fondazione ITS Cosmo insieme a Certottica.

In base alle elaborazioni del Centro Studi Intesa San Paolo sui bilanci aziendali di un campione di 119 imprese del distretto bellunese, nel 2020, anno della pandemia da Covid19, il fatturato del distretto si è attestato poco sopra i 5 miliardi di euro con una variazione rispetto al 2019 del -27,6% (valore mediano). Nel 2019, infatti, il fatturato del campione (116 imprese) superava i 6,8 miliardi.

Ma i risultati del 2021, a livello nazionale, mostrano come il settore abbia riagganciato un trend più che positivo. Secondo i dati ANFAO il valore della produzione nazionale di montature, occhiali da sole e lenti (che rappresenta il 75% della produzione del settore) è stato superiore anche ai livelli pre-pandemia: +4,5% sul 2019. Molto si deve alla forte propensione internazionale dell’occhialeria italiana che vende all’estero il 90% della produzione nazionale di montature, occhiali da sole e lenti. Nel 2021 tali esportazioni hanno conosciuto una crescita del +39,2% rispetto al 2020 e del +3,4% rispetto al 2019.

Guardando al distretto bellunese, che muove quasi il 40% dell’export nazionale del settore e rappresenta il 70% del totale export provinciale, le vendite all’estero hanno sfiorato nel 2021 i 3 miliardi di euro4, recuperando pienamente sul 2020 (+42,8%) e addirittura superando i livelli ante pandemia (+3,3% rispetto al 2019; +95 milioni).

Sia le vendite al di fuori dell’Unione, che rappresentano quasi i due terzi del totale, sia quelle all’interno dell’Unione, sono state interessate da un forte rimbalzo sul 2020 che ha permesso il superamento dei livelli del 2019 in entrambe le Aree.

Gli Stati Uniti si confermano il principale mercato di destinazione e hanno assorbito oltre un terzo delle vendite (35,2%, pari a oltre un miliardo di euro). Seguono, per valori, Francia con una quota del 10,6% (312 milioni di euro) e con quote tra il 5-7%: Germania (199 milioni), Regno Unito con quasi 176 milioni, Cina e Hong Kong (154 milioni) e Spagna (146,5 milioni).

Nel primo trimestre 2022 è proseguito un trend più che positivo per le esportazioni di occhialeria bellunesi sia su base annua (+36,8%) che rispetto allo stesso periodo del 2019 (+16%).
Tuttavia, le incerte condizioni internazionali gravate dal conflitto Russia-Ucraina, dalle nuove varianti del virus Covid-19 e dalle forti tensioni sui prezzi di molte materie prime, porteranno, secondo ANFAO, ad un assestamento della crescita delle esportazioni dell’occhialeria italiana nel 2022 attorno al +4-5%.

 

a cura dell’Ufficio Studi e Statistica della Camera di Commercio di Treviso – Belluno |Dolomiti

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