Martedì, 25 settembre 2018, Il Mise incontra le Associazioni di categoria sul Decreto Rinnovabili Elettriche


Economia - pubblicata il 14 Settembre 2018


Fonte: ufficio stampa Mise

Roma, 14 settembre 2018. A partire dalle ore 15.00 di martedì 25 settembre 2018, il Salone degli Arazzi del Ministero dello Sviluppo Economico ospiterà l’incontro fra Mise, MATTM e Associazioni di
categoria sullo schema di Decreto ministeriale di incentivazione della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili.

L’appuntamento si inserisce all’interno di un percorso che ha come obiettivo principale la costruzione di uno strumento normativo agile e condiviso, il primo di una lunga serie, che contribuirà ad
attuare gli obiettivi nazionali ed europei in vista del 2030, promuovendo e incentivando la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili.

“Si tratta di un provvedimento atteso da quasi due anni – ha dichiarato il Sottosegretario on. Davide Crippa – che ha comportato il blocco
delle risorse dell’intero settore. Abbiamo ritenuto necessario accelerare l’iter procedurale per rispondere alle richieste degli operatori introducendo questi momenti di confronto e assicurarci la
piena operatività del sistema.”

Il decreto introduce numerose novità. Innanzitutto è prevista una potenza incentivata e un premio aggiuntivo riservati ai soli impianti fotovoltaici realizzati in sostituzione di coperture in
eternit o amianto. Inoltre, è stata introdotta la possibilità che gruppi di impianti con diverse tecnologie, rientranti nello stesso gruppo di incentivazione, possano partecipare alle procedure di
registro ed asta come se fossero un unico impianto. Un’ulteriore novità riguarda il potenziamento dell’utilizzo di contratti a lungo termine (PPA) per il finanziamento degli impianti e
l’inserimento di un criterio di priorità per tutti gli impianti inferiori a 1 MW, connessi in parallelo con la rete elettrica e con colonnine di ricarica di auto elettriche.

“Il Decreto non è chiuso. – precisa Crippa – C’è da definire una serie di questioni quali, ad esempio, gli impianti da realizzare su siti inquinati, l’obbligo di bonifica dei terreni e la
salvaguardia per singola tecnologia, all’interno di gruppi di tecnologie concorrenti, per evitare eventuali penalizzazioni. Ma questo vogliamo farlo insieme alle associazioni, pertanto immaginiamo
un incontro operativo – aggiunge il Sottosegretario – per illustrare e condividere il Decreto ma, soprattutto, per costruire una comunità di intenti senza la quale non riusciremmo a
raggiungere nessuno degli obiettivi che ci siamo posti insieme all’UE. Ci auguriamo che le nostre proposte si concretizzino in un dibattito e un confronto costruttivo e che i partecipanti si
facciano parte attiva di questo dibattito, contribuendo con proposte fattive ed in linea con gli obiettivi del Governo.

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