La Camera di Commercio e i comuni della Marca nella programmazione del conservatorio Steffani per la cultura delle città

Valorizzazione dei giacimenti culturali ed educativi presenti nel territorio in un’ottica di promozione integrata e di collaborazione con le istituzioni locali


Eventi - pubblicata il 19 Ottobre 2018


Nuovo ruolo per le Camere di Commercio nell’ambito della valorizzazione del patrimonio culturale e dello sviluppo e promozione del turismo, in rete con gli enti e organismi del territorio.
Oggi l’accordo firmato tra la Camera e il conservatorio Steffani va proprio in questa direzione rientrando anche nel sostegno alla transizione dalla scuola e dall’università al lavoro, attraverso
l’orientamento e la creazione di nuove collaborazioni.
Abbiamo avuto l’incarico con la riforma camerale di valorizzare i giacimenti culturali ed educativi presenti nel territorio – informa il Presidente Pozza – La Camera
di Commercio vuole esserci in questo ruolo promuovendo le attività in maniera integrata e collaborativa con le istituzioni locali di Alta formazione.
Ecco perché la firma dell’accordo con il Conservatorio di Musica Agostino Steffani di Castelfranco Veneto che rappresenta l’unica Istituzione educativa musicale pubblica presente nelle due
Province di Treviso e Belluno.

La Camera di Commercio e il Conservatorio, dunque intendono attuare un modello di operatività congiunto per la valorizzazione della produzione artistica, culturale e musicale realizzata dagli
allievi e dal corpo docente in funzione della crescita culturale delle comunità locali, della promozione dei beni culturali presenti nel territorio delle province di Treviso e di Belluno
utilizzando tutti gli strumenti a disposizione per favorire l’attrattività culturale e turistica delle comunità.

L’accordo disciplina altresì l’attività di sostegno alla nascita di imprese culturali e creative e i percorsi di crescita della cultura d’impresa e di orientamento alle
attività d’ impresa degli allievi
del Conservatorio.

A fronte della programmazione e delle attività elaborate e sviluppate, la Camera di Commercio s’ impegna a riservare al Conservatorio nel triennio un importo di € 30.000,00
finalizzato all’organizzazione e realizzazione delle iniziative definite, per ciascun anno di durata dell’accordo.

La Camera di Commercio intende dare la possibilità di sviluppare nuove professioni dove i giovani talenti possano contribuire al complesso 4.0 in ambito web, nella promozione e pubblicità dei
prodotti e servizi con l’obiettivo di dar vita a nuove aziende nei settori creativi che guardano sia alle attività della tradizione che a quelle dell’innovazione.

L’accordo costituisce un’opportunità straordinaria – puntualizza Il Presidente Pozza – dal momento che per far conoscere e diffondere la cultura musicale che i nostri giovani
studenti approfondiscono abbiamo deciso di valorizzare le produzioni musicali degli allievi associando questi eventi alla promozione generale del territorio della Marca trevigiana e della
provincia bellunese in un’ottica di collaborazione con le amministrazioni locali.
Gli eventi dunque sono messi a disposizione delle diverse Amministrazioni con l’unico onere per queste ultime di collaborare nell’ individuazione degli spazi logistici, della comunicazione
dell’evento e delle modeste spese organizzative e di ospitalità.
Per l’anno in corso sono già stati attivati alcuni appuntamenti nel nostro territorio.

L’università della musica a servizio del territorio dichiara il direttore del Conservatorio di musica Agostino Steffani Stefano Canazza. Con questo protocollo il
Conservatorio di musica Agostino Steffani sigla una collaborazione che vuole aggiungere valore al territorio. L’università della musica, che oggi insiste su due province (Treviso e Belluno) è un
soggetto che abbina alla didattica la ricerca e la produzione. E se è naturale il dialogo con i soggetti del territorio, non è scontato che un’istituzione del rango della CCIAA Treviso-Belluno
decida di investire una somma importante per sostenere e incoraggiare i progetti musicali sul territorio. Il Conservatorio porta il prodotto musicale nei diversi comuni, alle Amministrazioni spetta
la logistica e una minima contribuzione – spiega Canazza-.
Sei amministrazioni comunali hanno già sottoscritto il documento. E altre seguiranno: intendiamo creare una rete di luoghi per poter circuitare produzioni e idee portando la musica dal vivo sul
territorio. Per il 2018-19 è già stato stilato un primo carnet di eventi. L’obiettivo delle due istituzioni è quello di promuovere la collaborazione tra il Conservatorio e i Comuni delle due
province.

Ma il protocollo con la Camera di Commercio guarda ancora oltre. Per gli studenti che desiderassero mettersi in proprio con un’attività artigianale (dall’apertura di una bottega di liuteria ad un
negozio di musica) la Camera di Commercio ha deciso di prevedere un finanziamento ad hoc.

E’ la prima volta che un Ente di questo rilievo sottoscrive un protocollo con un Conservatorio- conclude Stefano Canazza- sensibilità ed interesse dimostrati sono davvero rari. E’
l’inizio di un bel percorso che porterà la nostra musica in due province.

Il Conservatorio, istituzione pubblica, sede primaria di Alta formazione,specializzazione, ricerca e produzione nel settore musicale, ha tra i fini statutari: concorrere allo sviluppo culturale,
artistico e scientifico della comunità locale nazionale e internazionale; svolgere attività di produzione che rappresenta la verifica dell’efficacia dell’azione didattica e delle competenze
conseguite dagli studenti, nonché la valorizzazione delle risorse artistiche del corpo docente; incentivare la ricerca creativa, interpretativa, musicologica, scientifica, tecnologica, pedagogica e
metodologica, promuovendo e coordinando l’innovazione e la sperimentazione.

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