Accolta istanza del MiSE per tutelare risicoltori e industrie italiane ed europee.

Commissione Ue propone dazi su riso da Cambogia e Myanmar


Economia - pubblicata il 07 Novembre 2018


Fonte: ufficio stampa Ministero Sviluppo Economico

Roma, 6 novembre 2018. La Commissione europea ha reso note le conclusioni dell’inchiesta sulle importazioni di riso “indica” da Cambogia e Myanmar, avviata lo scorso
16 febbraio a seguito di una istanza presentata
dal Ministero dello Sviluppo Economico e sostenuta anche dal Ministero delle Politiche Agricole. Le conclusioni propongono
l’applicazione di una clausola di salvaguardia a tutela dei risicoltori e delle industrie italiane ed europee, che prevede la reintroduzione di dazi sulle importazioni dalla Cambogia e Myanmar per
un periodo di tre anni. Attualmente le importazioni sono a dazio zero trattandosi di due Paesi meno avanzati. La Commissione propone di applicare sulle importazioni di riso “indica” il dazio della
normale tariffa doganale, pari a 175 €/ton, per il primo anno e in misura ridotta per il secondo (150 €/ton) e terzo anno (125 €/ton).

La Commissione europea porterà la sua proposta al parere degli Stati membri nell’ambito del Comitato del Sistema delle Preferenze Generalizzate, che è stato convocato a Bruxelles il prossimo
dicembre. Se la proposta otterrà una maggioranza favorevole, la clausola di salvaguardia potrebbe diventare operativa già nei primi mesi del 2019.

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