Camera di Commercio e università insieme per un progetto di Placement condiviso: 120mila euro per 40 neo-laureati

Parte un importante progetto di placement universitario nelle province di Treviso e Belluno


Promo - pubblicata il 18 Dicembre 2018


Fonte: ufficio stampa Camera di Commercio di Treviso -Belluno

Camera di Commercio di Treviso-Belluno sigla due accordi con

Università Ca’ Foscari di Venezia e Università di Padova per favorire l’inserimento in azienda di neo-laureati magistrali con lo strumento del tirocinio formativo

Presidente della Camera di Commercio di Treviso -Belluno Mario Pozza: “Vogliamo far capire alle nostre aziende l’importanza di investire sui talenti. Vogliamo creare una
connessione durevole e progettuale tra mondo dell’impresa e della formazione universitaria. Vogliamo rispondere con una strategia condivisa capace di affrontare le nuove sfide che impongono i
mercati, mettendo al centro la persona e le competenze che sa apportare con i suoi saperi nell’impresa.”

Bugliesi: “Si tratta di un’interessante opportunità di tirocinio formativo che prende il via grazie alla collaborazione fra la Camera di Commercio di Treviso-Belluno e il
nostro Career Service per i laureati magistrali – afferma il Rettore dell’Università Ca’ Foscari Venezia Michele Bugliesi. I nostri neolaureati potranno testare e
valorizzare le proprie competenze nel mondo del lavoro sviluppando un’esperienza professionale coerente con i propri ambiti di studio e su progetti socialmente strategici. È un progetto condiviso
di placement che punta a contribuire alla crescita personale dei nostri laureati e a creare prospettive concrete e immediate di impiego a conclusione del percorso universitario”.

Qual è il ruolo che possono avere i giovani laureati nelle sfide legate alla crescita e alla competitività delle aziende del territorio? Quanto è fondamentale che l’incontro tra l’azienda e i
giovani talenti avvenga nel più breve tempo possibile? Quali strumenti servono per colmare gli eventuali gap formativi; e per predisporre le aziende ad assimilare le nuove conoscenze di cui i
giovani laureati possono essere portatori?

Attorno a queste domande si apre un importante cantiere di sperimentazione nel territorio trevigiano e bellunese, in tema di placement universitario, che si pone i seguenti obiettivi:

Promuovere lo strumento del tirocinio formativo e di orientamento, per una prima immersione dei neo-laureati nei contesti lavorativi;

Fare in modo che questa primo innesto sul lavoro avvenga su temi e progetti di tirocinio di una certa rilevanza strategica, coerenti con l’offerta formativa dei due Atenei;

Valutare le esperienze e le abilità maturate durante il tirocinio, a partire dagli strumenti previsti dalla normativa regionale, per evidenziare eventuali gap formativi ma anche per monitorare
i trasferimenti di nuove conoscenze nelle aziende, da parte dei tirocinanti;

Monitorare le future carriere dei tirocinanti.

E’ un progetto che mette al centro la transizione “studio-lavoro” dei giovani laureati, cercando di facilitarla, monitorarla, migliorarla. In vista di sviluppi di carriere che possano avvenire
sotto i migliori auspici: laddove anche le imprese possano comprendere, per diretta esperienza, il valore del laureato in specifici processi aziendali.

Come avviene la promozione di questi tirocini?

In prima battuta attraverso un incentivo economico per il tirocinante. La Camera di Commercio mette infatti a disposizione di questo progetto 120.000 euro nel complesso, a valere per tutto il 2019.
Cifra che si tradurrà in 40 borse di tirocinio del valore di circa 3.000 euro ciascuna, ad integrazione dell’indennità di partecipazione prevista per legge a carico delle aziende.

Ma perché questa borsa di tirocinio possa essere erogata dovranno essere soddisfatte anche altre condizioni. I tirocini devono durare 6 mesi, il massimo previsto dalla normativa. Inoltre devono
riguardare temi di un certo rilievo strategico. Alcuni esempi: Impresa 4.0, Internazionalizzazione, Filiere dell’agroalimentare e del turismo, Sostenibilità ambientale, Scienze della vita e della
salute.

Il messaggio è chiaro, e sarà alla base del processo di selezione delle aziende ospitanti, a cura della Camera di Commercio: l’innesto del giovane laureato deve avvenire su temi “di frontiera”, o
comunque sfidanti. Su ambiti che garantiscano al laureato il giusto completamento, in contesto operativo, della propria formazione. Ma sui quali egli stesso possa farsi portatore di nuove
competenze, soprattutto in quelle aziende meno confidenti al ricorso di personale ad alta qualifica.

Con questa ambizione, si comprende anche l’importanza del sistema di monitoraggio e valutazione, a corredo del progetto. Tutti gli attori coinvolti hanno bisogno di capire eventuali disallineamenti
tra esigenze delle imprese e percorsi universitari. Ma sarà altrettanto importante mettere in evidenza quali benefici può apportare un giovane laureato in un’azienda, anche a partire da un primo
innesto, nella forma del tirocinio.


Gli esiti del progetto, completati i 40 tirocini, saranno approfonditi e discussi in sede pubblica.

Camera di Commercio di Treviso-Belluno, Università Ca’ Foscari Venezia e Università degli Studi di Padova sono fermamente convinti che il tema della crescita passa attraverso la valorizzazione dei
talenti. Ma di come i talenti si possano innestare nelle aziende se ne deve parlare con evidenze alla mano basate su fatti concreti, portando ognuno il proprio contributo per una vero sviluppo
delle competenze dei nostri giovani laureati e per una piena soddisfazione delle aziende.

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