Economia - pubblicata il 29 Agosto 2016
Treviso, domenica 28 agosto 2016
“The music country house” non è solo il titolo del nuovo parco della musica, che dal 27 agosto) è visitabile e fruibile dagli amanti dell’arte, della musica, della natura e dei turisti, ma è anche
il coronamento del grande sogno del musicista Fernando Sartor – docente di violoncello al C. Pollini di Padova e membro dell’Orchestra OPV del Veneto e di sua moglie
Valentina Cremona, imprenditrice nel settore del marketing e presidente del gruppo Terziario Donna di Confcommercio di Treviso.
L’idea di trasformare la propria collina privata in un parco della musica a disposizione di tutti gli interessati, si è potuta realizzare grazie all’autentica passione di Fernando Sartor,
all’entusiasmo di Valentina Cremona, alla partnership con l’eclettico artista montebellunese Enrico Benetta, che ha donato al parco 7 sculture musicali realizzate in ferro corten
ed il violoncello gigante (6 metri di altezza), ed al contributo tecnologico del Dipartimento di elettronica del Conservatorio Pollini di Padova, diretto da Giorgio Klauer, che ha consentito la
realizzazione di un insolito processo di sonificazione del violoncello installato all’interno dei due spettacolari ettari di verde incastonati in uno degli angoli più suggestivi della
Pedemontana.
La sensazione finale – emersa ieri durante l’inaugurazione tra amici, musicisti, artisti ed Autorità dopo un suggestivo concerto di apertura- è stata si la consapevolezza di aver realizzato un
sogno coltivato da anni, ma soprattutto, come ha ribadito Valentina Cremona, anche la “consapevolezza di voler contribuire a valorizzare il territorio, riempiendo di arte,
creatività e bellezza una collina un tempo abbandonata”.
“La dimensione di fondo”- ha spiegato Fernando Sartor– “che collega musica, arte, natura è quella della rigenerazione, che si ritrova nei materiali di riciclo utilizzati
per il restauro “filologico” del rustico, in quelli di scarto utilizzati per le sculture, ora restituite a nuova vita grazie a passione e creatività, nell’armonia di fondo che si vive nel parco e
nei suoi colori, dove ogni tratto, albero, frutto o fiore, racconta di un paziente e rispettoso lavoro di cura”.
Il violoncello gigante – una presenza imponente ma viva e pulsante – scandisce le ore, annuncia le condizioni atmosferiche, emette suoni e rumori in uno fluire continuo che accoglie la vita
ed il movimento naturale del parco, diventando al contempo spazio di studio per studenti tecnologici.
Molte le collaborazioni al momento solo avviate ma in dirittura d’arrivo: col museo civico di Montebelluna e col progetto culturale Vacanze dell’anima, per citare solo le prime due idee generate
dall’inaugurazione. Il parco è ora uno spazio aperto, tutto da condividere con nuove idee e nuovi progetti.
Per info, visite e contatti: Valentina (3397935148) fernandosartor@leonardo1999.it-
Per le sculture: www.enricobenetta.com