Eventi - pubblicata il 22 Agosto 2018
Fonte: ufficio stampa
UNCEM – Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani
Il Presidente Uncem Marco Bussone ha incontrato stamani Ezio Tuberosa, Presidente dell’Associazione
italiana Prove non Distruttive Monitoraggio Diagnostica, AIPnD. Al centro della riunione, l’accordo per un nuovo impegno di AIPnD
con Uncem al fine di dare agli Enti locali – Comuni, Unioni montane, Comunità montane, Province e Città Metropolitane – alte professionalità per il monitoraggio e la diagnostica di
opere pubbliche e private.
AIPnD, associazione scientifica, professionale e culturale, è attiva dal 1979 nel settore delle “prove non distruttive” in ambito Industriale e Civile, raccogliendo
più di 2.500 soci, di cui 200 operanti nel settore civile. “Si
colloca tra le primissime nel mondo nel suo settore e annovera soci appartenenti a circa mille Enti quali aziende, istituti, centri di ricerca, organizzazioni, scuole, università, studi
professionali, società produttrici e venditrici di strumentazione e prodotti per il monitoraggio e la diagnostica”, spiega il Presidente Tuberosa, di Locana, Comune montano della Valle Orco. AIPnD
rappresenta
il sistema Paese nella comunità internazionale delle Prove non Distruttive, facendo parte della federazione europea (EFNDT) e della federazione mondiale (ICNDT). L’Associazione partecipa, tra
l’altro, su richiesta dalla IAEA al progetto “Advancing Non Destructive Testin (NDT) Technologies for the Inspection of Civil and Industrial Structures”: il primo corso si è tenuto a Quito in
Ecuador, nel maggio 2018.
“Con Uncem vogliamo definire un’azione nazionale per la verifica, il monitoraggio, la diagnostica di ponti, viadotti e altre opere pubbliche che proporremo al Ministero delle
Infrastrutture e dei Trasporti oltre che al Ministero dell’Ambiente – evidenzia Tuberosa, esperto nel monitoraggio di dighe e invasi – Abbiamo strumenti avanzati per le azioni in tutti i settori,
in particolare in quello civile. Possiamo fare con Uncem un lavoro sperimentale in alcune aree montane del Paese. Non a caso, nell’ultimo nostro Congresso nazionale a Locana,
abbiamo puntato su territorio ed energia, nuovi fronti della green economy, decisivi per il Paese e anche per la sua infrastrutturazione”.
Le Prove non Distruttive (PnD) sono il complesso di esami, prove e rilievi condotti impiegando metodi che non alterano il materiale e non richiedono la distruzione o l’asportazione di campioni
dalla struttura in esame. I metodi comunemente utilizzati si basano sugli ultrasuoni, le radiazioni X e gamma le vibrazioni, l’induzione elettromagnetica, i liquidi penetranti, oltre a metodi
quali la termografia, l’endoscopia, l’estensimetria, la livellometria, l’emissione acustica, la neutrografia, l’olografia e l’interferometria ottica, la tomografia e l’olografia acustica. I
risultati delle indagini condotte applicando questi metodi sono alla base per la valutazione della qualità di un prodotto, per l’esame dell’integrità strutturale di un componente, per la diagnosi
e ricerca delle cause di malfunzionamenti di macchinari. AIPnD conduce analisi su materiali quali i metalli, i compositi, le plastiche, i ceramici, su componenti quali i recipienti a pressione,
le turbine, le caldaie, le valvole, le pompe, i motori, i reattori nucleari e dell’industria chimica e petrolchimica, le gru su mezzi di trasporto quali gli aerei, le navi, i treni, le ferrovie,
le funivie, gli autoveicoli, i razzi e le navicelle spaziali, su installazioni quali piattaforme per la ricerca e l’estrazione del petrolio, i gasdotti, i ponti, i viadotti, le dighe, le
fondamenta, le caverne, sui pendii e i suoli ed infine sulle opere d’arte.