La demografia d’impresa nelle province di Treviso e Belluno al 30 settembre 2019

Sedi d’impresa e filiali d’impresa dati a confronto in una nuova dinamica


Economia - pubblicata il 13 Novembre 2019


Fonte: ufficio stampa Camera di Commercio di Treviso – Belluno

Treviso, 12 novembre 2019. Al 30 settembre 2019 le sedi d’impresa registrano su base annua, nonostante la crescita congiunturale, un’ulteriore contrazione in entrambe le
province: -171 unità a Treviso e -157 a Belluno. Per contro, le filiali continuano ad aumentare e con un ritmo più vigoroso: oltre +294 unità a Treviso e di +40 unità a
Belluno
rispetto a settembre 2018.
Mentre per entrambe le province, la crescita delle unità locali dipendenti riguarda, seppur con diversa intensità, quasi tutti i settori economici, sul fronte delle sedi d’impresa il dato di
sintesi è il risultato di andamenti settoriali diversificati.

In provincia di Treviso, prosegue la forte contrazione delle sedi attive nel commercio: il calo trimestrale di -69 unità, porta la consistenza del comparto a -321 unità, sotto il
livello dello scorso anno, di cui -238 riguardano il commercio al dettaglio. Segue per flessione il manifatturiero (-137 sedi attive su base annua, -22 nel trimestre). In calo anche le costruzioni,
anche se il settore, dopo due anni di continua flessione, registra per il secondo trimestre di seguito una crescita congiunturale: +35 unità tra giugno e settembre portano lo stock a -94 unità
rispetto ai livelli di settembre 2018. In positivo gli altri settori: +215 sedi attive su base annua nei servizi alle imprese, +75 nei servizi alle persone, +55 nelle attività di alloggio e
ristorazione e +10 nell’agricoltura.
Anche in provincia di Belluno le maggiori difficoltà si osservano nelle attività commerciali penalizzate anche sul fronte congiunturale: -11 sedi attive nel trimestre e -108
rispetto al 30 settembre 2018, di cui -74 nel commercio al dettaglio. Una crescita congiunturale mitiga il calo su base annua nel manifatturiero (-24) e nelle costruzioni (-17). Lieve segno
negativo nel trimestre per l’agricoltura (-2) che smorza il saldo annuale (+7). Positivo il bilancio nel trimestre per i servizi alle imprese (+15) che tornano poco sopra il livello del settembre
2018. Crescono nel trimestre anche le attività di alloggio e ristorazione, ma non raggiungono il livello dello scorso anno (-7). Praticamente stabili le attività dei servizi alle persone.
In entrambe le province appaiono in maggior sofferenza le imprese artigiane: -241 unità in un anno in provincia di Treviso (-1,1%) e -55 in provincia di Belluno (-1,1%). Solo per
Treviso si tratta di un risultato più negativo di quello registrato un anno fa (-202); a Belluno il valore, pur negativo, risulta in netta attenuazione rispetto a quello di settembre 2018
(-136).

Sul fronte delle sedi d’impresa – commenta il Presidente Pozza
– permane un bilancio tendenziale negativo; continua invece la crescita delle filiali
d’impresa che conferma le tendenze già in atto di plurilocalizzazione delle imprese provinciali come di attrazione delle imprese da fuori provincia.
Ancora In forte sofferenza il commercio che ha perso 321 imprese a Treviso e 108 a Belluno negli ultimi 12 mesi. Le maggiori criticità riguardano soprattutto il commercio al dettaglio: il forte
turnover dei negozi, non solo nei centri storici, ne è una chiara evidenza.
Note positive – prosegue il Presidente – continuano ad arrivare dalle attività dei servizi alle imprese e alle persone edalle attività di alloggio e ristorazione, cui si aggiungono le
attività di costruzioni specializzate: gli impiantisti infatti, sebbene ancora al di sotto dei livelli di un anno fa registrano,sul fronte congiunturale eper il secondo trimestre consecutivo, una
variazione positiva in entrambe le province.
Permane invece sempre in forte difficoltà l’artigianato che continua a perdere imprese sia in provincia di Treviso (-241 unità) che di Belluno (-55).

TREVISO

Al 30 settembre 2019 si contano, in provincia di Treviso, 79.534 sedi d’impresa attive e 18.022 filiali dipendenti: rispetto a settembre 2018 le prime sono diminuite di -171 unità mentre le seconde
sono aumentate di +294 unità.

Il commercio è il settore che soffre maggiormente in termini di sedi d’impresa: la contrazione su base trimestrale (-69), porta il saldo negativo su base annua delle sedi attive
nel comparto a -321 unità, solo in parte mitigato dall’aumento delle unità locali dipendenti (+43). Il calo riguarda prevalentemente il commercio al dettaglio (-238 sedi attive), ma
continuano a calare anche le sedi attive nell’ingrosso (-83).
Anche le sedi manifatturiere calano nel trimestre (-22 unità) portandosi sotto di 137 unità rispetto ai livelli di settembre 2018. Anche per questo settore il saldo negativo è
attenuato dalla crescita delle unità locali dipendenti (+35 su base annua). Le maggiori difficoltà si registrano nel comparto del legno-arredo con un bilancio negativo sia in termini di
sedi (-48) che di unità locali (-19). In calo solo sul fronte delle sedi d’impresa gli altri comparti: negli ultimi dodici mesi la metalmeccanica perde -47 sedi attive e guadagna +29
unità locali dipendenti, il sistema modae leindustrie alimentaririspettivamente -35 e -14 sedi.

Grazie alla seconda crescita congiunturale consecutiva e pari a +35 sedi attive, le costruzioni limitano la perdita su base annua delle sedi d’impresa attive a -94 unità (era di
-182 unità il bilancio dei primi 9 mesi 2018).
In positivo tutti gli altri comparti dei servizi. La crescita maggiore si osserva nel comparto dei servizi alle imprese: +215 sedi attive e +86 unità locali dipendenti nei dodici
mesi. All’interno del comparto solo il settore delle attività di trasporto e magazzinaggio, che risente del calo del manifatturiero, continua a perdere sedi d’impresa (-51 unità), ma
guadagna +17 unità locali. Le attività professionali, scientifiche e tecniche, invece, registrano l’incremento più consistente sia per le sedi (+101) che per le unità locali (+38). Anche i
servizi alle persone risultano in crescita, anche se in lieve rallentamento rispetto ad un anno fa, sia sul fronte delle sedi d’impresa (+75) che per le filiali dipendenti
(+39).
L’agricoltura, pur perdendo una sede d’impresa su base trimestrale, continua ad evidenziare un quadro positivo ed in lieve crescita rispetto all’anno precedente sia per le sedi
d’impresa (+10) che per le unità locali (+21).

L’artigianato evidenzia, ai primi nove mesi del 2019, un bilancio negativo ed in peggioramento rispetto a quello tendenziale dell’anno scorso: al 30.09.2019 si contano 22.663
imprese artigiane attive, -241 unità rispetto a settembre 2018. Il calo è concentrato nel manifatturiero (-138), nelle costruzioni (-117), nei servizi alle imprese (-33),
nel commercio (-22) e nell’alloggio e ristorazione (-8). In crescita l’agricoltura (+38) ed i servizi alle persone (+24).

PROVINCIA DI TREVISO. Sedi d’impresa e unità locali dipendenti attive: serie storica trimestrale delle consistenze per numeri indice e delle variazioni tendenziali
assolute. Marzo 2009 – settembre 2019

BELLUNO
In provincia di Belluno si contano 13.986 sedi d’impresa e 4.251 unità locali dipendenti per un bilancio annuo che, nonostante la crescita congiunturale (rispettivamente +30 sedi e +39 unità
locali), mette in evidenza una perdita di -157 sedi d’impresa compensata solo in parte da un aumento delle filiali dipendenti (+40).

PROVINCIA DI BELLUNO. Sedi d’impresa e unità locali dipendenti attive: serie storica trimestrale delle consistenze per numeri indice e delle variazioni tendenziali
assolute. Giugno 2009 – settembre 2019

Il manifatturiero, che guadagna +10 sedi legali e +7 filiali dipendenti rispetto allo scorso trimestre, è ancora sotto ai livelli di un anno fa a causa delle -24 imprese perse come
sedi d’impresa. In sofferenza soprattutto il comparto del sistema moda e della metalmeccanica che perdono entrambi -8 sedi d’impresa e non sono compensati da crescite in termini
di unità locali; il comparto del legno-arredo, pur guadagnando +3 unità locali su base trimestrale e +2 su base annuale non riesce a compensare la perdita annua di -7 sedi d’impresa.
Stazionarietà il comparto dell’alimentare e bevande (+1 sede e -2 unità locali).
Anche il settore delle costruzioni, che è interessato da una crescita su base congiunturale (+11 sedi e +5 unità locali) non riesce a compensare la perdita annua di -17 imprese con
l’incremento di +11 unità locali.
Come a Treviso anche per la provincia di Belluno il comparto del commercio rappresenta il settore che evidenzia la perdita più cospicua in termini di sedi d’impresa (-108 contro le
-83 di un anno fa) e mostra il segno negativo anche per le unità locali (-2). E’ sempre il commercio al dettaglio ad accusare le perdite maggiori: -74 imprese e -6 filiali dipendenti,
mentre il commercio all’ingrosso perde -26 imprese ma guadagna +2 unità locali.
Il settore alloggio e ristorazione, grazie ad una buona crescita congiunturale (+9 sedi e +10 unità locali) associata ad un incremento annuo delle filiali dipendenti (+17), riesce
più che a compensare la perdita annua di -7 sedi d’impresa portando il bilancio complessivo al di sopra dei livelli di settembre 2018.
Saldi positivi per il comparto dei servizi alle imprese che beneficia di un incremento sia congiunturale che annuale. Su base annua il comparto è interessato da una crescita di +2
sedi d’impresa e di +22 filiali dipendenti. Al suo interno e rispetto a settembre 2018, il settore trasporti e magazzinaggio mantiene il saldo annuo positivo grazie alla buona
performance delle unità locali (+11), il settore noleggio, ag. di viaggio e servizi di supporto alle imprese è in lieve diminuzione (-2 sedi e -1 unità locale) mentre continua a
crescere il settore delle attività professionali, scientifiche e tecniche (rispettivamente +12 e +9).
Per il comparto dei servizi alle persone permane il segno negativo dal confronto con le consistenze di un anno fa: -10 sedi d’impresa e -13 filiali dipendenti.
In crescita invece sia le sedi d’impresa (+7) che le unità locali (+5) dedite all’agricoltura.
In provincia di Belluno si contano 4.794 imprese artigiane, con una variazione annuale negativa (-55), ma in attenuazione rispetto a quella tendenziale di un anno fa (-136). Le
costruzioni sono il settore nel quale si sono ridotte maggiormente le perdite (da -53 a -14) mentre i servizi alle persone quello in cui si è passati da una stazionarietà ad un
saldo negativo (-9).

A cura dell’Ufficio Studi e Statistica della
Camera di Commercio di Treviso – Belluno

Per informazioni
Ufficio Studi e Statistica
Camera di Commercio di Treviso – Belluno
Tel. 0422 595239 – 222
e-mail statistica@tb.camcom.it

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Provincia di Belluno: consistenza delle sedi d’impresa e unità locali dipendenti attive per settori e macro settori economici (Ateco 2007) al 30 settembre
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Provincia di Treviso: consistenza sedi d’impresa artigiane attive per settori e macro settori economici (Ateco 2007) al 30 settembre 2019

Provincia di Belluno: consistenza sedi d’impresa artigiane attive per settori e macro settori economici (Ateco 2007) al 30 settembre 2019

PROVINCIA DI TREVISO: consistenza delle sedi d’impresa e unità locali dipendenti attive per settori e per macro settori economici (Ateco 2007) al 30 settembre
2019

(Valori assoluti e variazioni assolute e percentuali)

PROVINCIA DI BELLUNO: consistenza delle sedi d’impresa e unità locali dipendenti attive per settori e per macro settori economici (Ateco 2007) al 30 settembre 2019 (Valori assoluti e
variazioni assolute e percentuali)

PROVINCIA DI TREVISO: consistenza sedi d’impresa artigiane attive per settori economici al 30 settembre 2019. (Valori assoluti e variazioni assolute e percentuali)

PROVINCIA DI BELLUNO. Consistenza sedi d’impresa artigiane attive per settori economici al 30 settembre 2019. (Valori assoluti e variazioni assolute e percentuali)

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