Pozza: collaborazione fattiva con mercato USA con le Camere di Commercio italo – americane

Serragiotto: guardiamo già avanti a nuovi modelli di business


Economia - pubblicata il 30 Marzo 2020


Fonte: ufficio stampa Camera di Commercio di Treviso-Belluno

Treviso, 27 marzo 2020. Prima volta a livello nazionale è stata proprio una bella iniziativa che già esprime la visione globale del fare economia, ci stiamo già muovendo e stiamo facendo i
primi passi verso una nuova collaborazione tra il Veneto e la West Coast.

L’evento ha visto la partecipazione del Consolato d’Italia a Los Angeles e l’intervento del vice console Andrea Perugini.

Il Presidente Serragiotto ha dettagliatamente illustrato, il nuovo modo di fare impresa negli Stati Uniti, una nuova visione di localizzazione che le nostre imprese dovranno
rielaborare, declinare nei propri processi aziendali e realizzare con una certa prontezza, già da ora, per essere così pronti a emergenza COVID-19 superata – continua Pozza – .
Saremo davvero orgogliosi di accompagnare le imprenditrici e gli imprenditori in questa nuova sfida, prima culturale e poi d’impresa. Entrare in connessione con le Camere di commercio italiane
all’estero significa fornire alla propria impresa una marcia competitiva fondamentale.
Al Presidente Serragiotto e al suo qualificato team, ringrazio Valentina Martelli per la conduzione professionale dell’evento, va il mio plauso per aver organizzato un supporto così
qualificato e chiaro nella disamina di ciò che c’è bisogno di fare e sull’assistenza che le aziende socie e non socie possono richiedere alla Camera di Commercio Italiana di Los Angeles.
Abbiamo condiviso nel canale web e social l’integrale registrazione del webinar. Invito le imprese a consultarlo per capire cosa chiedere a questa e alle camere di commercio italiane all’estero
nei paesi di vostro interesse.

Il presidente della Italy America Chamber of Commerce di Los Angeles Nicola Serragiotto ha sottolineato – per quanto sia difficile in questo momento di emergenza sanitaria, è
necessario guardare al futuro perché storicamente gli Stati Uniti sono i primi a riprendersi dalle crisi, pertanto, l’invito è quello di farsi trovare pronti per agganciarsi a questa sicura
ripresa.
Il 2020 è l’anno delle elezioni in cui stanno valutando due trilioni di dollari a supporto dell’economia e ci auguriamo che ci siano altri interventi fiscali, anche se si arriva già al 13,25%
di tassazione effettiva per certe strutture aziendali.
Inoltre – ha sottolineato – gli americani nel bene o nel male sono consumatori che aspettano solo di ricominciare a consumare, soprattutto italiano. L’invito dunque è di guardare al
mercato americano come prima locomotiva che partirà, ma con una nuova visione e cioè di non considerare solo la percentuale di vendite in USA, ma di creare fatturato negli Stati Uniti.
È una importante nuova visione quella che ci propone Serragiotto con la localizzazione, ormai possibile anche in “virtuale”, capace di dare vantaggi alle imprese perché il consumatore vuole la
customer service negli USA. È altresì fondamentale per le aziende tecnologiche di considerare la costituzione di un modello di dual company con almeno la testa finanziaria presente negli USA.

Inoltre- ha precisato – la strategia migliore è focalizzarsi su alcuni stati, essendo l’America uno stato federale ed ogni stato ha le proprie regole.

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