Economia - pubblicata il 16 Aprile 2020
Fonte: ufficio stampa Unioncamere Veneto
Venezia 15 Aprile 2020. Era presente tutto il sistema camerale veneto alla conference call voluta dal Presidente di Unioncamere Veneto Mario Pozza, per introdurre il
Presidente della Camera di Commercio Italo-americana di New York Alberto Milani e la task force da lui presieduta con uno scelto pool di esperti per aiutare le imprese
italiane con unità locali e dipendenti negli Stati Uniti.
All’incontro erano presenti il Presidente della Camera di Commercio di Vicenza Giorgio Xoccato, il Presidente della Camera di Commercio di Padova
Antonio Santocono, Il Presidente della Camera di Commercio di Venezia – Rovigo Giuseppe Fedalto, Il Segretario Generale della Camera di
Commercio di Verona Cesare Veneri, Il Segretario generale della Camera di Commercio di Treviso – Belluno Romano Tiozzo.
Ho voluto questo incontro per portarvi l’esperienza diretta di chi vive e lavora negli Stati Uniti. La Camera di Commercio Italo-americana di New York, attiva da 130 anni, può diventare –
sottolinea il Presidente Pozza – il punto di riferimento per le imprese venete che hanno unità locali e dipendenti negli Stati Uniti. Sono convinto che una filiera
corta, costituita dai contatti giusti, per affrontare questo momento di crisi, sia la strategia migliore per dare pronte risposte agli imprenditori.
L’incontro è stato molto apprezzato dai presidenti, valutando la Camera di commercio Italo Americana un punto d’appoggio molto strategico per le aziende venete, considerando anche per la ripresa,
una fonte preziosa per un’analitica panoramica del mercato USA per i prodotti tipici post “Covid-19 crisis”.
Sono già molte le imprese che hanno chiesto informazioni per il mercato americano e l’incontro è stato occasione per dare l’opportunità di trasferire la conoscenza alle aziende e di creare rete con
la Camera di Commercio Italo Americana di New York.
Il Presidente Alberto Milani si è detto onorato ad avere tutto il sistema economico Veneto in collegamento.
Se facciamo ripartire la Lombardia e il Veneto, facciamo ripartire l’economia italiana – ha affermato Milani-.
La collaborazione con il sistema veneto nasce già in occasione della Convention Mondiale delle Camere di Commercio Italiane all’estero, tenutasi ad ottobre e poi con il progetto Incubatore Italia,
già presentato a Febbraio 2020 a Treviso. La task force si inserisce in una serie di iniziative che le Camere di commercio stanno sviluppando per rispondere in modo specifico alle esigenze delle
aziende Venete che vogliono penetrare il mercato Americano o che vogliono rafforzare la loro presenza.
L’attuale pandemia ci porta a dover essere ancora più pragmatici nelle nostre azioni e risposte.
Per questo motivo la Italy – America Chamber of Commerce di New York ha istituito una Unità di Crisi guidata dal Presidente Alberto Milani e composta da un
gruppo dei migliori esperti pronti ad aiutare le aziende che lo richiederanno.
Le domande verranno vagliate direttamente dal Presidente Milani milani@italchamber.org in via estremamente
confidenziale e saranno poi incanalate in base alle esigenze e dimensioni aziendali.
I servizi offerti vanno dalla gestione liquidità corrente alla gestione del personale e dei contratti immobiliari in corso fino ad iniziative federali e governative a supporto delle aziende per
la loro continuità lavorativa nel mercato americano.
Oltre a gestire il presente sarà fondamentale prepararsi alla ripartenza. È adesso che si devono gettare le basi per un rilancio futuro – puntualizza Milani-.
Due sono gli aspetti che ritengo cruciali e sono: l’incremento della digitalizzazione e una filiera sempre più corta.
Uno show room virtuale per il Triveneto con distribuzione locale.
L’e-commerce e tutte le attività connesse alla digitalizzazione hanno un’importanza sempre maggiore e questo vale sia per gli Stati Uniti che per l’Italia che notoriamente soffre di un
ritardo tecnologico.
Il secondo aspetto è riuscire ad avere una filiera sempre più corta. Tutto questo porterebbe a procedure di vendita, importazione, spedizione che renderebbero il prodotto più facilmente
disponibile e reperibile negli Stati Uniti.
Il nostro scopo è quello di mettere le nostre competenze, esperienze lavorative e conoscenza dell’America al servizio delle imprese italiane perché siamo convinti che il Made in Italy,
l’eccellenza italiana possa uscirne rafforzata se sarà in grado di rispondere velocemente alle sollecitazioni attuali – conclude Alberto Milani -.