Con questo articolo desidero segnalare un’importante iniziativa, alla quale ho il piacere di partecipare direttamente in qualità di docente, per lo sviluppo di un distretto storico, ma ancora
rilevante, dell’economia trevigiana: il distretto della calzatura sportiva di Montebelluna.
Tale distretto, che comprende una vasta area di comuni contermini ai due principali di Montebelluna ed Asolo e che è stato recentemente riconosciuto dalla Regione Veneto anche tra i nuovi
distretti, secondo la legge regionale n.13 del 30 maggio 2014, ha subito, come tutti, le conseguenze della generale crisi economica e soltanto recentemente sta presentando i primi segnali di una
modesta ripresa, anche se non definitiva.
Ma, affinché questa stessa ripresa non sia effimera e destinata a sfociare in nuove difficoltà, occorre che le imprese ed il sistema distrettuale nel suo complesso siano in grado di migliorare
le proprie performance in termini di produttività e competitività per conseguire una crescita all’interno ed all’esterno delle aziende.
Soltanto accrescendo la produttività del lavoro e del capitale è possibile essere competitivi a livello nazionale ed internazionale e quindi espandersi profittevolmente in ogni mercato (anche in
periodi di crisi), come è stato più volte sostenuto anche in
Treviso
System-online nella rubrica “Oltre la crisi”.
Per realizzare questo obiettivo, le teorie dello sviluppo concordano che sono prioritari due fattori essenziali: capitale umano ed innovazione (oltre al capitale sociale ed alle istituzioni,
che comunque hanno effetti meno immediati). Il capitale umano, che riguarda la qualità della forza lavoro, comprende soprattutto l’istruzione e la formazione e, il connubio tra questi due elementi
può ottenere i risultati migliori proprio in termini di produttività aziendale e di sistema.
In questa ottica, la formazione tecnica superiore, organizzata dagli ITS (Istituti Tecnici Superiori) ed autorizzata dal MIUR, rappresenta lo strumento migliore per raggiungere un concreto
risultato di produttività all’interno delle imprese medesime. Infatti, la conoscenza tecnica della realtà produttiva, coniugata con la formazione superiore (ossia con metodologie e strumenti
scientifici di livello universitario), permette non soltanto un più rapido inserimento in azienda di nuovi giovani lavoratori tra il personale qualificato, ma anche e soprattutto un supporto
efficace alla risoluzione dei problemi aziendali ed alle sfide future che le decisioni imprenditoriali devono affrontare.
Le competenze dei tecnici superiori sono orientate già dal percorso di studi verso la risoluzione di problemi operativi e di gestione pratica e pertanto possono più celermente ed efficacemente far
fronte alla carenza di esperienza lavorativa.
Anzi, le potenzialità che si esprimeranno dopo breve tempo di lavoro potranno essere ben superiori a quelle di chi, pur con consolidata esperienza, non dispone di un bagaglio di conoscenze
innovative tale da implementare la produttività delle decisioni aziendali. Basti pensare che, oltre alla conoscenza dei sistemi produttivi attuali, per lo più di natura tradizionale tra le nostre
PMI, si studiano le principali tecnologie che possono riguardare il settore e gli aspetti economici e manageriali che più frequentemente si presentano nelle realtà aziendali delle produzioni
interessate. In questo modo l’allievo, pure con l’ausilio di laboratori e stage, è in grado di percepire direttamente l’importanza e l’applicazione delle sue conoscenze, fornendo un
costruttivo e valido apporto alla risoluzione dei problemi che dovrà affrontare nell’attività lavorativa.
In realtà, questi corsi di formazione superiore dovrebbero essere molto numerosi per sopperire al ritardo innovativo di molte piccole imprese, ma da qualche tempo le iniziative in proposito si
stanno sviluppando e ciò fa ben sperare anche per il nuovo Corso di tecnico superiore della calzatura sportiva di Montebelluna.
Si tratta di un corso di specializzazione post diploma, di durata biennale per un totale di 2.000 ore e che permette un rapporto con le imprese ed ottime opportunità di lavoro, ma, come sopra
evidenziato, anche le stesse imprese potranno godere di buone opportunità inserendo nel proprio organico i giovani che avranno superato con profitto questo corso.
Le lezioni sono iniziate a fine gennaio ed a giugno si terranno gli esami conclusivi del primo anno. Poi gli studenti verranno avviati presso le aziende interessate per uno stage estivo, prima
dell’inizio del secondo anno previsto per l’autunno.
Il diploma di Tecnico superiore della calzatura sportiva è riconosciuto a livello europeo (5° livello del quadro europeo delle qualifiche – EQF) ed il corso è organizzato dall’Istituto
Tecnico Superiore COSMO di Padova nella sede operativa dell’Istituto di Istruzione Superiore “Einaudi – Scarpa” di Montebelluna.
In realtà anche altri distretti della provincia di Treviso potrebbero utilmente promuovere analoghi corsi per tecnico superiore nella propria attività specifica, quali: il distretto del mobile del
Livenza, quello degli elettrodomestici ed inox di Conegliano e del Trevigiano e quello del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene (che comunque dispone già di una struttura formativa).
Renato Chahinian