Val Comelico – Padola, le esperienze da vivere durante le tue vacanze

Alcune idee e spunti inediti per il tuo soggiorno


Economia - pubblicata il 12 Dicembre 2025


Fonte: ufficio stampa Presidenza della Camera di Commercio di Treviso - Belluno|Dolomiti

copertina padola ita

Rubrica: News inedite per le tue vacanze in montagna

Questa news fa parte della rubrica dedicata ai borghi e alle località montane del territorio Belluno Dolomiti.

Ogni scheda ha il piacere di presentare un paese e di offrire alcuni spunti utili per le tue vacanze in montagna, con un approccio lento, autentico e sostenibile.

PADOLA: il borgo e la sua identità culturale

Dopo aver esplorato Dosoledo, la nostra rubrica prosegue con Padola (Pàdulä in ladino), uno dei centri più vivaci e ricchi di testimonianze culturali del Comelico Superiore.

Incastonata nell’Alta Val Comelico e abbracciata dal Gruppo del Popèra, offre un’esperienza completa tra natura incontaminata e profonde radici ladine. Passeggiare per Padola, infatti, significa immergersi in un autentico borgo di montagna, dove l’architettura storica in legno e pietra è rimasta intatta. Questa identità è plasmata da secoli di cultura ladina, visibile non solo nelle strutture abitative ma anche nelle antiche forme di autogoverno come le Regole.

Il paese, oltre ad essere un centro culturale di rilievo, è anche la principale destinazione sciistica del Comelico!

Storia e architettura

Dopo i devastanti incendi che colpirono Padola, il borgo venne completamente riprogettato nel 1860 dall’architetto Giovanni Angelo Segusini, che ideò una struttura a croce, con le case irradiate verso la piazza centrale. È uno degli esempi più interessanti di ricostruzione urbana alpina dell’Ottocento.

La Chiesa di San Luca Evangelista

Al centro del paese, la chiesa parrocchiale dedicata a San Luca custodisce opere importanti, tra cui dipinti di Tommaso Da Rin e una pala di Cesare Vecellio, nipote del celebre Tiziano.


Eredità culturale e museale

Il Museo della Cultura Alpina e Ladina del Comelico ospitato nel centro del paese, è un percorso immersivo con oltre 4000 oggetti esposti, che racconta la vita rurale, i mestieri, la Grande Guerra e le tradizioni del Comelico, mantenendo viva la memoria storica.


La Stua del Torrente Padola

Simbolo della secolare cultura del legname, la Stua è l’ultima chiusa tradizionale ancora esistente, usata fino al Novecento per imbrigliare e rilasciare i tronchi destinati ai segheri della valle. Un luogo unico, perfetto da visitare durante una passeggiata nel fondovalle.


Le chiesette storiche

  • Madonna delle Grazie (presso il ponte Padola): una piccola chiesa amatissima dalla comunità.
  • Chiesetta di Sant’Anna (verso Passo Sant’Antonio): luogo raccolto e panoramico, legato alla devozione popolare.

Valgrande

La Valgrande, a Padola, fa parte del Parco Naturale delle Dolomiti, Patrimonio UNESCO. La valle è caratterizzata da una grande biodiversità e dalla presenza delle acque termali naturali solforose (come Aga Puza e Aga Rossa). Nonostante le Terme di Valgrande non siano attualmente attive, la zona resta un luogo di straordinario interesse naturalistico e geologico. La Valgrande è la base di partenza per numerose escursioni nel Gruppo del Popèra, qui passa l’Alta Via n. 5 (detta del Tiziano) e la celebre Strada degli Alpini. È inoltre considerata un paradiso per gli amanti dello sci di fondo in inverno e offre tantissime opportunità di percorsi per la mountain bike in estate.

Se ti immergi nei suoi boschi puoi ammirare la Regina della Val Comuna, un gigantesco esemplare di Abete Rosso alto ben 50 metri, con un’età stimata di oltre 200 anni, l’esemplare più grande di tutto il Triveneto. Nei boschi del Comelico cresce la Picea excelsa fissilis (Abete di Risonanza), il cui legno “che canta” viene ancora oggi selezionato dai liutai per realizzare le casse armoniche degli strumenti a corda, una tradizione secolare legata alla fluitazione e al mestiere del boscaiolo.

Itinerari culturali e spirituali

A Padola, la natura si fonde con la fede e la storia, dando vita a percorsi che invitano alla riflessione, alla scoperta e a un senso di profonda connessione con la montagna.

Il territorio del Comelico è attraversato da importanti cammini spirituali che uniscono impegno fisico e raccoglimento. Tra questi, spiccano il Sentiero Frassati (un percorso a tappe), e i Sentieri dedicati a Papa Giovanni Paolo II, amati dal pontefice per il loro “senso dell’infinito”, caratterizzati da panorami dolci, spirituali e facilmente percorribili. Scopri i sentieri qui.

La Via Crucis di Padola

Un percorso singolare insolito e innovativo voluto dai cittadini del paese, che inizia ai margini della frazione (in via Torrente) ed è focalizzato sui valori della fede cristiana e del vivere in comunità.

Padola – Danta

Una facile e panoramica escursione di 2 ore, perfetta per unire arte religiosa e natura, collegando la suggestiva Chiesetta di Sant’Anna a Padola con la Chiesetta di Santa Barbara a Danta di Cadore.

La Regina della Val Comuna

Lasciati meravigliare dall’esemplare di abete rosso più grande del Triveneto, un gigante di ben 50 metri e di oltre 200 anni d’età, protetto e ammirato come simbolo dei boschi della valle.

Il Mistero della Pera d’la Borcia

Nel bosco sulla strada per il Passo S. Antonio si cela un monolite enigmatico. Una pietra squadrata di 3 metri con 5 fori a forma di coppa sulla superficie. Un mistero che attende la tua interpretazione!

Scopri qui alcuni dei percorsi d’interesse culturale e religioso della Val Comelico.

Informazioni utili

Distanze da Padola

  • a Cortina d’Ampezzo, sede dei Giochi Olimpici Invernali Milano – Cortina 2026 : ∼50km
  • a Belluno: ∼70km
  • a Treviso:∼128km
  • a Treviso Aeroporto Antonio Canova:∼136km
  • a Venezia:∼158km
  • a Venezia Aeroporto Marco Polo:∼147km

Scopri qui come arrivare in bus

Linee ferroviarie: Calalzo di Cadore è la stazione terminale delle tratte Padova-Belluno e Venezia – Ponte nelle Alpi. Da Calalzo collegamenti in autobus per il Comelico. San Candido collegata con Bolzano e con il confine austriaco. Da S.Candido si raggiunge il Comelico con un autobus.

Ristoranti e bar

Sia in paese che salendo ai rifugi, è possibile assaggiare le specialità gastronomiche del territorio, con una cucina ricca e autentica che valorizza i prodotti di malga e le ricette ladine.

  • La Culla Restaurant
  • Caffè Bar Perini
  • Skay Ristorante Pizzeria (di fronte alla Ski Area Val Comelico)
  • Ristorante dello Sport Hotel (presso Albergo Sport Hotel Zambelli Lucia)
  • Kral Ladin

Dove alloggiare

(Hotel, B&B , Affittacamere)

Negozi e botteghe

Oltre a tutti i servizi concentrati nella piazza (come farmacia, poste e banca), il borgo di Padola vanta una tradizione artigiana viva, con la presenza di falegnamerie e laboratori di occhialeria che testimoniano l’eccellenza produttiva del territorio.

Cosa fare in inverno: idee, percorsi e tradizioni

Attività invernali

Padola è la principale località turistica del Comelico Superiore, un borgo che unisce una lunga tradizione alpina a un’offerta outdoor moderna e completa. Oggi è il cuore dello sci nel Comelico e parte del grande comprensorio Dolomiti Superski, con piste che raggiungono i 2000 metri di quota!

Sci da discesa e Snowboard

  • Ski Area Val Comelico: un gioiello alpino che ti apre le porte al più grande carosello sciistico del mondo. La Ski Area a Padola, infatti, è il tuo punto d’ingresso al comprensorio 3 Cime Dolomiti / Alta Pusteria (oltre 115 km di piste). Il collegamento al resto del circuito Dolomiti di Sesto avviene tramite uno skibus (Ski Shuttle SALTO).
  • Gli impianti (che portano al Rifugio Col d’la Tenda) consentono l’accesso al celebre itinerario sciistico del “Giro delle Cime”, un’esperienza con panorami spettacolari sulle Dolomiti UNESCO. Tra questi vediamo Croda da Campo, Cima Bagni, Monte Popèra, Cima Undici, Croda Rossa, fino alle Tre Cime di Lavaredo, la Cima Dodici e i Tre Scarperi.

Curiosità: questo tracciato detiene un primato, è l’unico itinerario sciistico a collegare due bacini idrografici di rilevanza continentale: il Piave (versante bellunese) e il sistema Drava–Danubio (versante dell’Alta Pusteria).

La Scuola di sci a Padola offre corsi collettivi e lezioni private per ogni livello dal principiante all’esperto.

Per il noleggio delle attrezzature segnaliamo Noleggio Sci Costantino Ski Carving Center entrambi a Padola.

Scopri il comprensorio sulla mappa!


Sci di fondo

La Val Comelico fa parte del circuito Dolomiti Nordic Ski, il più grande carosello di sci nordico d’Europa. Troverai piste battute, anelli di varie difficoltà e scorci che alternano boschi, paesini e viste sulle Dolomiti.

Le informazioni e gli aggiornamenti sulle piste sono disponibili tramite il Consorzio locale e i referenti di area. Trova il percorso più adatto a te qui!


Sci alpinismo

Lo sci d’alpinismo è una delle forme più sostenibili di vivere la montagna d’inverno: zero impianti, zero consumi energetici, solo il ritmo del tuo passo e il silenzio della neve.
Permette di riscoprire la montagna nella sua essenza più autentica, seguendo i suoi profili naturali e le morfologie originali.

Sul portale Comelico Outdoor trovi numerosi itinerari tracciati, con diversi livelli di difficoltà e panorami che spaziano dalle Dolomiti di Sesto alle vette del Popera.


Ciaspolate e trekking invernali

La Ciaspolada sulla Spina: percorso iconico che segue la dorsale rocciosa della Spina, un luogo di enorme interesse geologico. La partenza è da Casamazzagno, passando per la Chiesa di San Leonardo Vecchio, fino a raggiungere il segnavia 148. Da qui si aprono viste irripetibili sul Gruppo del Popera, sui Brentoni e sulle montagne che disegnano il confine tra Italia e Austria.


Arrampicata su ghiaccio

Per chi cerca l’adrenalina, la Val Comelico si trasforma in una palestra a cielo aperto. Gli amanti dell’arrampicata su ghiaccio troveranno numerose cascate di ghiaccio da scalare in sicurezza (sempre con l’accompagnamento di Guide Alpine esperte).


Pattinaggio su ghiaccio

Se ami il ghiaccio, a Padola, presso il Kral Ladin, troverai una pista di pattinaggio adatta a tutta la famiglia. In poco tempo, inoltre, si raggiunge anche la pista situata presso il Tennis Bar a Santo Stefano di Cadore


Sleddog

Per un’emozione indimenticabile, è possibile vivere l’esperienza dello Sleddog e guidare una slitta trainata da Siberian Husky attraverso le distese innevate, affiancati da un musher esperto. Per informazioni.

E molto altro ancora…

Questa raccolta di attività è solo un primo assaggio.
La Val Comelico è una valle viva, in continua evoluzione, e questa pagina verrà aggiornata nel tempo con nuovi itinerari, nuove proposte e nuove scoperte da vivere insieme!

Per non perderti gli eventi consulta qui.

(Dati secondo il sito turistico ufficiale Val Comelico Dolomiti)

Escursioni e rifugi

Da non perdere nei dintorni

Padola è un vero e proprio crocevia escursionistico! Per gli amanti della camminate in montagna vi attende una rete infinita di sentieri! A seguire un piccolo assaggio dei percorsi più caratteristici, pensato per fornirvi spunti utili!

Verificare sempre condizioni meteo , innevamento e aperture delle strutture ricettive. La difficoltà dei percorsi può variare in base alla stagione e all’esperienza escursionistica.

Passeggiate facili e panoramiche (difficoltà T)

Ideali per famiglie e prime esplorazioni del territorio.

Regina della Val Comuna: breve percorso da Val Grande per ammirare l’Abete Rosso più grande del Triveneto (50 metri di altezza).

La Sorgente Aga Puza: percorso naturalistico immerso nei boschi della Valgrande che conduce alla famosa sorgente termale Aga Puža, l’«acqua che puzza» a causa dello zolfo, con proprietà curative. (Durata: 2 ore 40 min / Dislivello: 126 m). Punto di Partenza: Kral Ladin Padola.

Lago di Campo: una passeggiata semplice e piacevole che offre un belvedere incantevole, ideale per famiglie.

Sentiero della Musica: percorso ideale per una facile passeggiata pianeggiante dove si possono ammirare bellissime sculture in legno, tra cui una banda di musicisti, realizzate dal locale Giorgio Osta.

Sentiero dei Mestieri (Trói): passeggiata tematica (18 min) tra Padola e Dosoledo, con sculture lignee che rappresentano gli antichi lavori della Val Comelico.

Casera Aiarnola, Lago Aiarnola e Lago di Sant’Anna: l’acqua è la protagonista di questo itinerario! Ai piedi della Cima Aiarnola, vicino alla Casera, si raggiunge la scenografica chiesetta dedicata a Sant’Anna. (Durata: 1 ora 30 min / Dislivello: 450 m). Punto di Partenza: Padola.

Padola – Danta: itinerario che scopre la bellezza dell’arte religiosa e la potenza spirituale della natura, attraverso la chiesetta di Sant’Anna (a Padola) e la chiesetta di Santa Barbara (a Danta). (Durata: 2 ore / Dislivello: 40 m). Punto di Partenza: Chiesa di S. Anna, Padola.

Via dei Fienili – Dosoledo: percorso culturale tra undici tabià storici, corti rurali e fotografie d’epoca.

Trói tematici di Dosoledo: non perdetevi gli altri sentieri!  Mascri, Tradizion e Bacani! Ottimi tutto l’anno per unire natura e cultura.

Monte Zovo: percorso semplice tra Costalissoio e Costa che permette di raggiungere un punto panoramico a 360 gradi sul centro della valle, da cui si ammirano tutti i paesi del Comelico. (Durata: 2 ore 30 min / Dislivello: 400 m). Punto di Partenza: Costa, Strada per Monte Zovo.

Monte Spina: breve ma piacevole passeggiata che conduce alla cima, dove potrai godere di una visione senza paragoni delle Dolomiti del Popera e della Val Digon. (Durata: 1 ora 30 min / Dislivello: 400 m). Punto di Partenza: Casamazzagno, loc. Le Federe.

Torbiere di Danta: in circa un’ora di cammino potrai compiere un vero e proprio viaggio all’interno della biodiversità! (Durata: 2 ore 25 min / Dislivello: 203 m). Punto di Partenza: Piazza Danta. Disponibile audioguida dedicata.

Escursioni intermedie (difficoltà E)

Percorsi più lunghi e strutturati, adatti a chi ha un minimo di allenamento.

Coltrondo e Nemes da Passo Monte Croce (Anello): bellissimo anello panoramico che porta ai rifugi Coltrondo e Nemes. (Durata: 3 ore 30 min / Dislivello: 400-450 m).

Cima Colesei – Passo Monte Croce Comelico: itinerario di interesse naturalistico, geologico e storico, dove ammirare le rocce di Dolomia e l’imponente Vallo Littorio. (Durata: 5 ore 30 min / Dislivello: 690 m). Punto di Ristoro: Rifugio Lunelli.

Vallon Popèra: itinerario ad anello che ripercorre i luoghi salienti del conflitto bellico (Grande Guerra), passando per il vecchio Rifugio Sala (ora spazio museale) e il monumento all’Ignoto Soldato. (Durata: 3 ore / Dislivello: 450 m). Punto di Ristoro: Rifugio Berti.

Col Quaternà: percorso che unisce geologia e storia. Qui potrai osservare rocce antiche e notare le tracce delle postazioni militari italiane della Grande Guerra. La cima è stata raggiunta anche da papa Karol Wojtyla. (Durata: 4 ore / Dislivello: 640 m). Punto di Ristoro: Malga Coltrondo.

Anello della Val Visdende: itinerario circolare meraviglioso che ti permetterà di immergerti nei boschi secolari della Valle e di osservare gli antichi borghi. (Durata: 3 ore / Dislivello: 547 m). Punto di Partenza: Cima Canale Val Visdende.

5° Tappa del Sentiero Frassati (da Padola a Selvapiana): richiede circa 4 ore di cammino (con circa 640 m di dislivello in salita) e conduce al Rifugio Lunelli, passando per il Lago di Campo.

Escursioni più impegnative / alta quota (difficoltà EE)

Percorsi consigliati a chi ha una buona preparazione e attrezzatura adeguata.

Cima Colesei – Creston Popera: percorso impegnativo, ricco di testimonianze della Grande Guerra. Si costeggiano le principali vette delle Dolomiti. (Durata: 3 ore 40 min / Dislivello: 666 m). Punti di Ristoro: Rifugio Lunelli e Rifugio Berti.

Monte Cavallino: itinerario lungo, in ambiente d’alta montagna, con accesso dalla Val Digon. (Durata: 4 ore 30 min / Dislivello: 1000 m) Punto di Partenza: Val Digon

6° Tappa del Sentiero Frassati (Selvapiana a Danta): tappa lunga e impegnativa che richiede circa 8 ore di cammino.

Itinerari della Grande Guerra: numerosi percorsi storici in quota, con trincee, postazioni, gallerie e sentieri che richiedono preparazione specifica.

Cammino delle Dolomiti: un itinerario di più tappe che attraversa luoghi simbolo come il Mulin Berto, Cima Vallona e le Sorgenti del Piave. Richiede una preparazione fisica adeguata per affrontare le seguenti tratte – Auronzo → Candide – Candide → Val Visdende – Val Visdende → Sappada

Scopri qui alcuni dei percorsi escursionistici della Val Comelico e visita il profilo social gestito dal Consorzio Turistico Val Comelico Dolomiti per scoprire le escursioni accompagnate da guide alpine e naturalistiche!


Luoghi iconici da non perdere vicino al borgo:

Val Visdende: “Il tempio della natura”, luogo incontaminato dove nasce il Piave.

Tre Cime di Lavaredo: simbolo assoluto delle Dolomiti, raggiungibile in breve tempo dal Comelico.

Torbiere di Danta: area naturalistica nota per la sua elevata biodiversità e la presenza di piante rare.

Col Quaternà: riconoscibile per la sua forma conica di origine vulcanica, è un punto di riferimento geologico e storico, con rocce antichissime e tracce della Grande Guerra.


Rifugi e Malghe nei dintorni

Verificare sempre le date di apertura e l’accessibilità dei percorsi

Raggiungibili con passeggiate facili o intermedie

Rifugio Rinfreddo – 1887 m (verificare apertura invernale)
Immerso nei boschi, con vista ampia sulle Dolomiti.

Malga Coltrondo – 1880 m
Da Passo Monte Croce; pascoli aperti e sapori tipici.

Rifugio De Doo – 1857 m
Accesso da Costa o Costalissoio; perfetto per mezza giornata.

Rifugio Col d’la Tenda – ca. 1600 m
In cima alle piste di Padola; autentico e panoramico.

Rifugio Lunelli – 1568 m (solo apertura estiva)
A Selvapiana; porta d’ingresso al Gruppo del Popera.

Rifugio Nemes – 1877 m
Da Passo Monte Croce; frequentato sia in estate che in inverno.

Meta di trekking più strutturati

Rifugio Antonio Berti – 1950 m
Nel Vallon Popera: tra le mete più iconiche e amate del Comelico.

Come chiedere aiuto in montagna

Se ti trovi in difficoltà in montagna, segui le indicazioni del CNSAS per richiedere soccorso in modo corretto e tempestivo.

Bollettino valanghe ARPAV

Guida alla lettura del bollettino (AINEVA)

Scopri tutte le attività del Comelico Superiore

Visita il sito del Consorzio turistico Val Comelico Dolomiti

Le informazioni su Padola non finiscono qui… continua a seguirci per altre news inedite per le tue vacanze in montagna, per scoprire nuovi borghi, percorsi, tradizioni e attività.

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Testo a cura della dott.ssa Uva Anna,
Stagista presso la Camera di Commercio di Treviso – Belluno|Dolomiti

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