Inizia, all’insegna delle nuove sfide dettate dal complesso quadro geopolitico, il mandato 2026-2029 del nuovo Consiglio della sezione di Ance Belluno con Paolo De Cian (titolare di Edilcostruzioni srl) riconfermato alla presidenza: così ha deciso l’Assemblea elettiva dell’Associazione dei costruttori aderente a Confindustria Belluno Dolomiti.
Con De Cian sono stati eletti Michele Picardo (Costruzioni Dal Pont), che sarà vicepresidente, Jacopo Schillkowski (impresa Deon), Marco De Pra’ (F.lli De Pra’), Gino Romor (F.lli Romor), Marco Dal Magro (Dal Magro) e Marco Bortoluzzi (Celeste Bortoluzzi). Mentre De Cian, Picardo e Schillkowski rappresenteranno Ance Belluno nel Consiglio generale di Confindustria, Romor e Bortoluzzi lo faranno nel Comitato Piccola Industria.
A De Cian e alla sua squadra va il mio augurio di un buon lavoro – afferma Lorraine Berton, presidente dell’Associazione degli industriali – il settore delle costruzioni è cruciale per lo sviluppo sostenibile del Paese e della nostra montagna. Abbiamo davanti sfide cruciali e condivise: ai nodi strutturali ora si affiancano le nuove emergenze causate dal conflitto in Medio Oriente per le quali dobbiamo mobilitarci tutti insieme – le parole di Berton.
De Cian, dal canto suo, ringrazia per la fiducia ottenuta e conferma l’umore e le prospettive di un settore trainante – Viviamo giorni e settimane nuovamente difficili con la filiera delle costruzioni travolta da una nuova fiammata dei prezzi dei materiali – la sua fotografia – Solo l’incremento dei costi energetici può determinare un aumento del costo delle lavorazioni fino al 4%, che può arrivare a circa il 9% e oltre.
De Cian, anche sulla base dei dati diffusi nei giorni scorsi da Ance nazionale, porta l’esempio delle pavimentazioni stradali – fortemente dipendenti dal bitume – i cui rincari possono tradursi in aumenti dei costi delle opere fino al 25% in poche settimane.
I cantieri tornano sotto pressione come ai tempi dei Covid e delle fasi iniziali della Guerra in Ucraina – sottolinea il presidente di Ance Belluno – per questo serve attivare subito a tutti i livelli delle misure di salvaguardia, anche a livello fiscale.
Sullo sfondo c’è il nuovo Codice degli appalti che ha reintrodotto l’istituto della revisione dei prezzi, che lo stesso De Cian ritiene, oggi più che mai, indispensabile – E’ uno strumento che tutela sia le aziende sia le stazioni appaltanti nel mantenere un equilibrio contrattuale. Anche per questo, per De Cian, vanno approvate velocemente tutte le disposizioni di attuazione dei nuovi meccanismi, a partire dalla pubblicazione dei cosiddetti indici Tol, le tipologie omogenee di lavorazioni.
Più in generale, il nuovo Consiglio Direttivo sarà chiamato ad affrontare l’adeguamento dei prezzari regionali, principio rafforzato sempre dal recente Codice degli Appalti. Siamo pronti a fare la nostra parte, collaborando con tutte le stazioni appaltanti del territorio – afferma De Cian – Il confronto, su questo e altri temi, sarà allargato agli Ordini professionali: progettisti e imprese esecutrici dovranno sempre di più lavorare insieme. Continuerà poi l’impegno di Ance Belluno su due fronti strategici come la sicurezza sul lavoro e la formazione con la valorizzazione del Cfs – Centro formazione e sicurezza – e della Scuola Edile – vere e proprie eccellenze del territorio – le definisce De Cian. La scuola edile, in particolare, resta punto di riferimento per studenti da tutta la Regione: dobbiamo renderla sempre più attrattiva anche studiando nuove formule di alloggio e ospitalità – rimarca il presidente dei costruttori, che sottolinea poi la massima disponibilità a dialogare con le parti sindacali e le altre associazioni datoriali.
Resta altissima, infine, l’attenzione verso le opere utili al territorio – Il contributo delle nostre imprese e del loro know-how è stato fondamentale per il successo delle Olimpiadi, ora tocca a noi vigilare sulla legacy olimpica e garantire la massima operatività. Con questo spirito chiediamo nuovamente tempi certi e massimo coinvolgimento nella realizzazione della variante di Longarone, opera prioritaria per l’intera montagna; allo stesso tempo abbiamo accolto con entusiasmo l’annuncio dell’attenzione riservata alle opere per la prevenzione del dissesto idrogeologico annunciata dalla nuova Giunta regionale, che, in tutta la Regione, e in particolare nella nostra Provincia, va incontro alle necessità attuali di tutela di un territorio montano molto fragile – la conclusione di De Cian.





