Pacchetto di semplificazione fiscale per razionalizzare la conformità e rafforzare la competitività del mercato unico

Bruxelles, 24 giugno 2026


Economia - pubblicata il 29 Giugno 2026


Fonte: Servizio del Portavoce della Commissione europea

Logo bandiera europea blu con stelle gialle tra fasci di righe grigi e destra scritta che indica la Commissione Europea tradotta in inglese e in francese su fascia bianca

Oggi la Commissione europea ha adottato un ambizioso pacchetto di semplificazione fiscale volto a semplificare le norme fiscali dell’UE e a ridurre gli oneri di conformità per le imprese. Il pacchetto comprende due proposte, l’omnibus fiscale e la rifusione della direttiva sulla cooperazione amministrativa (DAC), e modernizzerà il quadro dell’UE in materia di imposte dirette e rafforzerà la competitività del mercato unico, mantenendo nel contempo l’attuale forte livello di protezione contro la frode, l’evasione e l’elusione fiscali. Il pacchetto dovrebbe far risparmiare alle imprese dell’UE circa 8 miliardi di EUR all’anno, di cui 3,3 miliardi di EUR in costi amministrativi.

Pacchetto sulla semplificazione fiscale

Negli ultimi dieci anni l’UE ha sviluppato in modo significativo il suo quadro in materia di imposizione diretta. In particolare, gli sviluppi hanno affrontato le sfide derivanti dalla globalizzazione, dalla digitalizzazione, dall’aumento delle pratiche di pianificazione fiscale aggressiva e dalla necessità di rafforzare il funzionamento del mercato interno. Questo quadro ha prodotto risultati importanti. Tuttavia, l’effetto cumulativo delle successive iniziative legislative ha anche aumentato la complessità e i costi di conformità per le imprese che operano a livello transfrontaliero.

La proposta affronta tali questioni e garantisce che il quadro dell’Unione in materia di imposte dirette rimanga coerente, proporzionato ed efficace. Il suo obiettivo è semplificare l’acquis in materia di imposizione diretta, ridurre gli oneri di conformità superflui, rafforzare la certezza del diritto e agevolare l’attività transfrontaliera nel mercato interno.

L’omnibus sull’imposizione diretta introduce misure chiave, quali:

  • Semplificare le norme onerose per migliorare il mercato interno: L’Omnibus introduce un’esenzione dalla ritenuta alla fonte su tutti i pagamenti transfrontalieri di dividendi, interessi e royalties tra società nell’UE. Eliminando i requisiti procedurali iniziali e semplificando le procedure di rimborso, la misura faciliterà il finanziamento, incoraggerà gli investimenti e rafforzerà la competitività. Questa misura da sola dovrebbe portare ai contribuenti dell’UE risparmi e benefici per circa 5,3 miliardi di euro all’anno.
  • Facilitare il finanziamento: L’Omnibus elimina le restrizioni inutili all’effettivo finanziamento da parte di terzi e del mercato, rendendo più facile per le imprese investire nel mercato interno. L’Omnibus semplifica inoltre la regola della limitazione degli interessi nella direttiva anti-elusione (ATAD) eliminando le opzioni di attuazione e rendendo obbligatoria la soglia de minimis. Tali modifiche comporteranno riduzioni di conformità e amministrative per oltre 500 milioni di EUR all’anno.
  • Eliminare la duplicazione: L’Omnibus elimina le disposizioni che si sovrappongono tra le norme sulle società estere controllate (CFC) e l’imposta minima globale (secondo pilastro), riducendo l’inutile complessità e le sovrapposizioni. Questa misura dovrebbe far risparmiare alle imprese circa 160 milioni di euro all’anno in costi di conformità

Gli obiettivi principali della proposta di rifusione della DAC sono semplificare, chiarire e rafforzare il quadro giuridico dell’UE per la cooperazione amministrativa nel settore dell’imposizione diretta. Riunendo la DAC e i suoi otto emendamenti in un unico testo giuridico, la legislazione è più facile da usare e coerente, migliorando in tal modo la certezza del diritto.

La rifusione introduce alcune misure fondamentali, quali:

  • Eliminazione degli obblighi di segnalazione per taluni meccanismi transfrontalieri: La rifusione elimina gli obblighi di comunicazione per i gruppi di imprese multinazionali soggetti all’aliquota fiscale minima del 15% ai sensi delle norme del secondo pilastro, generando risparmi sui costi di conformità pari a circa 300 milioni di EUR. Elimina inoltre gli obblighi di comunicazione per tutte le altre imprese dell’UE per determinati meccanismi fiscali transfrontalieri che forniscono un valore aggiunto limitato alle amministrazioni fiscali, riducendo i volumi di comunicazione del 35% e risparmiando 40 milioni di euro all’anno.
  • Sostenere l’economia circolare: La rifusione aumenta la soglia di comunicazione per le vendite online di beni, eliminando gli obblighi di comunicazione per oltre 10 milioni di venditori privati, in particolare quelli che vendono beni di seconda mano. Questa misura consente risparmi sui costi di conformità pari a 678 milioni di EUR per le piattaforme digitali.
  • Migliorare l’identificazione dei contribuenti: La rifusione introduce un nuovo strumento di verifica dei numeri di identificazione dei contribuenti, garantendo che le amministrazioni fiscali possano identificare in modo efficiente ed efficace tutti i contribuenti dichiarati.

Prossime tappe

Il pacchetto sarà ora presentato al Parlamento europeo per consultazione e al Consiglio per adozione.

Contesto

Dall’inizio di questo mandato, la semplificazione è stata una priorità fondamentale del lavoro della Commissione, con chiari obiettivi di riduzione degli oneri amministrativi di almeno il 25 % (35 % per le PMI) e di risparmi annui di 37,5 miliardi di EUR entro il 2029. Con i pacchetti proposti oggi, la Commissione ha già presentato dodici pacchetti omnibus e un’ampia serie di misure mirate l’anno scorso, riducendo di oltre 18 miliardi di euro i costi amministrativi annuali ricorrenti.

Ma non si tratta solo di ridurre le formalità burocratiche: la semplificazione è una parte fondamentale dell’agenda della Commissione in materia di competitività. Si tratta di cambiare la cultura normativa europea: elaborare norme più chiare fin dall’inizio, più proporzionate e più facili da comprendere e rispettare per le imprese, in particolare le PMI. L’obiettivo è mantenere gli elevati standard europei, facilitando nel contempo gli investimenti, l’innovazione e la crescita in tutto il mercato unico.

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