Belluno fa da apripista – Entrano nel contratto integrativo provinciale il cambiamento climatico e le temperature estreme

De Cian - la sicurezza dei lavoratori prima di tutto: dalla montagna segnale per tutto il comparto


Economia - pubblicata il 23 Luglio 2026


Fonte: ufficio stampa Confindustria Belluno Dolomiti

Logo con scritta in maiuscolo Confindustria Belluno Dolomiti - con scritta sotto bianco su blu: crescere insieme. Il logo ha l'icona grafica di un'aquila

Non solo welfare e migliori condizioni economiche, il contratto integrativo provinciale del comparto edilizia – siglato da Ance Belluno con Filca Cisl, Feneal Uil e Fillea Cgil – fa i conti anche con il cambiamento climatico e le conseguenti ripercussioni sulle condizioni di vita e di lavoro nei cantieri di montagna. 

Il nuovo articolo 11 del contratto – che si applica a oltre 1700 lavoratori delle 92 imprese edili industriali operanti nel Bellunese – prevede infatti ulteriori buone pratiche e misure di sicurezza per chi opera all’aperto rispetto a quanto già previsto dalle normative nazionali. 

Prendiamo atto di un meteo e di un clima sempre più difficili, che incidono sull’operatività delle aziende e sulla qualità di vita nei cantieri. Ci siamo responsabilizzati di fronte a un fenomeno complesso, andando oltre le disposizioni vigenti a livello nazionale e regionale. Del resto, questo è il senso della contrattazione integrativa: avvicinarsi ai territori e dare risposte specifiche, calate sulla realtà – la premessa del presidente Ance Belluno Paolo De Cian, che ha condotto la trattativa con i sindacati accanto al suo vice Michele Picardo. 

Il nuovo contratto prevede espressamente che “nelle lavorazioni all’aperto l’impresa adotta tutte le misure necessarie a prevenire infortuni e malori connessi a temperature estreme, sia elevate sia particolarmente basse, organizzando le attività in modo da ridurre l’esposizione dei lavoratori e garantendo idonei periodi di recupero, attrezzature e dpi adeguati”. 

Non solo. Stando al contratto appena siglato, nel caso di eventi meteorologici avversi tali da impedire lo svolgimento delle lavorazioni in condizioni di sicurezza, le imprese sono invitate a valutare il ricorso agli strumenti di sostegno previsti dalla legge, compresa la ClGO (la cassa integrazione ordinaria) per eventi meteo, come disciplinata dalle normative del settore.

Sempre l’articolo 11 introduce nuovi criteri anche per l’areazione degli spogliatoi e la vivibilità dei refettori e degli spazi in comune.

Vogliamo fare da apripista su un tema cruciale: i lavoratori e le imprese edili sono tra i più esposti, per ovvie ragioni, alle mutazioni del clima e, in genere, a condizioni meteo che stanno diventando sempre più estreme: con questo contratto ribadiamo la necessità di un nuovo patto fra imprese e lavoratori di fronte a quella che a tutti gli effetti è una questione di sicurezza sul luogo di lavoro – rimarca De Cian. 

L’altro fronte è quello economico con il contratto integrativo provinciale che comprende l’aumento di diverse voci, come per le indennità di trasferta, reperibilità e per quella sostitutiva di mensa (che sale di un euro e ottanta centesimi al giorno).

Novità significative anche per il cosiddetto PAIE, il premio aziendale imprese edili, che viene riconosciuto per due annualità, 2027 e 2028, con tre euro al giorno lordi oltre la 140esima giornata dell’anno lavorata presso la stessa azienda, un premio ipotetico di circa 240-300 euro a lavoratore.

È stata inoltre rinnovata per il triennio la disciplina dell’EVR, ovvero l’elemento variabile retribuzione: “Si tratta di un’altra forma di premialità collegata all’andamento provinciale del settore e della singola azienda in cui il lavoratore risulta impiegato, con importi che oscillano tra i 400 e gli 800 euro in base al livello di inquadramento”, spiega sempre De Cian. 

Lo sforzo delle imprese, su questo fronte, è massimo: l’aumento dei costi riguarda tutti e le famiglie vanno preservate nel loro potere d’acquisto. Allo stesso tempo, siamo consapevoli che serve fare di più e su questo, vorrei essere chiaro, ci attendiamo nuove misure per abbattere il cuneo fiscale da parte del Governo. Ci deve essere un ulteriore scatto in avanti – sottolinea De Cian, che – in ultima battuta – ringrazia le organizzazioni sindacali per il lavoro svolto: È stato un dialogo franco ma alla fine è prevalsa la volontà di dare al territorio nuove misure e nuovi strumenti: come comparto ne usciamo più forti e consapevoli. Dalla ricostruzione post-Vaia alla realizzazione delle opere olimpiche, l’edilizia bellunese ha saputo fare la differenza: è un patrimonio umano e imprenditoriale che non va disperso – la conclusione di De Cian.

Il contratto integrativo entrerà in vigore dal 1° agosto.

Corsi e convegni

Economia

Economic Report

Eventi

News Europa

pagina

Promo

Sport